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martedì 13 dicembre 2016

Biscotti bianchi e neri per l'albero e il calendario dell'Avvento

Il mese di Novembre mi è passato così… non vissuto. Ho avuto una quantità di lavoro assurda da fare (ho lavorato sempre, anche il sabato e la domenica), i giorni sono corsi uno dietro l’altro e mi sono ritrovata a dicembre senza capire come. Peccato, un mese passato senza avere dieci minuti per fare qualcosa di piacevole e di rilassante. Se siamo riusciti ad avere una parvenza di vita normale è solo perché .. abbiamo vissuto di liste di cose da poter fare in automatico senza pensare a niente. Perché la forza di pensare a cose ‘altre’ proprio non ce l’avevo.
Ma a dicembre qualcosa deve cambiare. Per forza. Per me il mese di Dicembre è forse il più bello dell’anno, mi piace vivere l’attesa del Natale, gustare i preparativi e dedicare ogni giorno a fare qualcosa di speciale: cuocere biscotti, preparare i dolcetti per il tè con il quale festeggio il Natale con le mie amiche, scegliere i menu per le cene che faremo a casa nostra e i piccoli regalini. Mi piace fare l’albero, il presepe e addobbare la casa, perché per me il Natale è questo, è una festa che dura 25 giorni ed ha un’atmosfera che si costruisce piano piano a partire dal primo di dicembre. Quest’anno fino ad ora ho avuto poco tempo per il nostro Natale, l’albero però c’è già, è apparso l’8 sera come vuole la tradizione. E’ in salotto, con un addobbo quest’anno semplicissimo: palline di vetro trasparente un poco spruzzate di argento, fiocchi di velluto rosso, qualche stella di legno profumato e biscotti. Profuma di spezie (le stelle!! Sono le stelle che profumano), di cannella e si illumina appena appena di sera quando accendiamo le lucine, piccole e bianche. E’ un albero altissimo, ho bisogno di una piccola scala per mettere la stella sulla cima (ma considerate che io non sono certo alta) ed ho preparato una quantità di biscotti per non farlo sembrare troppo spoglio. Quest’anno ho scelto questi biscotti bicolori, con cannella e cacao. Quelli che non abbiamo appeso sono finiti nel calendario dell’avvento, li mangiamo a colazione e ne lasceremo qualcuno per la notte del 24, da appoggiare sul davanzale accanto a un bicchiere di latte, illuminati da una minuscola candela bianca. Per Babbo Natale, lo vuole la tradizione.


BISCOTTI BIANCHI E NERI PER L’ALBERO


(dosi per una 40na di pezzi, ma dipende dagli stampini che si utilizzano)

80 gr di burro
80 gr di zucchero a velo
2 tuorli di uovo
180 gr di farina ‘00’
2 cucchiaini da caffè colmi di cacao amaro
1 pizzico di cannella in polvere
1 pizzico di zenzero in polvere

In una terrina mescola il burro a temperatura ambiente con lo zucchero a velo.
Appena il composto si amalgama aggiungi i tuorli d’uovo. Mescola rapidamente e inserisci la farina setacciandola sul composto, poco alla volta. La pasta frolla non dovrebbe essere impastata a lungo, altrimenti diventa dura.
Dividi il panetto in due parti di ugual peso, ad una aggiungi il pizzico di zenzero, incorporalo impastando rapidamente.
All’altra metà aggiungi il cacao setacciato con il pizzico di cannella. Impasta rapidamente.
Avvolgi i due composti in pellicola alimentare e metti a riposare in frigorifero per almeno tre ore.
Trascorso il tempo di riposo della pasta, accendi il forno a 170 gradi.
Estrai gli impasti dal frigo, riportali a temperatura ambiente in modo da poterli lavorare.
Stendi la pasta con un mattarello in una sfoglia non troppo sottile, usa le formine che preferisci per tagliare i tuoi biscotti.
Se intendi attaccarli all’albero, fai in ogni biscottino un foro utilizzando uno spiedino di legno.
Disponi i biscotti in una teglia foderata di carta da forno e metti in frigo a riposare fino a quando il forno arriva in temperatura.
Cuoci in forno già caldo a 170 gradi per 10/12 minuti, fino a quando cominciano a diventare dorati.
Lascia raffreddare completamente prima di appenderli.

EASY: da appendere all’albero con un nastro colorato o un pezzetto di spago, o da sistemare nelle taschine del calendario dell’Avvento (a colazione con il latte caldo sono buonissimi).



CHIC: prepara delle piccole scatoline di cartone, sistema all’interno i biscottini, chiudi con un bel fiocco e utilizzali come piccolo regalo per le amiche, magari accompagnati da un biglietto con un augurio speciale per le prossime feste. 



giovedì 19 maggio 2016

Cantuccini al cacao e nocciole

Penso che tutti conoscano InaGarten, la Signora del Barefoot Contessa, una delle più celebri sostenitrici del ‘ricevere facile’ di oltreoceano.
La sua storia è talmente particolare, che potrebbe essere la trama di una di quelle food story che oggi imperversano nelle librerie.
La Signora Garten ha iniziato la sua carriera .. alla Casa Bianca, non in cucina naturalmente ma in un ufficio molto serio che si occupava del bilancio per l’energia nucleare e storie simili. Un giorno vede su un giornale l’annuncio di vendita di una celebre gastronomia, il Barefoot Contessa appunto. L’idea la attrae immediatamente, complice un amore per la cucina e per il ‘ricevere’ nato durante un viaggio in Francia e decide di cambiare vita. Da analista finanziaria alla Casa Bianca alla gestione di un elegante negozio di gastronomia che vendeva cibo di qualità e offriva un servizio di catering. Il sogno di molti, credo, sicuramente il mio. Per quanto con i tempi che corrono lamentarsi del lavoro che facciamo sia assolutamente fuori luogo, è un sogno poter lasciare numeri, libroni, PC e scrivanie per dedicarsi a qualcosa di più creativo.
Dopo aver gestito per anni il Barefoot Contessa, che poi si è ingrandito e trasferito, diventando uno degli emblemi degli Hamptons – ormai chiuso- , adesso la signora Garten ha una sua trasmissione televisiva e scrive libri di cucina che a me piacciono molto. Ne ho più di uno, non tutte le ricette corrispondono ai miei gusti (anche se il suo chowder di pesce è il più buono che abbia sperimentato), ma quello che mi piace sempre tanto è la filosofia che li attraversa tutti: invitare gli amici per una cena il sabato sera, per un ‘panini party’ davanti alla TV o una colazione in tarda mattinata la domenica è una di quelle cose che rendono piacevole la vita e può essere facile, piacevole e una festa anche per chi lo organizza.
Leggete uno dei suoi libri e vi verrà voglia di organizzare una piccola festa, anche solo a due (spesso sono le migliori). Le foto sono molto accattivanti: tavole decorate con ortensie viola intenso e apparecchiate con stoviglie bianche e blu, runner di lino grezzo e piatti arancioni, candele bianchissime e fiori porpora sulle tavole autunnali. Insomma una fonte inesauribile di ispirazione, almeno per me.
E Ina Garten ha una teoria che mi convince moltissimo e continuo ad applicare: se sai fare dieci ricette molto bene… allora puoi riuscire a farne molto bene trenta. La sua teoria-  che io trovo perfetta - è che ogni ricetta che conosciamo applicando piccole varianti può dare origine ad almeno altre due ricette diverse. Una buona minestra di lenticchie può diventare una minestra di piselli secchi, una crema di carote può essere trasformata in una vellutata di zucca…. Questi cantuccini con le mandorle si sono trasformati in cantuccini al cacao con le nocciole. FACILISSIMO!



