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giovedì 24 luglio 2014

Tarte Tatin di pomodori datterini

Piove piove non smette mai! Che strana estate quest’anno: cielo grigio nuvole sparse e qualche raro raggio di sole – nella migliore delle ipotesi – oppure piove per ore e l’aria è fresca come in autunno. Qui a Torino il sole per ora si è visto poco, spesso l’aria è così ..incolore che guardare il cielo mette quasi tristezza. E sembra che lo faccia apposta: le giornate più cupe sono quasi sempre nel fine settimana. A volte decidiamo di andare ugualmente in montagna, partiamo il sabato mattina con una scorta di libri e riviste da leggere mentre fuori piove e torniamo la domenica sera. Pazienza se piove quasi sempre, almeno si respira aria pulita e lontani dalla città è possibile sentirsi quasi in vacanza, anche se le ferie sono ancora lontane.
Se restiamo a Torino, il programma è quello delle domeniche d’inverno in cui non abbiamo voglia di fare niente, ovvero una ‘gita’ in libreria di .. qualche ora. A volte mi stupisco da sola di quanto tempo riesco a restare in una libreria a curiosare nei miei reparti preferiti. Di solito dò un rapido sguardo alle ultime novità e ai ‘consigli del libraio’, preferisco scoprire da sola quello che mi può piacere. Ammetto che, se non cerco qualcosa di preciso, quello che mi spinge a prendere in mano un libro e a sfogliarlo è quasi sempre la copertina, più raramente il titolo. Inseguendo copertine che mi sono piaciute ho trovato libri bellissimi a volte di autori quasi sconosciti – almeno per me -  che si sono rivelati straordinarie sorprese. E’ così anche per i libri di cucina, ho i miei autori preferiti – dei quali cerco di non perdere nemmeno un libro – ma se devo scegliere tra qualcosa di ‘mai provato’, quello che mi attrae sono le copertine e le foto all’interno.. ancora prima delle ricette, paradossale no? E’ abbastanza difficile che esca da una libreria senza aver acquistato niente, i libri mi affascinano; i libri, proprio quelli di carta, non gli e-reader e gli e-book (mia mamma è molto più .. avanti di me, lei ormai legge quasi solo .. elettronico!). E nell’ultima gita in libreria domenica scorsa sono riuscita a trovare un libro che cercavo da tanto, quello di Michele Cranston che avevo sfogliato a lungo qualche mese fa a casa di una mia amica e sapevo che era ricchissimo di ricette che mi piacciono. Da quel libro è tratta questa tarte  Tatin salata – ho solo sostituito la mozzarella di bufala della ricetta originaria con un semplice fiordilatte perché lo preferisco ed ho utilizzato lo zucchero di canna per caramellare i pomodori invece dello zucchero normale. E’ una torta facile da fare, che a mio parere si presenta molto bene ed ha dei colori e un profumo che sanno proprio di estate. E visto che il sole non aiuta, mi convinco che è estate apparecchiando con tovaglia bianca e piatti azzurro mare  - o viceversa – e portando in tavola piatti colorati e freschi.

Ho parlato di libri e voglio segnalare questa bellissima iniziativa di Ely sui libri da portare in vacanza:




TARTE TATIN DI POMODORI CON MOZZARELLA



Ingredienti per una torta grande (diametro 22 cm) o 8/10 tortine monoporzione:


1 rotolo di pasta sfoglia già stesa
Una trentina di pomodori datterini (dipende dalla grandezza, devono essere in numero sufficiente a ricoprire il fondo della teglia utilizzata
1 mozzarella fiordilatte (circa 150 gr.)
2 cucchiai da minestra di aceto balsamico
2 cucchiaini da caffè di zucchero di canna
Timo fresco
Sale marino macinato al momento
Olio extra vergine di oliva

