Visualizzazione post con etichetta Formaggio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Formaggio. Mostra tutti i post

lunedì 18 maggio 2015

Biscottini salati al pecorino e semi di papavero

La mia sala da tè preferita è a Firenze. Non è molto grande, ha le pareti rivestite di legno con scaffali che sorreggono barattoli di latta colmi di tè profumato e piccoli tavoli quadrati circondati da poltroncine imbottite e comodissime. Spesso passo da Firenze solo in transito tra un treno e una corriera e mi limito ad una rapida visita per acquistare una delle mie miscele preferite – domenica scorsa è stata la volta di un tè nero aromatizzato con fragoline di bosco e petali di rosa … delizioso. Parafrasando un celebre film – la frase originaria era riferita a Parigi che ‘non è un posto per cambiare aerei’ – Firenze non è fatta per cambiare treni, è talmente bella. Per questo ogni tanto diventa la meta di una gita giornaliera e allora il tempo per sedermi due ore davanti ad una teiera bianchissima lo trovo sempre. Lo servono così lì: in teiere immacolate dalla forma geometrica e tazze altrettanto bianche di porcellana molto sottile. Se si ha la fortuna di trovare una giornata tranquilla è possibile trovare posto in uno dei tavolini che guardano verso un minuscolo giardino interno. La scelta nel menu è ampia, tè verdi, tè neri, tisane che si possono accompagnare con piccoli sandwich – preparano anche quelli al cetriolo.. molto british! – o porzioni di torta servite con tovagliolini di lino.
Ma Firenze è lontana da casa purtroppo. Qui a Torino non ho ancora scoperto una sala da té altrettanto bella, ma un posto dove andare ce l’ho. Una pasticceria che ha una specie di salottino interno dove di solito servono dei pasti veloci per pranzo. Io ci vado ogni tanto il pomeriggio, chiedo una tazza di tè e me la portano sempre con qualcosa da sgranocchiare: due biscotti al burro ricoperti di cioccolato, una ciambellina croccante rivestita di zucchero, un macaron di color pastello. L’ultima volta la signora mi ha chiesto se mi andava di sperimentare qualcosa di salato con il tè. Naturalmente ho detto di si e mi hanno portato tre biscottini salati insaporiti con formaggio e semi di sesamo. Mi sono piaciuti moltissimo: ho chiesto informazioni e mi hanno detto che li chiamano ‘salatini svedesi’ o qualcosa di simile. A me, al di là del nome fantasioso, sono sembrati degli ottimi biscottini al burro preparati con formaggio e qualche spezia. Non sono ancora riuscita a riprodurne esattamente il gusto, ma la ricetta di oggi è quella che ci si avvicina di più. A vostro gusto potete sostituire i semi di papavero con quelli di lino, il pecorino con il groviera per un gusto più deciso oppure con il parmigiano.
Sono i tipici biscottini da aperitivo che si servono insieme a ciotoline piene di olive e un bicchiere di vino fresco o una spremuta di pompelmo rosa, ma provateli anche con il tè, per me sono stati una vera scoperta.

P.S. Io ho utilizzato un burro normale e aggiunto all’impasto un pizzicotto di sale, è possibile utilizzare burro salato, in questo caso non si aggiunge il sale.



BISCOTTINI SALATI AL PECORINO E PAPAVERO




Ingredienti per una quindicina di biscotti (dipende dallo stampino che si utilizza):


80 gr di farina ‘00’
1 tuorlo d’uovo
40 gr di burro
30 gr di pecorino grattugiato non molto stagionato
25 gr di semi di papavero
1 pizzico di sale



Metti in una ciotola il burro a pezzetti con il pecorino grattugiato e il sale.
Mescola con un cucchiaio di legno fino a quando il burro risulta morbido e lavorabile.
Aggiungi il tuorlo d’uovo e i semi di papavero e lavora rapidamente (come ogni frolla non si deve ‘strapazzare’ troppo) fino ad amalgamare il composto.
A questo punto inserisci la farina setacciata e appena l’impasto può essere lavorato con le mani, trasferiscilo sul piano di lavoro e lavoralo rapidamente senza scaldare troppo la pasta.
Forma un panetto e lascia riposare in frigorifero almeno due ore avvolto da pellicola
Trascorso il tempo di riposo della pasta, stendila con il mattarello (lo spessore dei biscotti dipende un po’ dai gusti a me piacciono sottili.. ma non troppo) .
Ritaglia i salatini con una formina da biscotti e trasferiscili su una teglia foderata di carta da forno.
Mettili a riposare di nuovo in frigo per una decina di minuti, il tempo che il forno si scaldi.
Accendi il forno a 180 gradi.
Appena il forno è caldo, trasferiscili in forno e far cuocere per 10/12 minuti fino a quando sono dorati.
Si servono tiepidi o a temperatura ambiente.