CANTUCCINI AL CACAO CON NOCCIOLE



Ingredienti per una trentina di biscotti


360 gr di farina ‘00’
40 gr di cacao amaro
180 gr di zucchero semolato
2 uova                       
80 gr burro
150 gr di nocciole sgusciate e private della pellicina     
8 gr di lievito per dolci      
1 pizzico di sale


Accendi il forno a 180 gradi.
Tosta le nocciole in una padellina antiaderente, senza aggiungere alcun condimento.
Appena cominciano a diventare colorite, spengi il fuoco e lasciale raffreddare.
Fondi il burro in una pentolina e lascialo raffreddare.
In una ciotola metti le uova e lo zucchero e mescola con una forchetta fino ad ottenere un composto spumoso.
Aggiungi il burro fuso a temperatura ambiente e amalgama il composto.
A questo punto inserisci la farina setacciata con il lievito e il cacao, il sale e impasta rapidamente in modo da ottenere un composto tipo quello della frolla.
Da ultimo aggiungi le nocciole ormai fredde e tritate grossolanamente in modo che poi sia più facile tagliare i biscotti senza romperli.
Forma con l’impasto due filoncini e sistemali in una teglia coperta di carta da forno.
Cuoci in forno già caldo (180 gradi) per circa trenta minuti; è necessario fare un po’ di attenzione perché il cacao li rende già scuri e si deve sorvegliare che non diventino troppo scuri perché bruciati!
Trascorso il tempo di cottura (non spengere il forno) estrai la teglia, lasciali intiepidire qualche minuto e taglia i filoni in diagonale per ottenere una quindicina di biscotti da ciascuno dei due.
Rimetti i biscotti in forno sulla teglia e falli cuocere ancora 10 minuti a 180 gradi.

Si conservano croccanti per una settimana in un barattolo di vetro a chiusura ermetica


EASY: prepara entrambe le versioni bianchi con le mandorle e questi al cacao e nocciole, disponili in un bel vassoio e servili con il caffè dopo cena.




CHIC: questi non si prestano come la versione tradizionale ad essere accompagnato con il vin santo. In estate però sono ottimi serviti (uno o due a testa) con una coppetta di mousse al cioccolato guarnita da un bel ciuffo di panna. Al posto delle tradizionali cialdine insomma.



martedì 22 dicembre 2015

Zimtsterne

Da sempre queste stelline sono tra i miei biscotti di Natale preferiti.
Fino a qualche anno fa mi arrivavano ad ogni inizio dicembre confezionate in una piccola scatolina di legno e legate da un nastro bianco e rosso con disegni tirolesi. Erano i primi biscotti ad entrare nel mio calendario dell’Avvento.
La ricetta viene dalla Signora V. che in questo periodo le prepara per gli ospiti del suo piccolo albergo di montagna. Lei non le ricopre di glassa ma solo con una abbondante spolverata di zucchero a velo. Anche io le preferisco così, a mio parere la glassa le rende troppo dolci e nasconde in parte il sapore della cannella e delle altre spezie che invece deve prevalere, almeno per i miei gusti. Con la glassa sono più belle, più decorative e natalizie, ma rivestite solo di zucchero sono più buone. Scegliete voi.
Sono perfette per essere servite con il tè di Natale, la miscela che è tipica di questo periodo, agrumata e speziata si accompagna benissimo al sapore aromatico di queste stelline. Oppure si possono sgranocchiare da sole in attesa di scartare i regali di Natale o confezionare in piccole scatoline o sacchettini di iuta da utilizzare come segnaposto e lasciare agli ospiti come piccolo pensiero. Sono facili da fare e piuttosto rapide. Quando cuociono in forno rilasciano per tutta la cucina un aroma intenso di cannella. E cosa c’è di più natalizio del profumo della cannella e di una nuvola soffice bianca e vaporosa di zucchero a velo?


P.S. per la dose delle spezie fate delle prove, a me piacciono molto speziate, ma dipende dai gusti


ZIMTSTERNE



Ingredienti per circa 25 stelline:

200 gr di mandorle già spellate
20 gr di zucchero semolato
80 gr di zucchero a velo
1 albume d’uovo a temperatura ambiente
2 cucchiaini da caffè di cannella in polvere
1 cucchiaino da caffè di zenzero in polvere
2 chiodi di garofano pestati nel mortaio

Per decorare:
zucchero a velo

Frulla le mandorle con lo zucchero semolato in modo da ottenere una farina sottile. Non azionare di continuo il mixer ma procedi ad intermittenza.
In una ciotola metti la farina di mandorle e aggiungi tutte le spezie.
Metti l’albume nella ciotola della planetaria (o in un’altra ciotola se usi le fruste normali) e inizia a montare a velocità media fino a quando comincia a diventare spumoso.
A questo punto comincia ad incorporare poco alla volta lo zucchero a velo e continua a montare a velocità elevata fino ad ottenere una meringa lucida e soda.
Unisci l’albume montato poco alla volta alla farina di mandorle speziata, utilizza una spatola di silicone per farlo, amalgamando dal basso verso l’alto e con delicatezza.
L’albume potrebbe non servire tutto, l’obiettivo è quello di ottenere un composto morbido ed amalgamato ma che si possa lavorare con le mani.
Forma un panetto con l’impasto ottenuto e mettilo a raffreddare in frigo per due ore avvolto di pellicola trasparente.
Trascorso il tempo di riposo della pasta accendi il forno a 150 gradi.
Spolvera il piano di lavoro con poco zucchero a velo e stendi la pasta coperta con un foglio di carta da forno ad uno spessore di mezzo centimetro (circa).
Ritaglia le stelline con una formina da biscotti e appoggiale su una teglia foderata di carta da forno.
Metti in forno già caldo per circa 15 minuti, devono diventare dorate, senza scurire troppo.
Lasciale raffreddare completamente su una griglia e poi cospargi con una spolverata molto generosa di zucchero a velo (o se preferisci con una glassa spessa fatta con acqua e zucchero a velo).
Si conservano molto bene in un barattolo di vetro per una settimana.


EASY: per un pomeriggio di festa servite alle 5 con il tè di Natale.





