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venerdì 19 giugno 2015

Insalata di pasta con calamari e olive

Pesce. In estate lo cucino molto volentieri perché mi ricorda le vacanze al mare, anche se le mie vacanze al mare sono rarissime e di solito molto brevi. La coppia ‘estate – pesce’ mi fa pensare a una cucina rilassata fatta di pochi ingredienti e di cotture rapide: linguine con le vongole, filetti di pesce fresco cotti alla griglia e insaporiti solo con un olio profumato al rosmarino oppure passati rapidamente in padella e serviti con cubetti di verdure colorate (zucchine melanzane e peperoni per esempio) saltate in un attimo con poco olio aglio e tante erbe aromatiche. Penso al mare, alla fine di una giornata calda e piena di sole, alla possibilità di indossare solo sandali e vestiti leggeri e di mangiare all’aperto con piatti di terracotta che richiamino i colori del mare (proprio di recente ne ho visti di bellissimi in una vetrina, terracotta azzurra smaltata con un sottile bordo arancione… ci sto pensando).
In questi ultimi anni pranzi e cene al mare non sono stati molto numerosi, ma sempre da ricordare: una lenta passeggiata sul porto quando arrivano i pescherecci per comprare il pesce appena pescato, poi altrettanto lentamente si torna a casa e si cucina velocemente quello che si è appena acquistato. Oppure un piatto di pasta con i frutti di mare mangiato al tramonto in un piccolo ristorante dietro la spiaggia o una cena in compagnia di amici in un giardino illuminato solo dalle candele chiuse all’interno di lanterne giganti.
Si è vero, qui fino a pochi giorni fa pioveva, l’estate e le vacanze sembrano ancora lontanissime, ma uno ci prova sempre a ricreare l’atmosfera rilassata e vacanziera di una giornata di mare. A volte basta un piatto preparato con gli ingredienti giusti, una tovaglia azzurro pallido e un pizzico – piuttosto abbondante - di fantasia. Non era come essere al mare, ma….

NOTE. Per le dosi degli ingredienti regolatevi come preferite: io di solito abbondo con il pesce, in modo da ottenere quasi un piatto unico.
Non sono brava a pulire il pesce e i calamari me li pulisce il pescivendolo che ha anche la pazienza di tagliarli ad anelli conservando i ciuffetti di tentacoli. Per questo nella ricetta che segue le mie indicazioni su come pulire e tagliuzzare i calamari sono piuttosto vaghe.
Io per lessare i calamari utilizzo la pentola a pressione, non solo perché riesco a cuocerli rapidamente, ma perché a mio parere restano più morbidi, ma ovviamente si possono cuocere anche in una pentola tradizionale.




INSALATA DI PASTA CON CALAMARI E OLIVE




(ingredienti per 4 persone)

320 gr. di pasta formato fusilli
500 gr. di calamari (peso già puliti)
100 gr. di olive verdi
100 gr. di olive nere (io ho messo olive taggiasche)
Una piccola manciatina di capperi sotto sale
Un mazzetto di rucola
1 limone (possibilmente bio)
Sale
Olio extravergine di oliva

Spremi il limone e conserva il succo.
Metti a bollire l’acqua nella quale cuocerai la pasta.
Appena bolle aggiungi il sale e la pasta e falla cuocere.
Quando la pasta è cotta (a me piace molto al dente) scolala, condiscila con la metà del succo del limone, qualche cucchiaio di olio a tuo gusto e lasciala raffreddare in un vassoio.
Nel frattempo lava e pulisci i calamari e tagliali ad anelli, conservando i ciuffetti dei tentacoli.
Metti i calamari così tagliati in una pentola a pressione con la metà rimasta del succo del limone e acqua fredda sufficiente a coprire i calamari. Chiudi la pentola e calcola 10 minuti a partire dal sibilo. Se cuoci i calamari in una pentola normale, metti il succo del limone, acqua in abbondanza e lascia cuocere almeno venti minuti da quando l’acqua inizia a bollire.
Quando i calamari sono cotti, aggiungi nella pentola il sale, lascia sobbollire ancora qualche minuto e scolali (anche quando li cuocio nella pentola a pressione aggiungo il sale a fine cottura e lascio cuocere poi scoperto qualche minuto).
Lascia raffreddare i calamari.
Lava i capperi sotto l’acqua in modo da eliminare tutto il sale e tritali molto finemente.
Taglia a metà le olive bianche e nere (se non sono troppo piccole) dopo averle snocciolate.
Lava e asciuga la rucola, tagliala grossolanamente e condiscila con un pizzico di sale.
In una zuppiera mescola tutti gli ingredienti: pasta e calamari ormai freddi, le olive, i capperi e la rucola. Aggiusta di sale se necessario e prima di servire condisci con qualche altro cucchiaio di olio secondo il tuo gusto.