EASY: per l’aperitivo: preparane almeno due tipi diversi, ad esempio quadrati con semi di papavero e pecorino e rotondi con semi di lino e groviera. Servili con olive bianche e nere, mandorle salate, vino bianco e spremute di frutta.




CHIC: provali con il tè e altre ‘cose salate’: un semplice tè nero al bergamotto, questi salatini e mini sandwich spalmati di un velo di formaggio cremoso e guarniti da una fettina di pomodoro.    


martedì 25 marzo 2014

La non ricetta # 6 - Salade de chèvre chaud

La prima volta che sono andata a Parigi ero in vacanza con i miei genitori. Abbastanza grande da apprezzare il fascino della città e adorare il Louvre e il Musée d’Orsay, le Ninfee di Monet all’Orangerie, le stradine dell’ile de Saint Louis, alcuni angoli nascosti nel quartiere Latino, l’atmosfera della libreria  Shakespeare & Company. E abbastanza piccola, difficile e noiosa per essere diffidente nei confronti della cucina francese che non mi piaceva per niente (poi mi sono ricreduta  negli anni successivi). Per fortuna – mia e della mia mamma che per mangiare è complicata almeno quanto me -  c’erano le insalate! In tutti i ristoranti e bistro c’era almeno un’insalata nel menu – spesso molte di più -  da ordinare ‘comme entrée’ , un piccolo assaggio servito come antipasto, oppure come piatto principale. In questo caso spesso le quantità erano davvero esagerate, grandi piatti nei quali le verdure erano disposte con una tale grazia e abilità che era un peccato .. rovinare la composizione. Ne abbiamo provate tante, di sole verdure  crude, con l’uovo sodo e le alici (tipo la nicoise), insalate con asparagi, fagiolini e piccolissime patatine lesse , quelle con il roquefort e naturalmente la salade de chèvre chaud che era, ed è tuttora, una delle mie preferite.
Non credo che esista ‘la ricetta’ di questa insalata – preferisco il nome francese alla traduzione ‘insalata con il formaggio di capra caldo’ … un po’ deludente - ne ho mangiate decine di versioni diverse e credo che l’unica cosa davvero indispensabile siano le fettine di baguette con lo chèvre fuso sopra. Tutto il resto è a piacere: insalatine miste, olive nere, pomodorini, noci o mandorle, con i ‘lardons’ e ne ho mangiata una versione anche con champignon affettati sottilissimi e quadrotti di sedano. La mia è semplicissima: solo insalata qualche pomodorino e noci. Io la condisco – non tanto alla francese – con una semplice vinaigrette di olio, aceto balsamico e sale di Cervia, ma le scelte sono infinite: limone al posto dell’aceto,  con il miele di acacia – ci sta benissimo soprattutto se nel mix ci sono noci o mandorle - oppure un po’ di senape, grani di sale marino e, perché no, per chi lo ama – io non tanto – un pizzico di pepe nero appena macinato.



SALADE DE CHEVRE CHAUD





Ingredienti per 4 persone:

(le dosi sono del tutto indicative)


8 fettine di baguette
200 gr di formaggio di capra (tipo buche de chèvre)
320 gr di insalata miste
16 pomodorini varietà ‘ciliegino’
50 gr di noci (peso già sgusciate)
Olio extra vergine di oliva
Sale di Cervia
Aceto balsamico

Accendi il grill del forno a 200 gradi.
Lava l’insalata e i pomodorini.
Taglia i pomodori a metà ed elimina un po’ dei semini all’interno.
Tosta le noci in una padellina antiaderente per alcuni minuti, fino a quando diventano dorate.
Con un pennellino ungi con poco olio extra vergine di oliva le fette di baguette e appoggiale su una teglia foderata di carta da forno.
Disponi un pezzetto di chèvre su ogni fetta di pane e metti in forno a grigliare fino a quando il formaggio comincia a fondere.
Intanto prepara la vinaigrette mescolando in un barattolino olio, aceto balsamico e sale.
Componi l’insalata – io non riesco a farlo in modo così ‘artistico’ come in Francia – disponendo nel piatto l’insalata, i mezzi pomodorini una manciata di noci.
Condisci con la vinaigrette e da ultimo aggiungi le fette di baguette con il formaggio.
Servi subito, il formaggio deve essere tiepido e ancora fuso.


EASY: pranzo rapido del sabato. Si prepara in un attimo e si può completare servendo come dessert una porzione fragole e panna, proprio come a Parigi.