CHIC: confeziona alcune ‘pile’ di 5 stelline con un nastro scozzese o dorato e appoggiale come segnaposti sulla tavola.

lunedì 2 novembre 2015

Biscotti Digestive

Io la mattina ho ‘una partenza lenta’. Non sono il tipo che si alza e si mette subito in moto, pronta per uscire dopo mezz’ora. Ho bisogno di tempi lunghi, mi devo concedere almeno 45 minuti di lettura tranquilla prima di iniziare la giornata, altrimenti non ho le energie sufficienti. Questo anche nei giorni in cui vado a Milano ed ho il treno alle sette. Mi alzo alle cinque, ma non rinuncio alle mie abitudini. Sembra un po’ folle, lo so, ma spesso quell’oretta che trascorro a leggere prima delle sette è l’unico momento tutto mio della giornata.
Per questo la mattina faccio due colazioni, o quasi. La prima da sola, appena sveglia. Preparo il caffè, rigorosamente con la moka, perché lo preferisco decisamente a quello delle macchine espresso. Mi piace il profumo del caffè fatto così, la consistenza un po’ lunga e perfino il borbottio quando passa. Lo verso a piccole dosi nella tazza, quella grande che di solito si usa per il tè e mi piace senza zucchero né latte, così com’è. Lo bevo lentamente, anzi, me lo gusto davvero tanto, leggendo seduta al tavolo di cucina o prendendo appunti sulla mia agenda: se la giornata si presenta difficile, faccio una lista delle cose da fare, quelle indispensabili e quelle che si possono rimandare se il tempo non c’è. Perché a volte 24 ore in una giornata sembrano davvero poche e io senza le mie liste mi perdo un po’.
E insieme al caffè della mattina ci vuole un biscotto, uno solo o al massimo due, in attesa della colazione vera che faccio più tardi insieme a mio marito - quando è a casa - o da sola: pane e marmellata nei giorni ‘normali’, una fetta di torta e altre cose golose nei giorni festivi, quando la colazione tra una chiacchiera e l’altra dura anche più di mezz’ora.
I digestive sono tra i miei biscotti ‘da caffè’ preferiti. Perché sono croccanti senza essere duri, si inzuppano molto bene e la farina di avena dà quel gusto particolarissimo che in abbinamento al caffè a me piace molto. Ho trovato qui la ricetta di Gary Rhodes, l’ho leggermente modificata per ridurre il burro, perché a me il sapore deciso del burro non piace mai e li faccio e li rifaccio continuamente.


BISCOTTI DIGESTIVE




Ingredienti per una trentina di biscotti (dipende dalle dimensioni dello stampo)

(tra parentesi le dosi originali della ricetta di Gary Rhodes, quando le he variate)

100 gr di farina integrale
100 gr di farina d'avena 
80   gr di burro           (100 gr di burro)
1 bel pizzico di sale
65 gr di zucchero integrale di canna              (50 gr di zucchero di canna)
7 gr di lievito per dolci           (un cucchiaino di lievito per dolci)
4 cucchiai di latte intero                    (1 o 2 cucchiai di latte)


In una casseruola fai sciogliere il burro a bagnomaria e lascialo raffreddare.
Nel frattempo in una ciotola mescola le due farine e il sale.
Quando il burro si è raffreddato, uniscilo alle farine, amalgama rapidamente e aggiungi lo zucchero e il lievito.
A questo punto aggiungi il latte un cucchiaio alla volta, a me ne sono serviti quattro. Quanto latte aggiungere dipende da quanto sono asciutte le farine utilizzate. Lo scopo è ottenere un impasto morbido ma lavorabile, come una frolla.
Quando l’impasto è pronto (deve venire liscio e compatto appunto come una frolla), dai la forma di un panetto e metti in frigorifero a riposare avvolto da pellicola per almeno un’ora (io l’ho lasciato due ore, si lavora più facilmente).
Trascorso il tempo di risposo della pasta, accendi il forno a 180 gradi.
Prendi il panetto, stendilo con un mattarello ad uno spessore di circa mezzo cm (c’è il lievito e in cottura gonfiano un pochino).
L’impasto è un po’ appiccicoso, per rendere più facile l’operazione con il mattarello conviene inserire l’impasto tra due fogli di carta da forno.
Ritaglia i biscotti con una formina tonda (è la forma classica dei digestive), se vuoi puoi bucherellare la superficie con una forchetta e mettili su una teglia foderata di carta da forno, un po’ distanziati l’uno dall’altro.
Appena il forno è caldo infornali e lasciali cuocere per 10/12 minuti, devono essere di un bel colore dorato.
Lasciali raffreddare su una griglia.


EASY: a me piacciono nel caffè alla mattina, ma sono ottimi anche da servire con il tè.




CHIC: una versione molto golosa come dessert per un pranzo estivo. Componi una specie di biscotto gelato, utilizzando due digestive farciti con una crema da cheese cake gelato come questa. In questo caso sono più simpatici se fatti piccoli, con un diametro simile a quello dei tradizionali macarons.

lunedì 27 aprile 2015

Cantuccini con le mandorle

Non sempre ce la faccio – ahimé - ma quando ci riesco mi piace dedicare mezz’ora di tempo dopo cena ad attività di puro relax come leggere, ritagliare vecchie riviste o sfogliare uno dei miei libri di cucina – anche solo per guardare le figure quando sono troppo stanca! Tutto questo diventa davvero molto più piacevole se è accompagnato da un piccolo dolce: un cioccolatino, un biscotto croccante o una minuscola fetta di torta avanzata dalla colazione. Un barattolo pieno di biscotti preparati quando ho tempo aiuta moltissimo a regalarsi uno di questi attimi di pace. Da condividere con qualcuno chiacchierando sul divano senza troppo impegno (e in questo caso per questi biscottini con le mandorle è raccomandato un bicchiere di ottimo vin Santo) e perfetti anche per le serate solitarie, con un bicchiere di latte o una tazza di tisana e un libro. Mi sprofondo in una comoda poltrona, spengo tutte le luci tranne l’abat jour che ho vicino e mi ‘gusto’ con tutta calma una serata tranquilla. Si potrebbero scrivere pagine intere su quante sono le piccole cose, come un semplice biscotto, che hanno un pizzico di magia e permettono di concludere in bellezza anche una giornata che è stata un po’ difficile. C’è chi ama ascoltare al buio musica rilassante, chi preferisce una serata ‘divano & DVD’ con pizza comprata e zero lavoro in cucina e chi sceglie qualcosa di dolce e un libro. Io sono tra questi e mi piace avere in casa una piccola scorta di tavolette di cioccolato fondente e un barattolone di vetro pieno di biscotti. Del resto ‘Non c’è lusso maggiore di un biscotto fatto in casa’ è diventato un piccolo mantra che come ‘Casa dolce casa’ si trova scritto in caratteri sinuosi anche sulle mattonelline ricordo in vendita in molti negozi di souvenirs.
Io sono toscana ma questa non è una ricetta di famiglia, in casa non abbiamo a disposizione una ‘ricetta della nonna’ per i cantuccini forse perché non sono un biscotto tipico di Siena. Dopo aver fatto vari esperimenti, questa è la mia ricetta preferita, ottenuta a partire da una ricetta di Elle a Tavola. Ho modificato in parte le dosi originarie (tra parentesi quelle di Elle), aggiunto il gusto della vaniglia e variato in parte il procedimento, setacciando la farina prima di utilizzarla e spezzettando un po’ le mandorle prima di inserirle nell’impasto. A mio parere, così è più facile tagliare i biscotti prima di passarli in forno per la seconda volta. Ho ridotto anche i tempi della seconda cottura, in tal modo i biscottini risultano croccanti ma non troppo duri e possono essere mangiati anche senza essere inzuppati.