Accendi il forno a 200 gradi.
Lava e asciuga i pomodorini ma non tagliarli, lasciali interi.
In una larga padella (meglio se antiaderente) metti l’aceto balsamico e lo zucchero di canna e fai scaldare a fiamma bassa fino a quando lo zucchero sarà sciolto (2/3 minuti).
Aggiungi nella padella i pomodori e le foglie di timo lavate, abbassa la fiamma al minimo e lascia cuocere coperto per una decina di minuti, i pomodori non devono disfarsi ma solo ammorbidirsi e ricoprirsi dello sciroppo dolce.
Lascia raffreddare i pomodori nella padella.
Quando sono a temperatura ambiente, trasferiscili nella teglia che vuoi utilizzare e ricopri completamente il fondo mettendo i pomodori uno accanto all’altro.
Ungi con poco olio extravergine di oliva il bordo della tortiera e ricopri con la pasta sfoglia i pomodori. Inserisci la pasta tra i pomodori e il bordo della tortiera in modo da chiudere la torta.
Metti in forno già caldo per 20-25 minuti (un po’ meno se fai delle monoporzioni) fino a quando la pasta sarà di un bel colore dorato.
Quando la torta è pronta, appoggia sulla pasta un grande piatto e gira la torta, in modo da servirla con i pomodorini verso l’alto.
Quando è ancora calda, aggiungi sui pomodori la mozzarella tagliata a pezzetti e condisci con sale marino macinato al momento (il sale fino ad ora non è stato aggiunto).
Servi calda o tiepida con un filo di olio extravergine di oliva (io non l'ho messo).

EASY: pranzo per due: una torta divisa in due e accompagnata da un’insalata mista con radicchio, insalata riccia, carote grattate e qualche oliva taggiasca.





CHIC: prepara delle monoporzioni, piccole negli stampini dei muffin e servile con vino bianco frizzante come aperitivo in piedi prima di cena.

venerdì 18 aprile 2014

Mini quiche agli asparagi

Ogni volta che si avvicina un periodo di festa (Natale, Pasqua ma anche il carnevale) faccio una lunga lista di ricette che vorrei mettere su Cioccomela, interi menu dall’antipasto al dolce, immagino le foto, scelgo le combinazioni di pietanze e poi.. non ho mai il tempo di realizzare niente. Anche per questa Pasqua è andata così. Le giornate scorrono velocissime – non ricordo dove ho letto questa frase molto.. da meditare  ‘la vita è quello che ti succede mentre stai facendo altri programmi’ -,  le cose da fare sono sempre tante e per il mio blog (uffa) a volte restano solo i ritagli di tempo. Perché non basta cucinare, serve il tempo per fare le foto, per scrivere qualche riga e poi a volte quello che cucino..non è molto fotogenico, magari buono ma certo non adatto a essere messo qui. O ancora peggio.. non è nemmeno buono.
Avrei voluto mettere almeno quattro ricette in queste due ultime settimane prima di Pasqua e invece siamo a Venerdì e sono riuscita a fotografare solo questa quiche, che – nel programma che avevo preparato – doveva essere l’antipasto per il pranzo di Pasqua … ma va benissimo anche per il pic nic di Pasquetta se il tempo ci consentirà di farlo. Qui a Torino oggi è talmente grigio e freddino che sembra più autunno che pimavera.
La quiche dovrebbe essere fatte con la pasta brisée, ma io non la amo molto, o forse non sono riuscita ancora a trovare la ricetta giusta per farla, a me viene sempre un po’ troppo croccante e quasi insapore, ma sto continuando gli esperimenti. Preferisco allora utilizzare la pasta sfoglia (comprata! Non ho ancora mai provato a farla in casa) e per fare la crema – quello che chiamano appareil - mi piace usare la robiola al posto della panna. E poi non possono mancare le erbe aromatiche, che sanno proprio di primavera. Ho qualche minuscola piantina nel mio mini balcone e tra queste ho scelto la maggiorana che è una delle mie preferite.


MINI QUICHE AGLI ASPARAGI



(con questa dose ho ottenuto 12 quiche utilizzando lo stampino ovale che si vede nella foto e 6 utilizzando quello tondo più grande)


2 fogli di pasta sfoglia (io uso quella rotonda che si trova già stesa nel banco frigo)
400 gr di asparagi
120 gr di robiola
1 uovo intero
50 gr di albumi
5 cucchiai di latte
40 gr di parmigiano grattugiato
Sale
Maggiorana
Olio extravergine di oliva


Pulire e lavare gli asparagi, privando il gambo della parte legnosa.
Separare il gambo dalla punta (devono cuocere separatamente).
Mettere i gambi degli asparagi in una casseruola con acqua salata, portare a ebollizione e lasciar cuocere 20 minuti (o fino a quando saranno teneri, dipende da quanto sono grandi).
A parte lessare in acqua salata le punte, che dovranno cuocere una decina di minuti (verificare, devono rimanere croccanti).