CHIC: Servila come antipasto, disponendo l’insalata in piccole coppette in ognuna delle quali ci sarà spazio per una sola fetta di baguette. Metti a tavola in un vassoio: altre fette di baguette, ciotoline con olive nere, mandorle e noci tostate, foglie di rucola. Così ognuno può arricchire come vuole la propria ‘salade’.




martedì 29 ottobre 2013

La non ricetta - suggerimento goloso # 5 - Crostini chèvre fichi e miele

Mi capita ogni tanto di cenare da sola perché mio marito è fuori per lavoro. In genere in questo caso scelgo tra due possibili soluzioni. La prima: tavola ben apparecchiata, preparo uno dei miei piatti preferiti e mi siedo a tavola con un libro. Lo so che non si dovrebbe leggere mentre si mangia, ma è uno dei miei ‘lussi’ preferiti quando ceno da sola. L’altra possibilità è preparare una certa varietà di ‘stuzzichini’, un piccolo dolce, sistemare tutto su un tavolino basso davanti alla tv e scegliere un DVD. Non amo guardare la TV ma ho alcuni dei miei film ‘cult’ che posso rivedere decine di volte senza stancarmi mai. Niente di particolarmente impegnativo, commedie leggere sul genere di ‘Sliding Doors’, veri classici come ‘Colazione da Tiffany’ o una meravigliosa versione di ‘Orgoglio e Pregiudizio’ ancora in bianco e nero con Laurence Olivier. In entrambi i casi la mia cena dura quasi due ore, sono lenta anzi lentissima, se poi ci ‘abbino’ la lettura o un film posso stare lì anche tutta la serata.
In genere la scelta ‘piatto cucinato più libro’ è quella delle serata più fredde, quando è piacevole mangiare qualcosa di caldo, addirittura fumante (una zuppa cremosa per esempio o una minestra di verdure), mentre la soluzione davanti alla TV è quella che adotto quando sono talmente stanca da non riuscire a concentrarmi su nessun libro, come è successo la settimana scorsa. Avevo del pane fresco, una buona scelta di formaggi, un avanzo di crema catalana e come mini aperitivo mi sono preparata questi crostini con fichi e chèvre che sono tra i miei preferiti. Se volete aggiungere una nota ancora più golosa e croccante si possono completare con dei gherigli di noce lievemente tostati in una padella antiaderente.




CROSTINI CON CHEVRE MIELE E FICHI




Ingredienti per 4 crostini (dosi MOLTO indicative):


Mezza baguette
2 fichi neri
160 gr di buche de chèvre
4 cucchiaini abbondanti di miele di acacia
Una decina di gherigli di noce (se ti piacciono, io non li ho messi)


Lava i fichi, sbucciali e taglia ogni frutto a metà.
Suddividi il formaggio in quattro parti uguali.
Affetta il pane e tostalo leggermente sotto il grill.
Se le usi, tosta anche le noci per qualche minuto sul fuoco in una padella antiaderente.
Componi i crostini disponendo su ogni fetta di pane il formaggio, mezzo fico e un po’ di noci spezzettate grossolanamente (se hai deciso di usarle).
Completa con un cucchiaio abbondante di miele di acacia. Quello che utilizzo io è piuttosto liquido, se non lo fosse scaldalo leggermente prima di distribuirlo sul pane.


EASY: come aperitivo per una cena autunnale.







CHIC:  non preparare i crostini, ma servi a fine pasto al posto dei formaggi un vassoio con fichi già sbucciati e quadrotti di chèvre e aggiungi sulla tavola piccole ciotoline con il miele liquido.   

martedì 16 aprile 2013

Gnocchetti di ricotta con sugo di radicchio rosso e noci

Una delle caratteristiche di Torino che mi piace davvero tanto sono i negozi di specialità alimentari. Ce ne sono tanti, fornitissimi, ovunque. Negozi di pasta fresca che preparano delizie di ogni tipo, tagliolini (che qui si chiamano tajarin, credo, ma io non riuscirò mai a pronunciarlo nel modo giusto, quindi rinuncio e li chiamo tagliolini come si usa in Toscana), minuscoli ravioli e tortelli più grandi. Gastronomie che hanno intere vetrine di piatti già pronti, dalle verdure marinate, all’insalata di polpo e patate fino al bonet, il dolce tipico piemontese, una specie di crème caramel con amaretti e cioccolato (mi perdonino i veri piemontesi per le mie descrizioni). Ammetto che nelle gastronomie preferisco guardare che acquistare, a me piace cucinare da sola, ma mi diverto a vedere questi grandi vassoi colorati pieni di cose buone, anche per prendere qualche ispirazione. Ma tra tutti i negozi, le mie preferite sono le formaggerie (pasticcerie escluse, ma quello è un discorso a parte .. le pasticcerie e le cioccolaterie di Torino sono incredibilmente golose). Ne ho una, in particolare, dove davvero comprerei tutto. Ha una quantità di formaggi mai vista, tutti freschissimi e di ottima qualità, dai formaggi francesi più introvabili ai semplici formaggi di alpeggio che da queste parti sono davvero buoni. Uno dei formaggi che mi piace di più è la ricotta, quella semplice di mucca è quella che preferisco (da piccola la mangiavo spalmata sul pane e cosparsa di zucchero), ma nel ‘mio’ negozio ne hanno varie qualità, inclusa una ricotta che chiamano ‘piemontese’ (credo che sia una specie di seirass) molto cremosa che si usa nella preparazione dei dolci, che prima di venire qui non avevo mai assaggiato. Alla ricotta non resisto e a volte mi faccio prendere la mano ed esagero con gli acquisti, così ho alcune ‘ricette di riciclo’ che mi servono per smaltire .. gli eccessi. Dopo aver preparato decine e decine di zuccotti (uno dei dolci della mia infanzia, lo zuccotto toscano di ricotta ‘bianco e nero’), ho trovato anche alcune ricette salate, come gli gnocchetti che presento oggi. La prima volta che li ho fatti temevo che messi in pentola nell’acqua bollente si sarebbero disfatti completamente .. invece devo dire che resistono bene, li ho fatti già tante volte e non mi è mai successo. Con gli gnocchi non si sa mai (o almeno io non so mai) cosa riuscirò a tirar fuori dalla pentola e mettere nel piatto.