CANTUCCINI CON LE MANDORLE




Ingredienti per una trentina di biscotti
(tra parentesi le dosi della ricetta di Elle che ho modificato)


400 gr di farina ‘00’
180 gr di zucchero semolato
2 uova                         (3 uova)
80 gr burro
150 gr di mandorle già sbucciate       (200 gr)
8 gr di lievito per dolci           (mezza bustina di lievito)
1 pizzico di sale
i semi di mezzo baccello di vaniglia (su Elle la vaniglia non c’era)


Accendi il forno a 180 gradi.
Tosta le mandorle in una padellina antiaderente, senza aggiungere alcun condimento.
Appena cominciano a diventare colorite, spengi il fuoco e lasciale raffreddare.
Fondi il burro in una pentolina e lascialo raffreddare.
In una ciotola metti le uova e lo zucchero e mescola con una forchetta fino ad ottenere un composto spumoso.
Aggiungi il burro fuso a temperatura ambiente e amalgama il composto.
A questo punto inserisci la farina setacciata con il lievito, il sale e i semini della vaniglia e impasta rapidamente in modo da ottenere un composto tipo quello della frolla.
Da ultimo aggiungi le mandorle ormai fredde e tritate grossolanamente in modo che poi sia più facile tagliare i biscotti senza romperli.
Forma con l’impasto due filoncini e sistemali in una teglia coperta di carta da forno.
Cuoci in forno già caldo (180 gradi) per circa trenta minuti (devono diventare belli dorati in superficie).
Trascorso il tempo di cottura (non spengere il forno) estrai la teglia, lasciali intiepidire qualche minuto e taglia i filoni in diagonale per ottenere una quindicina di biscotti da ciascuno dei due.
Rimetti i biscotti in forno sulla teglia e falli cuocere ancora 10 minuti a 180 gradi (la ricetta dice 20 ma a mio parere vengono troppo croccanti).


EASY: cena all’aperto in terrazza o in giardino: servili come dessert con il Vin Santo o un altro vino dolce. Prepara per ogni ospite una coppia di bicchierini: in uno sistemerai 4 o 5 biscotti, nell’altro ciascuno potrà mettere il vino che desidera. Al centro del tavolo sistema una coppa di vetro con altri biscotti, perché i più golosi possano fare il bis.



CHIC: io non amo mangiare questi biscotti con il vino. Questo è il modo in cui li preferisco: aggiungi all’impasto dei biscotti prima di cuocerli un pizzico di scorza di arancia grattugiata (utilizza un’arancia biologica) e servili dopo cena insieme ad una morbida crema inglese servita all’interno di una tazza da tè.


venerdì 2 gennaio 2015

Biscotti da inzuppare con farina di riso e quattro spezie

L’addobbo natalizio più bello lo avevo realizzato a Milano, nella prima casa dove avevo abitato, che per esigenze di lavoro di mio marito non era nostra, ma affittata ammobiliata.
A differenza della nostra casa vera, questa prima casa milanese era ammobiliata in modo modernissimo, camera da letto e studio del marito essenziali, bagno gigante tutto specchi e luci (impietose la mattina appena sveglia, non le accendevo mai e avevo messo una mini abat jour su una delle mensole portata dalla mia casa vera che emanava una luce delicata e gentile). E poi un salone con un angolo cottura minuscolo ma ben attrezzato (niente forno a microonde ma quello vero!) e una terrazza affacciata su un giardino interno curatissimo e molto verde. Era la stanza dove trascorrevo la maggior parte del tempo. Lì per lì l’idea dell’angolo cottura mi aveva un po’ deluso ma era talmente ben sistemato che dopo poche settimane mi sembrava quasi una cucina vera: l’unica cosa che non riuscivo a fare era impastare, nella mini cucina non c’era spazio e il tavolo da pranzo era così bello che si poteva solo guardare. Mi ero attrezzata con una spianatoia di legno che appoggiavo ‘delicatamente’ sulla scrivania di mio marito - che era molto più spartana -e lui, ora che ci penso, forse non lo ha mai saputo….
Ma tornando agli addobbi di Natale in questo bel salone ultra moderno e dall’aspetto un po’ freddino il soffitto era percorso da lucidissime travi di acciaio che sorreggevano i faretti. Nei due Natale che abbiamo trascorso lì ho impiegato tutto il pomeriggio dell’8 dicembre (data in cui tradizionalmente a casa mia ‘si fa l’albero’) ad attaccare alle travi palline di natale di formato e colore diverso - argento oro e blu, alcune piene di glitter e brillantini. Le appendevo alle travi ad altezze diverse con un filo di nylon trasparente (quello da pesca con cui si facevano le collane di perline da piccoli) e l’effetto era stupefacente: entrando nella stanza con le luci dei faretti al minimo sembrava un piccolo bosco di stelle galleggianti nell’aria. Ricordo che mi piaceva moltissimo il pomeriggio quando rientravo a casa sedermi anche solo un attimo con la tazza di tè e un mini biscotto speziato, con le luci al minimo e guardare questi piccoli pianeti scintillanti che ondeggiavano sulla mia testa, alcune palline erano così piccole che bastava muoversi per la stanza che si mettevano a oscillare lievemente.
Nella casa dove abito adesso non posso mettere palline galleggianti…restano però i biscotti speziati. Ora che le feste si stanno esaurendo – manca solo la befana – c’è il tempo il pomeriggio per sedersi un attimo con calma a leggere e i biscotti che preferisco per questi ‘ritmi lenti da fine vacanza’ sono questi da inzuppare. Non sono così belli per offrirli alle amiche con il tè e sono poco adatti ad un invito perchè vanno inzuppati per apprezzarli davvero. Sono i classici biscottoni da latte e sono riservati ai pomeriggi tranquilli da trascorrere a casa in famiglia. Io li faccio con una parte di farina di riso e la miscela 4 spezie (la compro ad un mercatino provenzale che fanno a Torino sotto Natale e si compone di noce moscata, zenzero, chiodi di garofano, cannella e un pizzico di pepe, quindi alla fine le spezie sono 5!) che dà loro un aroma ancora natalizio perché mi piace prolungare fino alla fine l’atmosfera del Natale. Nel resto dell’anno sostituisco le spezie con i semini di una bacca di vaniglia e li conservo in un contenitore di vetro per una settimana.

P.S. C’è chi in famiglia si lamenta perché sono poco dolci… ma non sono dei veri frollini!! Sono biscotti da tranquilla colazione del mattino, o tè in relax nel pomeriggio solo poco poco zuccherati.
Per dosare la miscela quattro spezie regolatevi con i vostri gusti, io ne metto un pizzicotto abbondante, ma è meglio, specialmente la prima volta, andare cauti.

E naturalmente .. buon anno.