Mentre gli asparagi cuociono accendere il forno a 180 gradi.
Ungere con olio di oliva gli stampini da utilizzare per le quiche.
Tagliare la pasta in modo da foderare il fondo e le pareti degli stampini.
Bucherellare il fondo con una forchetta e cuocere in forno già caldo per 8 minuti.
Togliere dal forno appena la pasta inizia a dorarsi.

Intanto preparare l’appareil.
In una ciotola sbattere l’uovo intero e gli albumi con un pizzico di sale, aggiungere le foglie di maggiorana lavate, la robiola schiacciata con una forchetta, il latte e il parmigiano.
Amalgamare bene fino ad ottenere un composto liscio e privo di grumi. Aggiustare di sale.
Appena gli asparagi sono pronti, scolare i gambi, scolare le punte e tenerle in caldo (servono solo per la decorazione).
Tagliare i gambi a tocchetti e aggiungerli alla crema di uova e robiola.
Con l’aiuto di un mestolino riempire con questa crema i gusci di pasta sfoglia e infornare sempre a 180 gradi per 12 minuti se le quiche sono piccole come quelle ovali, 16 minuti per quelle tonde più grandi.
A fine cottura decorare le quiche con le punte di asparagi tenute in caldo, condire con un filo di olio e ancora qualche foglia di maggiorana e servire.

Sono buone sia calde che a temperatura ambiente.


EASY: per il pic nic di Pasquetta, preparate negli stampi tondi più grandi e accompagnate da piselli freschi stufati in padella con un cipollotto fresco e timo.




CHIC: servi le mini quiche ovali come antipasto per il pranzo di Pasqua, accompagnandole con un’insalatina fresca.









martedì 7 maggio 2013

La non ricetta - suggerimento goloso # 3 - Sfogliatina alle pere e taleggio

Ogni tanto compro la rivista di Donna Hay. Si lo so, può sembrare strano che in Italia si acquistino riviste di cucina australiane, ma la sua è una rivista speciale. Chiunque ne abbia avuta una copia tra le mani sa che le foto sono bellissime, le ricette forse per noi non sono tutte fattibili (almeno per i miei gusti) però sono una fonte di ispirazione continua e poi quello che davvero mi piace tanto è la sua ‘filosofia di cucina’. Spesso facile, veloce e di grande effetto. Ovvero come cucinare qualcosa che sia carino da vedere, gustoso da mangiare senza necessariamente trascorrere le ore in cucina. Io adoro cucinare (come molti di quelli che passano di qui, penso) e potrei passare un’intera giornata a cucinare e impastare senza accorgermi che il tempo passa. Purtroppo però.. nella vita vera le cose vanno in modo diverso e credo che mi sia successo si e no una decina di volte negli ultimi cinque anni di avere a disposizione un’intera giornata per cucinare E BASTA (ma forse sono anche meno di dieci!). Così sono sempre alla ricerca di ricette che si possano fare in breve tempo, ma non siano troppo banali. Ricette da usare quando invito gli amici all’ultimo momento o quando ho davvero pochissimo tempo e mi rifiuto di fare la cena aprendo un barattolo di tonno sott’olio.
Per questo ho una collezione di quelle che chiamo ‘non ricette’ e che inserisco ogni tanto in questa rubrica di Cioccomela. Mi vergogno un po’ a chiamarle ricette per quanto sono semplici e facilissime da fare, però a me sono utili per preparare qualcosa di diverso in un tempo brevissimo. Questa sfogliatina di pere l’ho provata per caso qualche settimana fa e da allora l’ho già fatta almeno quattro volte in occasioni diverse.
Tornando a Donna Hay, in uno degli ultimi numeri che ho acquistato - dedicato a ricevere gli amici - lei scrive che invitare qualcuno a cena non deve essere fonte di stress, ma un momento piacevole da condividere in cui la voglia di stare insieme deve essere ancora più importante del cibo che si mette in tavola. Se chi si incarica di cucinare è sempre affaccendata dietro alle pentole o arriva al momento della cena stanchissima per il troppo lavorare e non riesce a gustare la compagnia dei propri ospiti .. che divertimento c’è? Non posso che condividere pienamente e nel mio piccolo cerco di applicare questa, a mio avviso, splendida idea di vita.