GNOCCHETTI DI RICOTTA CON SALSA AL RADICCHIO E NOCI

 



Ingredienti per 4 persone:


600 gr di ricotta di mucca (io la chiamo ricotta romana)
150 gr di farina ‘00’
40 gr di parmigiano grattugiato
2 tuorli d’uovo
3 rametti di maggiorana
noce moscata (se piace)
sale

Per il sugo di radicchio:
una palla di radicchio rosso di Chioggia
una piccola cipolla rossa di Tropea
30 gherigli di noce
olio extra vergine di oliva
pepe nero (se piace)

Prepara intanto gli gnocchi.

Metti la ricotta in una ciotola con un pizzico di sale, una grattata generosa di noce moscata (se la usi) e il parmigiano e lavorala con un cucchiaio di legno.
Aggiungi sul composto di ricotta la farina setacciata e amalgama fino ad ottenere un composto omogeneo.
Aggiungi i tuorli uno alla volta, metti il secondo solo quando il primo sarà ben amalgamato. Da ultimo inserisci nel composto le foglie di maggiorana lavate e asciugate.
Impasta velocemente con le mani su un piano infarinato, forma una palla e lasciala risposare mezz’ora, coperta da una ciotola di vetro.
Mentre la pasta riposa prepara il sugo.
Lava la cipolla e affettala sottilmente. Lava il radicchio e taglialo in strisce non troppo minute.
Tosta i gherigli di noci spezzettati grossolanamente in una padellina antiaderente.
Fai insaporire la cipolla in una padella con olio extra vergine di oliva.
Quando la cipolla comincia a diventare trasparente aggiungi il radicchio rosso e lascia stufare a fiamma alta pochi minuti. Tieni da parte.
Trascorso il tempo di riposo dell’impasto, prepara gli gnocchi, suddividendo l’impasto in lunghi cilindri che taglierai a tocchetti formando gli gnocchi.
Via via che sono pronti mettili a riposare su un tagliere o un canovaccio pulito leggermente cosparsi di farina.
Cuoci gli gnocchi in acqua bollente salata, quattro o cinque minuti dall’ebollizione e scolali con un mestolo forato quando vengono in superficie.
Prepara ogni piatto disponendo sul fondo gli gnocchi, sopra un po’ di sugo di radicchio, una manciata di gherigli di noce tostati, un filo di olio extravergine di oliva e se lo usi pochissimo pepe nero macinato al momento.

Con questa ricetta partecipo al contest HAPPINESS IS HOMEMADE di THE DREAMING SEED


EASY:  conditi così sono quasi un piatto unico, da servire a cena, seguiti da verdure alla griglia e (in questa stagione) una generosa coppetta di fragole.

 



 
CHIC: prepara solo gli gnocchi e non il sugo. Falli piuttosto piccoli e servili come primo piatto, non asciutti, ma come accompagnamento di una crema di verdure (piselli e porri, ma anche un minestrone estivo). In questo caso ne bastano cinque, sei al massimo a porzione.

