E’ facile, basta guardare qui,
poco più in basso a destra, per leggere che nel 2016 ho inserito su questo blog
solo 24 ricette. Pochissime, davvero troppo poche, almeno rispetto a quanto mi
piacerebbe fare. L’anno scorso ho avuto poco tempo da dedicare a questo piccolo
hobby, presa in altre cose troppo impegnative e assai poco soddisfacenti.
Questo non mi ha impedito di cucinare e di fare svariati esperimenti. Abbiamo
gustato torte farcite con una soffice crema al cioccolato (ne ho fatte
tante….dovevo trovare la formula giusta), nuovi biscotti con uno strano mix di
farine, crackers e grissini fatti in casa, zuppe vellutate per cena e insalate
preparate con frutta, verdura, formaggi e quadrotti di pane croccante. Ogni
tanto abbiamo aperto una bottiglia di vino per brindare al fine settimana e
pranzato qualche domenica con tagliatelle fatte in casa, spesse come piacciono
a noi, condite con gli ingredienti di stagione: pomodorini profumati appena
saltati in padella con un filo di olio e basilico in estate, una salsa
vellutata con i funghi ad autunno inoltrato. Ma non ho avuto il tempo di
fotografare niente (o quasi) né tantomeno l’ispirazione giusta per scrivere due
righe da mettere sul blog. Perché, chi legge lo sa meglio di me, ci vuole tempo
per trasformare una pietanza preparata per cena in qualcosa da mettere qui.
Serve il tempo per fotografare, rifotografare, scrivere e rileggere, serve
l’idea giusta o almeno quella che ti sembra essere quella giusta
E pensando a tutto questo ho
capito che non è stata solo mancanza di tempo. In parte la colpa è di quello
che ho chiamato il ‘blocco-da-pinterest’. Pinterest è una miniera di immagini
bellissime: case da sogno, abiti da principessa e una quantità di foto di
ricette creative, nuove, presentate in modo perfetto. Così ogni volta che
guardavo un mio piatto pensavo che, si, magari era buono da mangiare – o almeno
a noi è piaciuto – ma come potevo mettere la ricetta qui? Troppo semplice,
troppo vista, foto bruttina, piatto confezionato malissimo.. insomma ce n’era
sempre una. Ma possibile che mi devo stressare anche per questo che dovrebbe
essere solo puro divertimento? A me piace cucinare scrivere e fotografare,
questo è un bel modo di impiegare un po’ del tempo libero e allora..pazienza se
non è tutto perfetto e bello come vorrei. La ricetta che segue infatti ha ben
poco di originale, il classico cavolfiore gratinato con l’aggiunta di una
manciata di olive nere e qualche fettina di groviera. Si può preparare con il
cavolfiore bianco o mettendo insieme quello bianco e il cavolfiore viola, che
ha un colore meraviglioso. Quello che avevo acquistato era talmente bello che..
l’ho usato come centrotavola, sistemato su un sottopiatto di vetro e
accompagnato da fresie bianche e una manciata di foglie verdi.
CAVOLFIORE GRATINATO
Ingredienti per 4 persone:
1 cavolfiore bianco (oppure mezzo
bianco e mezzo viola) di circa 500 gr
200 gr di olive (io ho usato le
taggiasche, ma sono perfette anche quelle greche)
50 gr di groviera
Sale
Per la besciamella:
40 gr di burro
40 gr di farina 00
500 ml di latte intero
20 gr di parmigiano grattugiato
Sale
Noce moscata
Per finire:
Olio extra vergine di oliva
Pangrattato
Pulisci il cavolo privandolo
delle foglie e lavalo.
Suddividilo in cimette e mettilo
a cuocere in acqua bollente leggermente salata per circa 10 minuti.
Il cavolo si deve lessare ma deve
rimanere croccante quindi controlla con una forchetta per capire quando è
pronto: il cavolo deve essere morbido abbastanza da poter essere
‘inforchettato’ facilmente ma non si deve disfare.
Se i pezzetti che hai fatto sono
piuttosto piccoli impiegherà poco a cuocere restando più saporito.
Mentre il cavolo cuoce inizia a
preparare la besciamella.
In un pentolino fai scaldare il
latte con un pizzico di sale. Non deve bollire.
In un’altra casseruola metti il
burro e lascialo fondere a fuoco bassissimo, facendo attenzione che non inizi a
friggere. Appena il burro è sciolto unisci la farina e fai tostare il mix di
farina e burro sul fuoco, mescolando in modo che il composto non si attacchi al
fondo della pentola.
Quando hai ottenuto una pastella
solida e compatta togli dal fuoco e aggiungi qualche cucchiaio di latte tiepido
in modo da diluire il composto, quindi aggiungi in una volta sola il latte
restante, unisci una grattata di noce moscata (se la usi) e rimetti tutto sul
fuoco – moderato – mescolando continuamente con una frusta e facendo attenzione
a non formare grumi.
Fai cuocere la besciamella sul
fuoco, deve addensarsi ma non diventare troppo compatta. E’ pronta quando vela
il cucchiaio come una crema.
Fuori dal fuoco aggiungi il
parmigiano grattugiato e aggiusta di sale se necessario.
Accendi il forno a 180 gradi.
Quando anche il cavolo è pronto
scolalo e mettilo in una ciotola. Condiscilo con le olive snocciolate e
tagliate in pezzi (se sono grosse) e il groviera grattugiato grossolanamente.
Copri il fondo di una pirofila o
di una teglia che possa andare in forno con qualche cucchiaio di besciamella e
aggiungi la restante al cavolo. Mescola bene e versa il composto all’interno
della pirofila.
Metti sul cavolo una spolverata
di pangrattato, condisci con un filo di olio e metti in forno caldo per 30
minuti.
EASY: per una cena veloce:
accompagnalo con un’insalata di radicchio rosso valeriana e pezzetti di pera. E
per concludere quadretti di cioccolata fondente e pane croccante per dessert.
CHIC: è un piatto piuttosto
rustico e può essere ingentilito preparandolo in porzioni individuali
utilizzando cocotte di coccio da portare direttamente in tavola. Magari
aggiungendo una bottiglia di buon vino rosso e un po’ di riso pilaf al posto
del pane.


