SFOGLIATINA ALLE PERE E TALEGGIO

 



Ingredienti per 4 sfogliatine (io ho utilizzato stampini di porcellana bianca da crostata diametro cm 11):

1 rotolo di pasta sfoglia già pronta
1 pera decana
200 gr di taleggio
un mazzetto di rucola
pepe nero macinato al momento (se lo usi)

Scalda il forno a 180 gradi.
Ricava dalla pasta sfoglia quattro dischi leggermente più grandi degli stampini che vorrai utilizzare.
Rivesti gli stampini da crostata con carta da forno e adagia su ciascuno di essi un disco di pasta sfoglia.
Lava e sbuccia la pera. Privala del torsolo e dei semi e tagliala in fettine piuttosto sottili (più sono sottili, più si disferanno in cottura, rendendo il ripieno della sfogliatina più gustoso).
Disponi su ciascuna sfogliatina delle fettine di pera, avvicinandole le une alle altre in modo da coprire tutta la superficie della tortina.
Condisci le fettine di pera se lo usi, con pochissimo pepe nero macinato al momento.
Completa ogni tortina con pezzetti di taleggio (privato della crosta).
Metti in forno già caldo per 15 / 18 minuti, fino a quando le sfogliatine saranno dorate e il formaggio in superficie completamente fuso.
Mentre le tortine cuociono lava e asciuga la rucola.
Prima di servirle aggiungi su ciascuna qualche foglia di rucola (io non aggiungo né sale né olio).
Servi le sfogliatine tiepide.

  

EASY:  nel cestino da pic nic. In questo caso evita la rucola che rischia di arrivare a destinazione non .. in perfetta forma.

 
 



CHIC:  per cena come antipasto, accompagnata da un’insalata di valeriana, quando il primo piatto è una crema di verdure.

martedì 29 gennaio 2013

Sfogliatina allo chèvre di Donna Hay

Qualche anno fa ho letto una cosa che mi è piaciuta molto. Non ricordo dove, forse su un blog, ne consulto tanti, su un libro o su una rivista, proprio non ne ho idea. Era un suggerimento su come concludere la giornata in modo positivo. A volte le giornate sono pesanti, piene di problemi e di difficoltà, il consiglio era questo: tenere un piccolo diario, non un racconto degli ‘avvenimenti del giorno’, ma un semplice quaderno sul quale annotare ogni sera prima di andare a dormire almeno una cosa piacevole e positiva che si era verificata nella giornata (almeno una, ci sarà!). Dalle cose più semplici a quelle più speciali: l’acquisto di un tè particolare o di una mini scatola di cioccolatini di pasticceria confezionata in modo elegante, un esperimento di cucina ben riuscito, la visita di un’amica o (cosa specialissima) aver ricevuto notizie di qualcuno che ti mancava da anni. Oppure annotare una frase letta su un libro, su un giornale o altrove che ti ha richiamato alla mente qualcosa di bello e un ‘pensiero positivo’, che può descrivere meglio di qualsiasi altra cosa l’essenza di quella giornata. L’idea mi è sembrata così carina che l’ho messa in pratica e da qualche tempo ho un piccolo quaderno sul quale ogni sera scrivo qualcosa. Nella giornata di venerdì scorso ho scritto una frase di Donna Hay tratta da uno dei suoi libri: “Una delle cose che amo di più è sedermi a tavola con amici e familiari e osservarli mentre gustano il pranzo, bevono dell’ottimo vino e fanno conversazione. I bei ricordi sono fatti di queste cose”. Ho trascorso il fine settimana dai miei genitori a Siena e questa frase mi è sembrata adattissima a descrivere la giornata di venerdì, tutti insieme davanti a un’ottima cena. Non avevo cucinato io, ma mia mamma e ATTENZIONE mio cognato, il marito di mia sorella, che aveva preparato per tutti noi una quantità incredibile di cenci fritti (in Toscana si chiamano così quei dolcetti di carnevale che altrove si chiamano ‘chiacchiere’ o ‘bugie’), talmente buoni, croccanti e in una parola DELIZIOSI da superare di gran lunga l’abilità di tutte le cuoche riunite al tavolo.
Da quello stesso libro di Donna Hay è tratta (con modifiche minime) questa ricetta, una semplice sfogliatina che ha il grande pregio di poter essere preparata in anticipo e messa in forno all’ultimo momento.