martedì 29 gennaio 2013

Sfogliatina allo chèvre di Donna Hay

Qualche anno fa ho letto una cosa che mi è piaciuta molto. Non ricordo dove, forse su un blog, ne consulto tanti, su un libro o su una rivista, proprio non ne ho idea. Era un suggerimento su come concludere la giornata in modo positivo. A volte le giornate sono pesanti, piene di problemi e di difficoltà, il consiglio era questo: tenere un piccolo diario, non un racconto degli ‘avvenimenti del giorno’, ma un semplice quaderno sul quale annotare ogni sera prima di andare a dormire almeno una cosa piacevole e positiva che si era verificata nella giornata (almeno una, ci sarà!). Dalle cose più semplici a quelle più speciali: l’acquisto di un tè particolare o di una mini scatola di cioccolatini di pasticceria confezionata in modo elegante, un esperimento di cucina ben riuscito, la visita di un’amica o (cosa specialissima) aver ricevuto notizie di qualcuno che ti mancava da anni. Oppure annotare una frase letta su un libro, su un giornale o altrove che ti ha richiamato alla mente qualcosa di bello e un ‘pensiero positivo’, che può descrivere meglio di qualsiasi altra cosa l’essenza di quella giornata. L’idea mi è sembrata così carina che l’ho messa in pratica e da qualche tempo ho un piccolo quaderno sul quale ogni sera scrivo qualcosa. Nella giornata di venerdì scorso ho scritto una frase di Donna Hay tratta da uno dei suoi libri: “Una delle cose che amo di più è sedermi a tavola con amici e familiari e osservarli mentre gustano il pranzo, bevono dell’ottimo vino e fanno conversazione. I bei ricordi sono fatti di queste cose”. Ho trascorso il fine settimana dai miei genitori a Siena e questa frase mi è sembrata adattissima a descrivere la giornata di venerdì, tutti insieme davanti a un’ottima cena. Non avevo cucinato io, ma mia mamma e ATTENZIONE mio cognato, il marito di mia sorella, che aveva preparato per tutti noi una quantità incredibile di cenci fritti (in Toscana si chiamano così quei dolcetti di carnevale che altrove si chiamano ‘chiacchiere’ o ‘bugie’), talmente buoni, croccanti e in una parola DELIZIOSI da superare di gran lunga l’abilità di tutte le cuoche riunite al tavolo.
Da quello stesso libro di Donna Hay è tratta (con modifiche minime) questa ricetta, una semplice sfogliatina che ha il grande pregio di poter essere preparata in anticipo e messa in forno all’ultimo momento.


SFOGLIATINA ALLO CHEVRE




Ingredienti per 4 sfogliatine (io ho utilizzato stampini di porcellana bianca da crostata diametro cm 11):


2 rotoli di pasta sfoglia già pronta
150 gr di chèvre
1 cipolla rossa di Tropea
2 cucchiaini da caffè di zucchero di canna
1 cucchiaio da tavola di aceto balsamico
Olio extra vergine di oliva
Sale
Origano (se è la stagione giusta qualche foglia di timo fresco invece dell’origano)



Prepara innanzi tutto le cipolle caramellate.
Affetta la cipolla molto sottile e mettila in una casseruola con lo zucchero, l’aceto balsamico, due cucchiai di olio extra vergine di oliva e un pizzico di sale. Non salare molto perché lo chèvre è già molto saporito.
Metti la casseruola su fuoco medio e lascia stufare le cipolle fino a quando diventano morbide e ben caramellate. Durante la cottura aggiungi, se necessario, qualche cucchiaio di acqua tiepida.
Quando le cipolle sono pronte accendi il forno a 200 gradi.
Ricava dalla pasta sfoglia otto dischi leggermente più grandi degli stampini che vorrai utilizzare.
Rivesti gli stampini da crostata con carta da forno e adagia su ciascuno di essi due dischi di sfoglia sovrapposti (con due dischi uno sull’altro la sfogliatina in cottura diventa più gonfia e .. sfogliata appunto!).
Disponi su ciascuna sfogliatina un cucchiaio di cipolle caramellate, in modo da lasciare libero un piccolo margine tutto intorno e una fettina di chèvre.
Condisci con origano (o timo fresco) e un filo di olio extra vergine di oliva.
Metti in forno già caldo per 18 / 20 minuti, fino a quando le sfogliatine saranno gonfie e ben dorate.
Servi le sfogliatine tiepide.



EASY: pic nic (anche se non è ancora la stagione giusta). Prepara un’unica torta grande utilizzando una teglia rettangolare. Tagliata a quadrotti e riponi nel cestino da pic nic con frutta fresca e mini tortine di mele. 

 

CHIC: per cena: al posto del primo piatto, accompagnata da un’insalata fresca di valeriana e radicchio rosso. Per secondo pesce alla griglia e finocchi al forno.