EASY: Aggiungi una insalata mista e una coppetta di gelato alla vaniglia con le fragole e il pranzo è pronto.



CHIC: Sostituisci alla pasta dei cubetti di patata lessa appena tiepidi e ottieni un’insalata da servire come antipasto sistemato in coppette di vetro. Da mangiare in piedi mentre si cuociono sulla griglia gamberi e filetti di pesce.


martedì 9 settembre 2014

Risotto con i calamari

Non ho ancora deciso .. se il pesce mi piace oppure no! Se mi capita di cenare al ristorante ordino quasi sempre il pesce e mai mai la carne, dico si alle grigliate miste di pesce, all’orata al forno con le patate e mi è rimasto ben impresso nella memoria un ottimo tonno alla piastra – difficilissimo da cucinare senza renderlo asciutto – che ho mangiato qualche tempo fa, accompagnato da una cupoletta di purè di patate insaporito con foglie di maggiorana fresca. Quando invece cucino un secondo di pesce (più o meno due volte alla settimana) non lo mangio quasi mai, a meno che non sia ‘costretta dalle circostanze’: non ho preparato un secondo piatto alternativo per me – ma mi accontento di una fettina di formaggio, quindi il secondo alternativo c’è quasi sempre! – oppure qualcuno mi ‘brontola’ perché sono giorni e giorni che non mangio carne né pesce o infine perché ci sono ospiti a cena e allora mangio tutto anche io. Ci sono però due eccezioni: i primi piatti di pesce che mi piacciono tutti, tantissimo e l’insalata di polpo, che è uno dei miei piatti preferiti che preparo in modo molto semplice: polpo lessato, tocchetti di patate cotte al vapore, olive nere e piccoli pezzetti di sedano, tutto condito con olio, limone e prezzemolo. Magari non mangio il filetto di merluzzo in umido, ma la pasta con il ragù di merluzzo mi piace moltissimo. Non mangerei mai un sauté di vongole, ma la pasta con le vongole si (sono strana eh?!), specialmente se preparata con tonnarelli all’uovo fatti in casa, che a mio parere raccolgono meglio degli spaghetti il sughetto che accompagna le vongole, forse perché hanno una consistenza più ruvida. E mi piacciono tutti i risotti di pesce, da quelli più semplici, come quello di oggi ai soli calamari, a quelli più ricchi conditi con i pesci più vari, incluso molluschi e gamberi – senza cozze magari (io preferisco utilizzare un brodo vegetale anche quando faccio risotti con il pesce, è contro le regole forse, ma a me piace così). Sono anche molto belli di presentare e se ben conditi rappresentano un comodo piatto unico specialmente in estate. Si perché qui a Torino l’estate sembra arrivata ora, non è caldo, ma almeno ogni tanto si vedono il sole e il cielo azzurro.

RISOTTO CON I CALAMARI



Ingredienti per 4 persone:

Per il sugo di calamari:

360 gr di calamari (peso già puliti)
1 spicchio di aglio
5 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 dl di vino bianco (ho utilizzato un Gewürztraminer)
1 cucchiaino da caffè di concentrato di pomodoro
1 piccolissimo pezzetto di peperoncino (se piace)
sale

Per il risotto:

320 gr di riso (ho utilizzato un riso Carnaroli)
1 piccola cipolla rossa di Tropea
2 dl di vino bianco (ho utilizzato lo stesso Gewürztraminer dei calamari)
1 litro di brodo vegetale (o se preferite brodo di pesce)
olio extra vergine di oliva
sale
un ciuffo di prezzemolo fresco


Prepara il sugo di calamari.
Lava i calamari (nel mio caso già puliti e spellati dal pescivendolo) e affettali a strisce sottili (quanto sottili dipende un po’ dal gusto).
In una pentola fai scaldare l’olio con lo spicchio d’aglio e il pezzetto di peperoncino se lo usi (toglilo quasi subito, eventualmente, perché non rilasci troppo aroma).
Appena l’olio è caldo, aggiungi i calamari e lasciali insaporire.
Quando cominciano a ritirarsi, bagnali con il vino bianco e lascialo evaporare.
Aggiungi il concentrato di pomodoro, diluito in poca acqua calda, aggiusta di sale (se il brodo che usi per la cottura del riso è già saporito non esagerare con il sale nei calamari) e lascia cuocere una ventina di minuti a fuoco bassissimo, aggiungendo se necessario un po’ del brodo che utilizzerai per il risotto per non farli attaccare.