SFOGLIATINA ALLO CHEVRE




Ingredienti per 4 sfogliatine (io ho utilizzato stampini di porcellana bianca da crostata diametro cm 11):


2 rotoli di pasta sfoglia già pronta
150 gr di chèvre
1 cipolla rossa di Tropea
2 cucchiaini da caffè di zucchero di canna
1 cucchiaio da tavola di aceto balsamico
Olio extra vergine di oliva
Sale
Origano (se è la stagione giusta qualche foglia di timo fresco invece dell’origano)



Prepara innanzi tutto le cipolle caramellate.
Affetta la cipolla molto sottile e mettila in una casseruola con lo zucchero, l’aceto balsamico, due cucchiai di olio extra vergine di oliva e un pizzico di sale. Non salare molto perché lo chèvre è già molto saporito.
Metti la casseruola su fuoco medio e lascia stufare le cipolle fino a quando diventano morbide e ben caramellate. Durante la cottura aggiungi, se necessario, qualche cucchiaio di acqua tiepida.
Quando le cipolle sono pronte accendi il forno a 200 gradi.
Ricava dalla pasta sfoglia otto dischi leggermente più grandi degli stampini che vorrai utilizzare.
Rivesti gli stampini da crostata con carta da forno e adagia su ciascuno di essi due dischi di sfoglia sovrapposti (con due dischi uno sull’altro la sfogliatina in cottura diventa più gonfia e .. sfogliata appunto!).
Disponi su ciascuna sfogliatina un cucchiaio di cipolle caramellate, in modo da lasciare libero un piccolo margine tutto intorno e una fettina di chèvre.
Condisci con origano (o timo fresco) e un filo di olio extra vergine di oliva.
Metti in forno già caldo per 18 / 20 minuti, fino a quando le sfogliatine saranno gonfie e ben dorate.
Servi le sfogliatine tiepide.



EASY: pic nic (anche se non è ancora la stagione giusta). Prepara un’unica torta grande utilizzando una teglia rettangolare. Tagliata a quadrotti e riponi nel cestino da pic nic con frutta fresca e mini tortine di mele. 

 

CHIC: per cena: al posto del primo piatto, accompagnata da un’insalata fresca di valeriana e radicchio rosso. Per secondo pesce alla griglia e finocchi al forno.

venerdì 20 luglio 2012

Focaccia con fiori di zucca e 'cene senza orario'


A me piace che ogni stagione abbia le sue tradizioni, qualcosa che si fa (o si mangia) solo in un certo periodo dell’anno e poi .. devi aspettare l’anno successivo. I cenci fritti (penso che in italiano si chiamino chiacchiere o frappe, non saprei) si mangiano solo a carnevale, le ciambelline all’anice solo in quaresima, la crostata di uva si prepara in settembre e .. le ‘cene senza orario’ sono riservate alle serate estive.
Le ‘cene senza orario’ sarebbero in teoria delle cene normali, con amici o in famiglia (in campagna dai miei genitori vengono benissimo!). Ci incontriamo nel tardo pomeriggio e l’obiettivo è quello di cucinare qualcosa tutti insieme e poi cenare – diciamo sempre ‘solo una cena leggera, tanto per stare in compagnia’. Il menu in genere prevede una pasta fredda, pesce alla griglia e un dolce leggero (magari a base di frutta) oppure insalate di vario genere, carne e verdura cotta sul barbeque e l’immancabile dessert. Succede sempre: mentre i ’ragazzi’ si occupano del fuoco, della brace o altro e le ‘ragazze’ preparano le altre pietanze ci viene in mente che sarebbe carino avere qualcosa da mangiucchiare in attesa della cena vera (.. e siamo solo alle sei del pomeriggio o poco oltre!), qualunque cosa, anche delle semplici fette di pane arrostite e condite con olio e pomodoro. Questo significa che iniziamo a mangiare alle sei e finiamo … a sera inoltrata. Ormai lo sappiamo che finisce così, quindi ogni volta che c’è in previsione una ‘cena senza orario’ mi piace preparare qualcosa che possa funzionare da mini aperitivo mentre si cucina. Piccole pizze, fette di focaccia, semplici tramezzini. Questa focaccia con i fiori di zucca è una delle mie preferite perché quando mi riesce bene è anche molto carina da vedere e poi è possibile farla solo per poche settimane l’anno, quando si trovano i fiori e quindi si adatta pienamente alla mia idea di ‘cibo della tradizione’.