mercoledì 23 gennaio 2013

La non ricetta - suggerimento goloso # 1 : Tomino aperitivo

Ci sono ricette e ‘non ricette’. Io chiamo ‘non ricette’ quelle che richiedono solo un piccolo impegno in cucina, ma una dispensa abbastanza ben fornita, perché per improvvisare .. serve un minimo di organizzazione! Certo le ‘non ricette’ non possono risolvere un pranzo o una cena, ma sono molto utili, a mio parere, per servire un aperitivo ‘last minute’ ad amici che passano prima di cena senza preavviso, una merenda ai bambini che si fermano a giocare, o a tamponare momentaneamente la fame della famiglia (quella di mio marito per esempio!) quando si rientra da una lunga passeggiata in montagna ed è necessario aspettare almeno mezz’ora prima di mettersi a tavola con una vera cena. Ma possono anche essere, perché no, un suggerimento per un pranzo leggero in ufficio, rapido da preparare prima di uscire di casa la mattina.
Lo so che può sembrare un po’ banale mettere sulle pagine di questo blog (che dovrebbe essere un diario di ricette) delle preparazioni così semplici come quella di oggi, che non richiedono altro se non ‘assemblare’ pochi ingredienti nel modo giusto. D’altra parte chi ogni tanto passa di qui, sa che sono una sostenitrice della cucina ‘easy and chic’, ovvero facile da preparare ma che non sembri troppo improvvisata o poco curata (specialmente in settimana quando il tempo è poco, ma è un peccato rinunciare a piatti carini). Certo le ‘non ricette’ sono solo soluzioni di emergenza, ma a me fanno molto comodo e mi fa piacere condividerle con voi, senza la pretesa di considerarle dei veri piatti ma solo ‘semplici suggerimenti golosi’. Potrebbe anche diventare una nuova rubrica di Cioccomela… ancora non so.


TOMINO APERITIVO




Ingredienti per 4 persone:

4 fette di baguette
4 tomini freschi
Sale nero di Cipro
Olio extravergine di oliva
Origano


Tosta leggermente le fette di pane.
Poni su ognuna di esse un tomino e schiaccialo leggermente con il dorso di un cucchiaio (senza spalmare il formaggio sul pane).
Condisci il tomino con sale nero macinato al momento, un pizzico di origano e un filo di olio.
Servi subito.

EASY: cene senza orario: sistema su un vassoio i tomini, in un cestino le fette di pane già abbrustolite e appoggia sullo stesso tavolo l’olio e i condimenti. Lascia che ciascuno si serva il proprio tomino-aperitivo mentre .. si prepara la cena in compagnia.


   

CHIC: cena a buffet: disponi i crostini già pronti sul tavolo degli aperitivi, accompagnati da pomodorini confit e vino bianco frizzante.

domenica 23 dicembre 2012

Insalata con melagrana chèvre e mandorle e tanti auguri

Non posso dire che la melagrana sia un ingrediente sempre presente nel mio menu di Natale. Le compro ogni anno, ma soprattutto per utilizzarle come ‘arredo natalizio’ sulla tavola e mangiarle al termine delle feste semplicemente come frutta, magari accompagnate da una pallina di gelato alla vaniglia. Devo ammettere che mi attira più la forma così deliziosamente rossa e tondeggiante che non il gusto, leggermente acidulo, dei chicchi. Che, però, sono bellissimi da vedere e danno ad un piatto anche semplice un ‘look’ subito speciale e molto festoso. Per questo ogni tanto non mi dispiace utilizzarla anche in cucina, aggiungendo a piatti dolci o salati (secondo me va bene sia con gli uni che con gli altri) un po’ di queste ‘palline’ rosse e lucide. Quest’anno ho visto delle meravigliose pavlove guarnite da una cascata di chicchi di melagrana: bianco e rosso, proprio i colori del Natale. Forse ne preparerò una per la fine d’anno, ma ancora non ho deciso - e certo non metterò qui la ricetta, ce ne sono talmente tante così belle che la mia non potrebbe aggiungere niente! Preferisco invece proporre una ricetta salata, un’insalata con formaggio, mandorle e melagrana che si presta, secondo me, ad essere utilizzata sia con gli antipasti sia come contorno. E’ rapidissima da fare e molto carina da vedere sulla tavola. Si può condire semplicemente con olio sale e aceto balsamico (pochissimo) oppure, soprattutto se utilizzata tra gli antipasti, con una vinaigrette di olio sale aceto balsamico e una piccola quantità di mostarda di Digione.  
Foto: Insalata mia, melagrana mio marito.  

                          
                                  TANTI AUGURI A TUTTI PER UN NATALE SERENO


INSALATA CON MELAGRANA CHEVRE E MANDORLE




Ingredienti (le dosi sono indicative) per 4 persone:


1 cestino di indivia belga
1 cestino di radicchio rosso di Chioggia
40 gr di mandorle spellate
80 gr di formaggio chèvre
i chicchi di mezza melagrana
olio extravergine di oliva
aceto balsamico
sale
mostarda di Digione (facoltativa)



Taglia a metà le mandorle e falle abbrustolire in una padellina antiaderente.
Taglia a cubetti il formaggio.
Pulisci e lava le insalate. Tamponale con carta da cucina per eliminare l’umidità.
Affetta le insalate a strisce non troppo sottili.
Disponi le insalate in un vassoio: fai la ‘base’ con l’indivia e il radicchio, aggiungi i cubetti di chèvre, le mandorle tostate e da ultimo i chicchi d melagrana.
Prepara un’emulsione con olio extra vergine di oliva, sale, un cucchiaino di aceto balsamico e, se vuoi, anche un cucchiaino di mostarda.
Condisci l’insalata con l’emulsione preparata solo al momento di portarla in tavola.