BISCOTTI DA INZUPPARE CON FARINA DI RISO E QUATTRO SPEZIE




(Con questa dose ottengo una trentina di biscotti, ma dipende dalla dimensione degli stampini tagliabiscotti)


200 gr di farina 00
75 gr di farina di riso
40 gr di burro
100 gr di zucchero semolato a grana fine (tipo Zefiro)
1 uovo intero
50 gr di latte intero
1 pizzico di lievito per dolci
1 pizzicotto abbondante di miscela quattro spezie (qui dipende un po’ dai gusti)


In una ciotola mescola lo zucchero con il burro a pezzetti (si ottengono delle briciolone).
Aggiungi l’uovo leggermente battuto con il latte (unisci uovo e latte a parte in un bicchiere) e amalgama rapidamente.
In un recipiente setaccia le due farine e aggiungi la miscela quattro spezie e il pizzico di lievito.
Unisci le farine al composto con burro zucchero uova e latte e impasta rapidamente fino a quando tutti gli ingredienti sono ben amalgamati, senza scaldare troppo la pasta con le mani.
Togli l’impasto dalla ciotola, forma una panetto, avvolgilo nella pellicola e lascia riposare in frigorifero per almeno due ore.
Trascorso questo tempo, stendi la pasta dello spessore che preferisci, tenendo conto che avendo un po’ di lievito i biscotti gonfiano leggermente in cottura.
Taglia la pasta utilizzando un tagliabiscotti.
Sistema i biscotti su una teglia che possa andare in forno coperta di carta da forno.
Lascia riposare una decina di minuti in frigorifero mentre scaldi il forno a 170 gradi.
Quando il forno ha raggiunto la temperatura inforna i biscotti e cuoci per 15 / 18 minuti al massimo, dipende dal forno, non devono colorire in superficie.
Quando sono cotti lasciali raffreddare un attimo prima di trasferirli in un barattolo di vetro.





EASY: a colazione con una tazza di latte o per merenda con un tè melange agli agrumi.




CHIC: per essere offerti vanno resi un po’più .. gentili: tagliali con un tagliabiscotti a forma di ciambella piuttosto piccolo, quando sono cotti rivestili per metà con cioccolato fondente fuso, lascia raffreddare e servine uno con il caffè del dopocena.


venerdì 24 ottobre 2014

La tortina di ricotta che sembrava un biscotto (da una ricetta di Montersino)

Oggi è l’anniversario di matrimonio dei miei genitori. Un anniversario importante e io mia sorella e mio cognato stiamo organizzando da giorni una specie di festa a sorpresa. Non il tipo di sorpresa in cui gli amici spuntano gridando da dietro una tenda, stiamo solo tentando di organizzare una cena in un posto carino, qualche speciale decorazione per la tavola (consegna del regalo e torta saranno fatte a casa) e, visto che quest’anno il loro anniversario capita di venerdì, prolunghiamo il festeggiamento con una colazione speciale domani mattina. Ma: primo: fare le sorprese ai genitori è quasi impossibile, scoprono sempre tutto e si accorgono sempre di tutto; secondo: siamo tutti sparpagliati per l’Italia e organizzare qualcosa a 700 km di distanza è cosa abbastanza ardua; terzo: le idee più belle vengono sempre all’ultimo momento, quando il tempo per realizzarle comincia a scarseggiare. Comunque ci siamo divisi i compiti e ce l’abbiamo (quasi) fatta. I miei erano questi: comprare il regalo che abbiamo scelto tutti insieme e portare qualcosa per la colazione di domani mattina. Anche qui sembrava facile, ma mia sorella è allergica alla cioccolata, a qualcuno non piacciono i dolci con la frutta, a me quelli con troppo burro… mio papà va matto per i budini di riso, ma abbiamo stabilito che non sono adatti alla colazione (perché??)….. Dopo una serie lunghissima di esperimenti ho deciso di portare i soliti biscotti di frolla che ho pubblicato qui e queste tortine a base di ricotta.
La ricetta è di Luca Montersino, che con questo impasto prepara delle treccine bellissime da vedere. Io però, una volta che non avevo molto tempo, invece delle treccine ho fatto delle pallotte tonde e .. mi sono piaciute di più. Non sono così belle da vedere, sembrano dei grossi biscottoni, ma fanno molto ‘colazione’, rimangono soffici per molti giorni e inzuppate in una tazza di latte e caffè caldissimo sono a mio parere molto buone. Prima di dimenticarmi: Tantissimi auguri alla mia mamma e al mio papà.  

Ho un po’ rivisto le dosi originarie della ricetta perché la prima volta che l’ho fatta con le dosi indicate non mi sono venute tanto bene (metto tra parentesi le dosi originarie).



TORTINE DI RICOTTA (QUASI) DI MONTERSINO




Ingredienti per 8 tortine:


250 gr farina di farina ‘00’
150 gr zucchero semolato (250 gr)
390 gr ricotta di mucca (erano 375 gr di ricotta di pecora)
8 gr lievito per dolci
5 gr di sale fino
1gr di estratto di vaniglia (nella ricetta originaria c’è l’olio essenziale di limone, oppure buccia grattugiata)

Per decorare:
qualche cucchiaio di latte (la ricetta originaria dice un uovo battuto)
zucchero semolato



Accendi il forno a 170 gradi (la ricetta originaria dice di cuocere a 150 gradi, nel mio forno non basta).
In una ciotola amalgama la ricotta con lo zucchero, la farina setacciata, il lievito e il sale.
Aggiungi l’estratto di vaniglia e continua a mescolare. L’impasto deve essere liscio ma non deve essere lavorato troppo.
Prepara con l’impasto delle palline della stessa dimensione e schiacciale leggermente con una mano (si gonfiano un pochino durante la cottura).
Mettile su una teglia foderata di carta da forno e spennellale con il latte (io lo preferisco all’uovo). Cospargi di zucchero semolato e cuoci in forno per  20/25 minuti, la cottura dipende dal forno e da quanto sono grandi le palline.
Sono pronte quando la superficie prende un bel colore dorato e si crepa un pochino.
A mio parere sono più buone a temperatura ambiente che appena sfornate.



EASY: a colazione con caffellatte, tè nero all’arancia oppure .. cioccolata calda!






CHIC: pausa pranzo del venerdì, per anticipare l’arrivo del fine settimana. Confezionate in modo artigianale con carta da forno e spago da cucina, per chiudere con un po’ di dolce la settimana in ufficio.
 


sabato 10 maggio 2014

Biscotti di frolla per la festa della mamma

L’idea di questi biscotti ‘timbrati’ non è mia ma di California Bakery, uno dei miei luoghi-relax preferiti quando abitavo a Milano, nel quale torno ogni volta che mi capita di essere lì per lavoro o quando vado a trovare le mie amiche. Se sono a Milano, insomma, una sosta da California Bakery è d’obbligo: per un tè, un bicchiere di caffè americano e una fetta di cheese cake o un’altra qualsiasi delle mille delizie che preparano. Al limite, se proprio non ho tempo, subito prima di prendere il treno per tornare a Torino prendo al volo un centrifugato di frutta - mele carota e zenzero è il mio preferito - e lo bevo con calma quando sono già in viaggio.
Questi biscottoni sono una delle tante cose carine che preparano: belli tondi, di pastafrolla alta e morbida, decorati da uno strato di pasta da zucchero ‘timbrata’. Li confezionano uno per uno in bustine trasparenti legate da un fiocco di spago. Ho provato a rifarli a casa e per quanto io non sia per niente brava con il cake design e l’utilizzo della pasta da zucchero, questo tipo di decoro è talmente facile che sono riuscita a farlo anche io. Basta avere un timbro per biscotti, sono divertentissimi da fare. A me non piace mangiare la pasta da zucchero, quindi prima di inzuppare i biscotti .. la elimino!
Ho deciso di farli con la pasta da zucchero rosa e di timbrarli con la scritta I love You per dedicarli alla mia mamma, visto che domani è la festa della mamma. A lei devo tantissimo, un’infanzia molto felice, allegra e spensierata, la passione per i libri e la cucina, e migliaia di altre cose che non è possibile raccontare in un piccolo post. Più che dirle Auguri mamma, le devo proprio dire GRAZIE MAMMA! Da parte mia e di Dodi, tanto lei sa chi è!!!!!!