FOCACCIA CON FIORI DI ZUCCA (dose per una focaccia tonda di 30 cm di diametro)





Ingredienti :

200 gr di farina 00
200 gr di farina 0 (tipo Manitoba)
1 cucchiaino da caffè di zucchero
2 cucchiaino da caffè di sale
15 gr di lievito di birra
250 ml di acqua
16 fiori di zucca
1 piccolo spicchio di cipolla di Tropea
alcuni fili di erba cipollina
3 cucchiai di olio extravergine di oliva + quello per ungere la teglia
sale grosso per condire alla fine

Metti le due farine in una ciotola e condiscile con il sale.
Scalda leggermente 180 ml di acqua (deve essere appena tiepida).
Sciogli nell’acqua tiepida il lievito e lo zucchero e lascia riposare questo composto una decina di minuti.
Trascorso questo tempo, aggiungi alle farine l’acqua con il lievito e comincia ad  impastare nella ciotola.
Aggiungi poco alla volta il resto dell’acqua (potrebbe non servirti tutta), trasferisci il composto sulla spianatoia appena lo puoi lavorare con le mani e impasta in modo da ottenere un impasto morbido ed elastico.
Lascia lievitare la pasta per  un’ora coperta da un telo.
Nel frattempo lava i fiori di zucca ed elimina il gambo e il pistillo interno.
Taglia a strisce sottili 11 fiori e lascia gli altri 5 interi (serviranno per decorare la superficie della focaccia).
Lava la cipolla e tritala sottile.
Lava anche i fili di erba cipollina e tagliali a pezzetti.
Metti in una padella i fiori tagliati, la cipolla e i fili di erba cipollina. Aggiungi tre cucchiai di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e fai cuocere a fiamma bassa per dieci minuti.
Quando sono cotti, lascia raffreddare i fiori.
Trascorsa l’ora di lievitazione, aggiungi all’impasto i fiori di zucca ormai freddi (se non lo sono, attendi qualche minuto in più) e impasta ancora per alcuni minuti, in modo da incorporare il condimento nella pasta della focaccia.
Fai lievitare la pasta coperta ancora un’ora.
Accendi il forno a 220 gradi.
Ungi con olio il fondo di una teglia, copri con carta da forno e ungi anche la carta da forno.
Disponi la pasta della focaccia nella teglia (deve rimanere piuttosto alta almeno un paio di centimetri).
Sala leggermente in superficie con sale grosso macinato al momento e metti in forno già caldo.
Dopo 15 minuti estrai la focaccia dal forno e guarnisci la superficie con i fiori rimasti interi, aperti, in modo da coprire con una specie di ‘corona’ tutta la focaccia.
Spennella i fiori con olio extravergine di oliva, aggiungi poco sale grosso macinato e rimetti in forno per 10 minuti.
Servi calda o tiepida.

Con questa ricetta partecipo al contest di GustosaMente ZUCCA E ZUCCHINA .. UN CONTEST FIORITO



EASY: nel cestino del picnic farcita con ciliegine di mozzarella e prosciutto cotto.