EASY: servila come contorno ad un piatto di carne riducendo la quantità di formaggio o eliminandolo del tutto.


  
CHIC: proponila con l’antipasto insieme a sottili fette di bresaola condite con scaglie di parmigiano e poco succo di limone.

lunedì 10 dicembre 2012

Bigné salati al Camembert

Natale si festeggia a Siena a casa dei miei genitori. La mia famiglia è sparpagliata per mezza Italia e trovarsi a Siena a casa di mamma e papà è bello e comodo per tutti. Noi siamo abituati a festeggiare il 24 a cena, si inizia nel pomeriggio quando finalmente ci si ritrova tutti insieme, si prosegue con l’aperitivo prima di cena e poi si passa a tavola, dove si rimane .. finchè ci va! La cena è lunga, inframezzata da tante chiacchiere e questa è la vera festa. Non abbiamo un ‘menu della tradizione’, mia mamma in cucina è molto brava e fantasiosa. Come me, si diverta a sperimentare cose nuove (so che sta già facendo le sue ‘prove’ in questi giorni) e il menu è top secret fino al momento di andare a tavola. Scoprirlo lì per lì fa parte del divertimento e della festa. Anche se – naturalmente – ci sono dei piatti che non possono mancare sulla nostra tavola di Natale: i tortellini fatti in casa e i dolci senesi, panforte bianco, panforte nero e ricciarelli, che mio papà ha il compito di acquistare .. dove dice lui! Il resto è sorpresa.
Ma io non rinuncio certo al divertimento di preparare una nostra cena di Natale. E infatti organizzo per noi una ‘cena natalizia’, di solito intorno al 20. Anche se con qualche giorno di anticipo e senza ospiti è una  vera festa di Natale, con il menu ‘delle occasioni’ e la tavola illuminata dalle candele. Anche a me piace preparare sempre qualcosa di nuovo e non ho piatti ‘obbligati’ e fissi. Il menu di quest’anno (che mio marito non deve conoscere in anticipo) è quasi definito e inserito nella mia cartellina ‘di lavoro’ Natale 2012. Nel preparare il nostro menu di Natale, mi sono venute tante idee e avrei voluto inserire qui tante ricette. Ma so che avrò poco tempo e quindi spero di riuscire a preparare, fotografare e postare almeno una cena completa: antipasto, primo, secondo con contorno e dolce, in modo da comporre una specie di menu ideale delle feste (senza ovviamente la pretesa che sia un menu composto secondo tutte le regole, che non conosco bene ,anche se mi sforzo di .. studiarle!). Solo così, per contribuire con qualche idea alle migliaia di menu di Natale che viaggiano in questo momento sulla rete. Questo è il mio:

«  Bigné salati al camembert
«  Risotto con fonduta e carciofi
«  Orata in crosta di patate con finocchi al forno
«  Insalata con melagrana
«  Bavarese all’arancia con salsa al cioccolato

Non possono mancare: pane fatto in casa,  ricciarelli e panforte a fine pasto, mini meringhe e tartufi al cioccolato con il caffè.

Inizio dall’antipasto (spero di farcela a postare tutte le ricette) con questi bigné salati, che sarebbero più carini e decorativi spennellati di burro fuso e cosparsi di nocciole tostate e tritate grossolanamente. A me non piace il sapore del burro e - poiché dopo la foto li abbiamo mangiati - li ho lasciati ‘nature’, ma se non avete il mio problema, vi consiglio questa soluzione.
La ricetta della pasta choux è tratta da questo fantastico libro.



BIGNE’ SALATI AL CAMEMBERT



 Ingredienti per 12 bigné

Per la pasta choux:
40 gr di burro
120 ml di acqua
70 gr di farina 00
2 uova
1 bel pizzico di sale

Per la farcitura:
100 gr di camembert
6 cucchiai di latte
30 nocciole private del guscio e tostate (qualcuna in più se decidi di utilizzarle anche per guarnire la superficie dei bignè)
15 gr di burro (per lucidare la superficie se ti piace)