BISCOTTI DI FROLLA TIMBRATI CON PASTA DI ZUCCHERO




Ingredienti (con questa dose ho ottenuto 10 biscottoni):

Per i biscotti:
180 gr di farina ‘00’
2 tuorli di uovo
80 gr di zucchero a velo
80 gr di burro
1 pizzico di zenzero macinato

Per la decorazione:
1 panetto di pasta da zucchero
3 cucchiaini di zucchero a velo

Mettere in una ciotola il burro a pezzetti con lo zucchero a velo.
Mescolare con un cucchiaio di legno fino a quando il burro risulta morbido e lavorabile.
Aggiungere i tuorli d’uovo e mescolare fino a quando sono assorbiti.
A questo punto inserire la farina setacciata con lo zenzero in polvere e appena l’impasto può essere lavorato con le mani trasferirlo sul piano di lavoro e lavorarlo rapidamente senza scaldare troppo la pasta.
Formare un panetto e lasciarlo riposare in frigo per almeno due ore.
Trascorso il tempo di riposo della pasta, stenderla con il mattarello (i biscotti devono risultare spessi almeno mezzo centimetro) e ritagliare delle forme rotonde con un taglia pasta che sia diametro leggermente superiore al diametro del timbro che avete a disposizione.
Trasferire i biscotti su una teglia foderata di carta da forno e riposare di nuovo in frigo per una decina di minuti, il tempo che il forno si scalda.
Accendere il forno a 180 gradi.
Appena il forno è caldo, trasferire i biscotti in forno e far cuocere per 10/12 minuti fino a quando sono dorati.
Sfornare i biscotti, mentre raffreddano preparare la decorazione.
Stendere la pasta da zucchero su un piano spolverato di zucchero a velo.
‘Timbrarla’ con un timbro da biscotti, ricavando dei cerchi con la scritta.
Sciogliere i tre cucchiai di zucchero a velo con qualche goccia di acqua in modo da ottenere una miscela viscosa con la quale attaccare la pasta di zucchero sui biscotti.
Quando i biscotti sono freddi, spennellarli con la miscela di zucchero e acqua, applicare sopra ogni biscotto un disco di pasta da zucchero, premere leggermente in modo da ‘incollare’ la pasta e lasciar riposare un’oretta.

EASY: per la colazione della festa della mamma, serviti con tè verde aromatizzato agli agrumi.





CHIC: confezionali come fa California Bakery in bustine legate con lo spago. Aggiungi un piccolo fiore (una fresia per esempio) e utilizzali come segnaposto a tavola per il pranzo dedicato alla mamma.   

venerdì 24 gennaio 2014

Biscotti di grano saraceno e cioccolato di Elle

Le riviste di cucina mi piacciono tutte o quasi. La mia preferita resta quella di Donna Hay, le foto sono bellissime e anche se alcune ricette non incontrano i miei gusti, trovo che sia ricca di spunti e di idee di ogni tipo. Mi diverto, poi, a curiosare dal giornalaio e ogni mese scelgo la rivista che mi attira di più. Una di quelle che acquisto più spesso è Elle à table, bimestrale, francese e molto molto carina, essenziale e al tempo stesso elegante come tutto ciò che è francese (o almeno ai miei occhi è così).
L’acquisto di Elle è legato ad un rito particolare, in genere lo compro .. alla stazione di Firenze, quando vado a trovare i miei genitori a Siena. Scendo dal treno, corro a prendere la corriera per Siena  - .. il pullmann.. noi lo chiamiamo ‘corriera’ –  e nel transito compro Elle. Lo sfoglio rapidamente tra Siena e Firenze e poi lo guardo con calma e attenzione a casa con la mia mamma. In due c’è più gusto!
Quando a novembre è uscito il primo numero della versione italiana di Elle à table, avevo deciso che lo avrei acquistato .. ancora prima di vedere la copertina! L’ho trovato delizioso e speciale come la versione francese. Non solo per le ricette, ma per .. l’atmosfera che si respira tra le pagine, ammesso che di una rivista si possa dire così.
Dal primo numero ho tratto la ricetta di questi biscotti che a noi sono piaciuti molto. Li ho già fatti tante volte perché li trovo perfetti per la colazione della domenica e li ho aggiustati un po’ ai miei gusti apportando piccole variazioni alla ricetta originale. Quella che metto qui sotto è la mia versione, tra parentesi la versione di Elle (ho ridotto burro e cioccolato, tostato le mandorle e utilizzato due tipi di zucchero mentre Elle prevedeva tutto zucchero di canna).


BISCOTTI DI GRANO SARACENO E CIOCCOLATO DI ELLE




 Ingredienti (con queste dosi ottengo una quindicina di biscotti)

150 gr di farina di grano saraceno
100 gr di farina 00
50 ml di latte se necessario, io l’ho messo tutto
70 gr di burro (versione Elle : 80 gr)
60 gr di zucchero di canna (versione Elle 120 gr di zucchero di canna, no zucchero semolato)
60 gr di zucchero semolato
1 uovo
45 gr di gocce di cioccolato fondente (versione Elle 100 gr)
40 gr di mandorle leggermente tostate (versione Elle non sono tostate)
8 gr di lievito per dolci
sale

In una ciotola amalgama il burro spezzettato a temperatura ambiente e i due tipi di zucchero.
Aggiungi l’uovo leggermente sbattuto ed amalgama rapidamente fino ad ottenere un composto omogeneo.
Aggiungi le farine setacciate con il lievito e un pizzico di sale.
Aggiungi il latte per impastare. Elle dice solo se necessario, a me è servito tutto.
Solo alla fine incorpora le gocce di cioccolato e le mandorle spezzettate grossolanamente (io prima le ho tostate un po’ in una padellina antiaderente e le ho aggiunte quando erano fredde).
Quando l’impasto è compatto e ben amalgamato forma una palla, avvolgila nella pellicola trasparente e lascia riposare in frigo per un’ora e mezzo (Elle dice mezz’ora, a me non basta, non riesco a lavorare bene i biscotti).
Trascorso il tempo di riposo della pasta, accendi il forno a 180 gradi (Elle dice 200 gradi, ma il mio a questa temperatura cuoce troppo e brucia i biscotti).
Con la pasta forma delle palline (tutte dello stesso peso), appoggiale su una teglia foderata di carta da forno e schiacciale leggermente con il palmo della mano.
Distanziale un po’ nella teglia perché cuocendo gonfiano un po’ e si allargano.
Cuoci in forno già caldo a 180 gradi per 13/15 minuti.

EASY:  perfetti per la colazione della domenica (o per la colazione di un giorno speciale anche in settimana) con una tazza di latte caldo.