 
CHIC:  tagliala a spicchi o strisce sottili e servila come aperitivo insieme a vino bianco frizzante e una crema di formaggi alle erbe sistemata in piccole ciotoline, in modo che ogni invitato possa avere la sua.

venerdì 29 giugno 2012

Torta delle rose salata con prosciutto e formaggio


Qualche giorno fa parlavo con una mia amica di ‘menu da pic nic’. Lei sta organizzando una ricca merenda di fine scuola per le amichette della bambina e stava preparando l’elenco di tutto quello che poteva cucinare – in anticipo – in modo da avere il tempo di seguire poi i loro giochi.
“Quasi quasi – mi ha detto – preparo una delle tue torte delle rose salata, ti ricordi quella che facevi sempre?”. Non è che non me lo ricordassi.. l’avevo semplicemente .. archiviata. Faccio per lunghi periodi una ricetta, in tutte le possibili varianti poi.. la ‘dimentico’. Mio marito le chiama ‘ricette smarrite’, quelle per le quali ho una specie di fissazione per settimane e mesi e poi.. spariscono nel dimenticatoio. Devo dire che mi capita anche con vestiti borse e scarpe. Magari per un’intera stagione utilizzo un solo paio di scarpe e poi.. non lo sopporto più. Lo chiudo da qualche parte e mi dimentico anche di averlo.  
Però visto che lei mi ha ricordato la torta delle rose, l’ho rifatta molto volentieri e adesso farò attenzione che non torni ad essere una ‘ricetta smarrita’ (sto compilando un piccolo quaderno con le ricette da non dimenticare assolutamente, ma sarà una cosa lunga!).
La torta delle rose ha un nome decisamente charmant e quando riesce bene (.. come ho già detto il look dei miei piatti ha ancora bisogno di migliorare) è davvero molto carina. Di fatto è semplice pasta da pane farcita.. come si vuole, per questa ho utilizzato prosciutto cotto, formaggio Emmentaler, origano e timo fresco. E’ uno di quei piatti che danno proprio soddisfazione: semplice, divertente da fare e soprattutto molto gustoso.



TORTA DELLE ROSE SALATA CON PROSCIUTTO E FORMAGGIO




Ingredienti per uno stampo di cm 22 di diametro:

15 gr di lievito di birra
300 ml di acqua tiepida
2 cucchiai da tavola di olio extra vergine di oliva
1 cucchiaino da caffè di zucchero
175 gr di farina di grano duro
275 gr di farina 00
2 cucchiaini da caffè di sale

Per farcire
200 gr di prosciutto cotto
200 gr di formaggio Emmentaler
origano e timo freschi
qualche cucchiaio di latte per lucidare la torta prima della cottura

Metti in una caraffa il lievito sbriciolato, 200 ml di acqua appena tiepida, lo zucchero e l’olio. Emulsiona con un cucchiaio e lascia riposare una decina di minuti (fino a quando il lievito forma una schiuma leggera).
In una ciotola mescola le due farine, condisci con il sale e aggiungi l’acqua con il lievito.
Inizia a impastare e aggiungi progressivamente l’acqua che è rimasta (potrebbe non essere tutta necessaria) fino ad ottenere un impasto morbido ma lavorabile.
Impasta a mano una decina di minuti (o la metà del tempo se usi un impastatore).
Forma una palla e lascia la pasta lievitare coperta per un’ora.
Intanto trita il prosciutto molto sottile, taglia a cubetti la metà del formaggio e grattugia in modo grossolano l’altra parte.
Prepara la farcitura: mescola prosciutto, tutto il formaggio e foglie di timo fresco.
Trascorso il tempo di lievitazione, stendi la pasta in un rettangolo di un cm di altezza e cospargilo con la farcitura, lasciando i margini liberi.
Arrotola in un lungo cilindro e sigilla le estremità.
Taglia il cilindro a fette spesse qualche cm e disponile in una teglia da torta (per me diametro cm 22) foderata di carta da forno, una vicina all’altra con l’estremità ‘farcita’ verso l’alto.
Copri e lascia lievitare ancora per un’ora.
Scalda il forno a 220 gradi.
Trascorsa l’ora, bagna la superficie della torta con qualche cucchiaio di latte utilizzando un pennello di silicone, cospargi con foglie di origano fresco e metti in forno per 30 minuti.


EASY:  è perfetta per una merenda di bambini accompagnata da succo di frutta.



  

CHIC: pic nic tra ‘ragazze’: quando la torta è cotta e raffreddata, separa le rose una dall’altra, avvolgile in carta di alluminio e confezionale in graziose scatoline di cartone colorato. Sistemale in un bel cestino di vimini accompagnate da barattoli di vetro con un’insalata di pomodori a contorno.