Prepara i bigné (li puoi preparare il giorno prima).
Accendi il forno a 190 gradi e rivesti una teglia con carta da forno.
Versa l’acqua in una casseruola, mettila sul fuoco e aggiungi il burro a pezzetti.
Lascia sciogliere il burro e porta il composto ad ebollizione.
Togli la casseruola dal fuoco, versa la farina nel composto in un’unica volta e mescola energicamente con un cucchiaio di legno.
Devi ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Rimetti la casseruola sul fuoco e lascia cuocere la ‘polentina’ per 2/3 minuti, mescolando sempre. Quando la pasta si stacca bene dalle pareti della pentola, togli dal fuoco e metti l’impasto in una ciotola di vetro.
Lascia intiepidire qualche minuto, poi aggiungi le uova una alla volta, mescolando bene con un cucchiaio di legno fino a quando sono completamente incorporate.
Metti la pasta choux in un sac à poche con bocchetta liscia e forma dei piccoli mucchietti – distanziandoli - direttamente sulla teglia che hai preparato prima.
Metti in forno caldo per 20 minuti, fino a quando i bignè risultano gonfi e dorati.
Al momento di farcirli prepara il ripieno con il formaggio.
Trita grossolanamente le nocciole.
Metti in una piccola casseruola il camembert tagliato a pezzetti e il latte e fai sciogliere a bagnomaria, lentamente, fino ad ottenere una crema vellutata.
Aggiungi le nocciole al formaggio.
Togli la calotta ai bigné (senza romperla), farciscili con la crema di formaggio e nocciole, richiudili e passali un attimo in forno caldo prima di servirli (eventualmente spennellati con burro fuso e nocciole tritate).


EASY: aperitivo in piedi: preparali piccoli, sistemali in un vassoio, ciascuno con il proprio spiedino di bambù e servili come aperitivo ( il termine finger food non mi piace molto, preferisco amuse bouche) con vino bianco o prosecco.


  

CHIC: antipasto per una cena seduta: sistema tre bigné nel piatto di ciascun ospite, accompagnati da un ‘ventaglio’ di fettine sottili di pera (a me piace la qualità Decana) condite con un filo di miele e pepe macinato al momento.

venerdì 25 maggio 2012

Piccoli sformati di ricotta e pic nic falliti


In primavera e in estate la mia pausa pranzo del venerdì è dedicata al pic nic che faremo nel week-end. Se il tempo lo permette, almeno uno dei due giorni seguenti prevede una passeggiata in montagna o nelle colline intorno a Torino con il cestino del pic nic al seguito. Così la pausa del venerdì è la più simpatica della settimana. Ho un piccolo quaderno con tutte le ricette che posso preparare per un pic nic (molte delle quale raccolte dai blog, che ne hanno di bellissime e golose) mi siedo su una panchina nel minuscolo giardino sotto l’ufficio e comincio a ‘studiare’. Cerco di trovare la giusta combinazione sfogliando gli elenchi di cake salati, dolci monoporzione, insalate di pasta fredda….. Se c’è qualche ingrediente che mi manca preparo la lista della spesa e non vedo l’ora di arrivare a casa per mettermi all’opera.
Ma quest’anno che stagione è? La scorsa settimana, per l’ennesima volta, c’era stato un bel sole fino a giovedì. Non ho voluto dare ascolto a chi diceva che il tempo sarebbe cambiato e venerdì pomeriggio ho organizzato il cestino del pic nic che includeva, tra le altre cose, questi piccoli sformati di ricotta. Beh li abbiamo mangiati un po’sconsolati sabato a pranzo seduti a tavola, guardando la pioggia che scrosciava sui vetri delle finestre. Altro che passeggiata e pic nic sul prato! E non è certo il primo fine settimana di pioggia, anzi. Ma voglio insistere (per ora c’è il sole) e oggi pomeriggio rifaccio questi mini flan, che sono facilissimi e si preparano rapidamente (anche il sabato mattina stesso prima di partire). Buon fine settimana.


PICCOLI SFORMATI DI RICOTTA




Ingredienti per 4 sformati:

200 gr. di ricotta
1 cucchiaio abbondante di formaggio cremoso tipo Philadelphia
1 cucchiaio di farina 00
Sale, noce moscata, timo fresco

Scalda il forno a 180 gradi.
Imburra e infarina 4 stampi di alluminio da crème caramel (quelli monoporzione).
Passa al setaccio la ricotta.
Amalgama con un cucchiaio di legno la ricotta con il formaggio e l’uovo.
Quando il composto è liscio e morbido aggiungi la farina setacciata e amalgama ancora facendo attenzione che non si formino grumi.
Aggiusta di sale e insaporisci con noce moscata e timo fresco.
Versa il composto negli stampini imburrati e cuoci in forno già caldo per 25 minuti.

Con questa ricetta partecipo al contest di Al cuoco e Lei vi invita in cucina.




EASY: lasciali negli stampini e mettili nel cestino da pic nic accompagnati da pane integrale alle noci.





CHIC: preparali per una cena in piedi (non serve il coltello per mangiarli, sono molto morbidi) accompagnati da radicchio rosso tagliato in strisce sottili e stufato con cipolla e aceto balsamico.