CHIC: goloso caffè del dopo cena: servili su un vassoio accompagnati da tazze di caffè .. al cioccolato. Per le tazzine di caffè al cioccolato: versa sul fondo di ogni tazza  una piccola quantità di cioccolato fondente fuso, versa il caffè e completa con un ciuffo di panna appena montata.


mercoledì 11 dicembre 2013

Biscotti natalizi alle mandorle e arancia

Quando ero piccola una pubblicità diceva ‘Natale.. quando arriva arriva’. Io non lo so quando arriverà per me quest’anno il Natale, per ora sono totalmente impreparata e indietro con tutto. A me il Natale piace molto, mi piace l’atmosfera, l’idea di preparare una festa in cui tutta la famiglia si ritrova e ognuno di noi ha per gli altri una piccola sorpresa. Non parlo di regali, ma di tante altre piccole cose che fanno il ‘nostro natale’: mia mamma tiene ‘segreto’ il menu della cena del 24 sera e il modo in cui apparecchierà la tavola, io preparo ogni anno dei segnaposto e nessuno deve sapere di cosa si tratta, mia sorella che è molto fantasiosa ci sorprende con dei lavoretti home made (l’anno scorso deliziosi cuori di feltro) o con dei pacchetti confezionati con fiocchi giganti, fiori secchi e fili di rafia. La festa ‘vera’ purtroppo dura solo poche ore, ma a me piace molto prepararla con calma, iniziando il primo dicembre a pensare al Natale che verrà, in modo da prolungare l’atmosfera natalizia il più possibile.
Sono molto abitudinaria e in genere faccio tutti gli anni le stesse cose. La prima settimana di dicembre rileggo il mio libro sul Natale preferito, tutti gli anni lo stesso, ricco di idee su come apparecchiare la tavola, di ricette golose e di suggerimenti per addobbare la casa in modo che in ogni stanza ci sia un po’ di ..Natale. Poi inizio a preparare le mie liste: regali da comprare, idee per i segnaposto, l’apparecchiatura della tavola e altre decorazioni, ricette per la cena che farò qualche giorno prima del 24 qui a casa mia e per il  tè con il quale di solito una domenica pomeriggio a metà dicembre ci vediamo per scambiare gli auguri con gli amici.
L’8 dicembre tiro fuori le tazze per la colazione con i decori natalizi, faccio albero e presepe e spargo per casa una serie infinita di decorazioni, candele profumate, una collezione di Babbo Natale di ogni genere raccolti negli anni, grappoli di palline appesi alle finestre. Quasi spero che l’8 sia brutto tempo per poter dedicare il pomeriggio a fare i biscotti che da un po’ di anni sono entrati a far parte della tradizione del ‘mio Natale’. Bene, quest’anno fino ad ora non ho fatto niente di niente, tranne rileggere il librone - perché per quello non è stato difficile trovare un po’ di tempo – e decidere che quest’anno i colori del mio Natale saranno blu e oro. Non riesco a trovare la concentrazione né il tempo per fare qualcosa di bello, per rispettare il mio ‘programma Natale’ di ogni anno. Ho preparato di corsa un cestino di biscotti senza nemmeno avere il tempo di decorarli con la glassa e renderli un po’ più carini.
Nei biscotti di quest’anno quasi non ho messo spezie  ed ho scelto di aromatizzarli con la buccia di arancia.
 

BISCOTTI NATALIZI ALLE MANDORLE E ARANCIA




(il numero dei biscottini ottenuti dipende dalla dimensione degli stampi, io con questa dose ne preparo 30 con stampini medi una ventina se uso stampi più grandi)


180gr di farina 00
80 gr di mandorle (peso già sgusciate)
50 gr di burro non  salato freddo
50 gr di burro salato freddo
80 gr di zucchero a velo
2 tuorli d’uovo
1 bel pizzico di zenzero in polvere
1 arancia bio




Con un tritatutto riduci le mandorle in polvere fine, quasi una farina e aggiungi lo zenzero.
Lava l’arancia e grattugia la buccia stando attenta a non intaccare la parte bianca che è amara.
Aggiungi al mix di mandorle e zenzero la buccia di arancia.
In una ciotola mescola lo zucchero con tutto il burro  (salato e non) a pezzetti.
Aggiungi i tuorli uno per volta, unendo il secondo solo quando il primo è ben amalgamato.
Aggiungi la farina setacciata e impasta rapidamente fino a quando tutti gli ingredienti sono ben amalgamati, ma senza scaldare troppo la pasta con le mani.
Per ultima aggiungi la farina di mandorle impastando rapidamente un’ultima volta.
Togli l’impasto dalla ciotola, forma una palla, avvolgila nella pellicola e lascia riposare in frigorifero per almeno due ore.
Trascorso questo tempo, accendi il forno a 180 gradi.
Stendi la pasta dello spessore che preferisci (a me i biscotti di Natale piacciono piuttosto spessi e consistenti), tagliala utilizzando formine per biscotti con disegni natalizi.
Se ti serve, fai il buco per il nastrino utilizzando uno spiedino di legno.
Cuoci in forno già caldo per 15 / 18 minuti al massimo.
Metti i biscotti a raffreddare e quando sono freddi  inserisci (se li hai previsti) i nastrini per appenderli all’albero.




EASY: un classico: appendili all’albero di Natale legandoli con nastrini colorati.





  

CHIC: utilizza delle formine abbastanza grandi in modo da ottenere dei ‘biscottoni’. Confeziona ogni biscottone inserendolo in una bustina trasparente e legalo con un nastro bianco al manico di una bella tazza mug rossa che regalerai alle tue amiche quando vi scambiate gli auguri.

mercoledì 13 novembre 2013

Biscottoni per la colazione al cacao e fior di sale

L’ho già detto e lo ripeto: autunno e inverno sono le mie stagioni preferite. E girando qua e là tra i vari blog, non solo di cucina, ma anche di moda, stili di vita, arredamento..sono talmente tanti quelli che mi piace leggere.. ho visto che è un pensiero condiviso da molte persone. Anzi ho letto in qualche blog liste ricchissime di motivi per i quali vale la pena amare l’autunno e l’inverno. L’idea mi è piaciuta così tanto che ecco la mia lista di nove motivi (seri e meno seri) per i quali io adoro l’autunno.
  1. Si possono indossare gli Hunter - gli stivali di gomma che da piccola avrei chiamato ‘calosce’ e mi sarei rifiutata di mettere, ma che adesso con i calzettoni di lana pesante .. mi sembrano così indispensabili!
  2. Si può andare in giro per i boschi in cerca di   castagne, arrostirle sulla brace e mangiarle lentamente in compagnia, con un bicchiere di vino rosso – sono quasi astemia ma in certe occasioni faccio un’eccezione.
  3. E’ il momento in cui fare progetti e programmi per l’anno che verrà.
  4. Posso mettere i collant di lana pesantissimi, i miei preferiti… che sarebbero perfetti con sottane e vestiti di maglia, ma io porto quasi esclusivamente pantaloni.
  5. Si può cenare davanti al camino acceso. Apparecchiare la tavola vicino al fuoco oppure dimenticare le sedie e accomodarsi sul divano, appoggiando vassoi ben forniti su un tavolino basso proprio davanti al camino.
  6. Ci si può vestire a strati e a me piace moltissimo sovrapporre t-shirt, mini maglioncini, cardigan, sciarpe e cappotto.
  7. Mi piace passeggiare nei boschi e fotografare i bellissimi colori degli alberi e delle foglie in autunno. Il sogno è quello di andare una volta o l’altra nel Vermont, mi dicono che i suoi boschi siano perfetti per osservare il ‘foliage’. Ma sono bellissimi qui nei dintorni anche il parco Pesio e i vigneti delle Langhe.
  8. Adoro trascorrere pigre domeniche pomeriggio con un bel libro e un tè caldo aromatizzato alla cannella. E l’autunno è  la stagione perfetta per farlo, alle 5 è già buio, fuori comincia a fare freddissimo e trovo che non ci sia modo migliore di trascorrere le ultime ore del fine settimana.
  9. Si possono mangiare a colazione golosissimi biscotti al cacao, come quelli che presento oggi. Si preparano magari in un pomeriggio di pioggia e si conservano per la colazione della domenica.


 
BISCOTTONI AL CACAO E FIOR DI SALE




(il numero dei biscotti ottenuti dipende dalla dimensione delle formine che si utilizzano, io con il timbro HOME MADE  ne preparo 15)


180 gr di farina 00
80 gr di burro freddo
80 gr di zucchero a velo
2 tuorli d’uovo
20 gr di cacao amaro
6 gr di fior di sale di Camargue



In una ciotola amalgama con una forchetta lo zucchero e il burro freddo a pezzetti.
Aggiungi i tuorli uno per volta, unendo il secondo solo quando il primo è amalgamato.
Aggiungi la farina setacciata con il cacao e da ultimo il fior di sale.
Impasta rapidamente fino a quando tutti gli ingredienti sono ben amalgamati, ma senza scaldare troppo la pasta con le mani.
Togli l’impasto dalla ciotola, forma una palla, avvolgila nella pellicola e lascia riposare in frigorifero per tre ore.
Trascorso questo tempo, accendi il forno a 180 gradi.
Lascia riposare qualche minuto la pasta fuori dal frigo e stendila dello spessore che preferisci (io faccio dei biscottoni piuttosto spessi).
Forma i biscotti  utilizzando un timbro di silicone o ritagliala con la formina che preferisci.
Mentre il forno raggiunge la temperatura di 180 gradi lascia riposare ancora qualche minuto i biscotti in frigorifero.
Cuoci in forno già caldo per 15 /18 minuti al massimo.
Sforna i biscottoni e lasciali raffreddare su una griglia per dolci.




EASY: a colazione con una tazza di latte bollente (il gusto del caffè con il fior di sale non mi piace molto).




 CHIC: dessert per cena: utilizza delle formine da biscotti molto piccole, prepara dei mini cookies e sistemali in una bella coppa di vetro o di cristallo. Portali in tavola insieme a coppette con gelato alla vaniglia. 

lunedì 9 settembre 2013

Frollini di farro allo zenzero

Si, l’estate è bellissima e le ferie sono un periodo di riposo e relax, ma a me tornare a casa dopo le vacanze non dispiace affatto, anzi. Dopo un po’ che sono lontana, mi mancano la mia casa e le mie abitudini, sembra assurdo, lo so, ma sento nostalgia della ‘solita routine’. L’autunno, l’ho già detto e scritto in tutti i modi, è la mia stagione preferita (seguita a ruota dall’inverno.. anche perché c’è il Natale) e per me l’anno inizia a settembre, forse sono rimasta ai tempi della scuola – anche se sono lontani!- quando rientrare dalle vacanze significava davvero cominciare un nuovo anno.
E’ in questo periodo che faccio i programmi per i mesi che verranno, dai più semplici, tipo: riuscire ad andare in palestra due volte alla settimana, finire di leggere i libri che ho di scorta prima di comprarne altri … difficilissimo da rispettare ma ci provo sempre, cambiare taglio di capelli (odio quello che mi ha fatto di recente il parrucchiere) ai più complicati che includono cose come riuscire a organizzare meglio il (poco) tempo libero che ho a disposizione perché sono molto meno organizzata di quello che vorrei, sistemare in modo più ordinato la mia libreria e l’armadio dove tengo tutti gli aggeggi di cucina – sembra facile, ma ormai ho più cose da sistemare che spazio dove metterle e altre cose molto più complicate che ho in mente da anni, ma ancora..sono lì. Però ogni anno ci provo: ritaglio due ore in un qualsiasi pomeriggio di inizio settembre, preparo una teglia di biscotti ed uno dei miei tè preferiti (in questo momento vado matta per un tè nero all’anice e liquirizia che trovo fresco, ancora estivo e buonissimo) e munita di lapis e agenda compilo una specie di ’lista delle cose da fare per il nuovo anno’. So già in partenza che molte delle cose che ho in programma non riuscirò a realizzarle, ma intanto mettere nero su bianco un po’ di idee mi aiuta moltissimo e poi io adoro fare liste ed elenchi di ogni tipo.
Per accompagnare il tè ho scelto questi frollini fatti con la farina di farro e lo zucchero di canna. Non sono friabili come quelli tradizionali e richiedono di essere .. inzuppati un po’ più a lungo,  ma trovo che abbiano un gusto particolare che a me piace molto.




FROLLINI DI FARRO ALLO ZENZERO




(il numero dei biscottini ottenuti dipende dalla dimensione degli stampi, io con questa dose ne preparo circa 40)


300 gr di farina 00 300 gr di farina di farro
80 gr di maizena
80 gr di burro freddo
130 gr di zucchero di canna (io ho utilizzato la qualità Demerara)
2 uova intere (peso complessivo circa 100 gr)
qualche cucchiaio di latte intero (se necessario)
1 bel pizzico di zenzero in polvere


Per la decorazione:
Zucchero a velo



In una ciotola mescola lo zucchero di canna, lo zenzero e il burro a pezzetti.
Aggiungi le uova e amalgama bene il composto.
Mescola la maizena e la farina di farro e aggiungile al composto di burro, zucchero e uova.
Impasta rapidamente fino a quando tutti gli ingredienti sono ben amalgamati, ma senza scaldare troppo la pasta con le mani.
Devi ottenere un impasto lavorabile come quello della pasta frolla. Se fosse troppo duro, aggiungi qualche cucchiaio di latte intero (io non ne ho avuto bisogno, ma dipende dal peso delle uova).
Togli l’impasto dalla ciotola, forma una palla, avvolgila nella pellicola e lascia riposare in frigorifero per due ore.
Trascorso questo tempo, accendi il forno a 180 gradi.
Togli la pasta dal frigorifero e lasciala risposare a temperatura ambiente qualche minuto.
Stendi la pasta dello spessore che preferisci (a me i biscotti piacciono piuttosto spessi) e tagliala utilizzando formine per biscotti.
Disponi i biscotti in una teglia foderata di carta da forno e cuoci in forno già caldo per 18 / 20 minuti, fino a quando i biscottini saranno dorati in superficie.
Metti i biscotti a raffreddare su una griglia e quando sono freddi spolverali, se ti piace, con zucchero a velo.
Si conservano in un barattolo di vetro anche per una settimana.



EASY: da inzuppare nel tè o nel caffellatte la mattina a colazione.






CHIC:  spolvera i biscotti con zucchero a velo e sistemali in pirottini di carta colorata (quelli che si usano per i muffin). Metti in pirottini in scatoline di cartoncino colorato, lega con un nastro e portale alle amiche per un té di fine estate.