Quando i calamari sono quasi pronti (trascorsi i venti minuti dall’inizio della cottura) inizia a preparare il risotto.
Lava e affetta la cipolla molto sottile.
Falla stufare in una casseruola con 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva e 4 cucchiai di acqua fredda.
Quando è morbida e ben rosolata, aggiungi il riso e fallo tostare fino a quando diventa traslucido.
Bagna con il vino bianco, lascia evaporare e porta il riso a cottura, unendo poco alla volta il brodo vegetale (potrebbe non servire tutto).
Quando il riso è a metà cottura aggiungi i calamari con il loro sughetto e finisci di cuocere il riso.
Al termine della cottura, aggiusta di sale se necessario, aggiungi il prezzemolo lavato asciugato e tritato finemente e servi il risotto.




EASY: piatto unico per pranzo: raddoppia la dose di calamari e aggiungine al risotto solo la metà (i 360 gr che ho messo io). Servi il risotto aggiungendo su ogni porzione una cucchiaiata ‘supplementare’ di calamari.



CHIC:  cena in piedi in terrazza. Riempi con il risotto tanti stampini da muffin (con la mia dose ne vengono otto), pressa il risotto negli stampi e sformali su un vassoio. Decora ogni ‘risottino’ con un ciuffo di prezzemolo e servili con vino bianco fresco.


martedì 11 febbraio 2014

Filetti di mormora con verdure crude

Ogni tanto il mio blog ha improvvisi black out. Quest’ultimo – quasi tre settimane – è dovuto ad un doloroso, anzi dolorosissimo e noioso intervento chirurgico che ho dovuto fare dal dentista. Ho avuto mal di denti terribile, febbre, un continuo mal di testa e come se non bastasse da due settimane posso mangiare solo cose liquide o quasi, tiepide – meglio se fredde. Semolino, purè di patate, verdure e frutta cotta e poi frullata e a colazione una torta morbidissima (rigorosamente senza cacao né cioccolato) .. completamente disfatta nel caffellatte, anche lui praticamente freddo.
E ancora non ho finito, questa faccenda andrà avanti ancora un po’ di giorni. Poi spero di poter riprendere a mangiare cose normali, croccanti, calde, saporite e .. cioccolatose.
Qualche giorno fa ero talmente stufa di cose molli e insapori  che prima di rientrare a casa ho preso il metrò e sono andata a fare un giro da Eataly, per il gusto di sentire.. il profumo della pizza e vedere una quantità di cose buonissime – purtroppo proibite! – lì, tutte insieme. Ho curiosato in ogni reparto, guardato tutti i barattoli di miele, marmellata e frutta sciroppata, mi sono rigirata tra le mani almeno dieci tavolette di cioccolata, confezioni di gianduiotti e altri golosi cioccolatini. E alla fine cosa ho acquistato? Qualche vasetto di yogurt.. liquido, freddo .. lo posso mangiare e un piccolo libro di cucina (dolci e altre delizie, ma ho appena iniziato a leggerlo).
Tornando a casa sosta in pescheria per comprare questi filetti di mormora, che però non ho potuto assaggiare. Almeno mi sono divertita ad affettare minuziosamente carote, carciofi e radicchio rosso.
Naturalmente è possibile sostituire i filetti di mormora con un altro tipo di pesce (filetti di orata e dentice vanno benissimo) e scegliere come contorno verdure diverse. A me piace utilizzare verdure che restino croccanti perché si accompagnano bene alla morbidezza dei filetti di pesce.
La foto come sempre è molto da migliorare, ma ho già raccontato qui come mi risulti difficile fotografare il pesce.   



FILETTI DI MORMORA CON VERDURE CRUDE





Ingredienti per 4 persone (le dosi della verdura sono indicative)

480 gr di filetti di mormora (o altro pesce)
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva

Per la marinata:
8 cucchiai di olio extra vergine di oliva
8 cucchiai di succo di limone
Origano secco
Maggiorana fresca
Sale marino

Per il contorno:
2 carciofi
4 piccole carote
1 cestino di radicchio rosso di Chioggia
Olio extra vergine di oliva
Sale
Succo di limone

In una ciotola mescola gli ingredienti per la marinata (olio, limone, erbe aromatiche tritate e sale).
Lava e asciuga i filetti di pesce, eliminando, se necessario, tutte le spine.
Mettili nel recipiente con la marinata in modo che ne siano ricoperti, chiudi con pellicola alimentare e lascia marinare in frigorifero due ore.
Nel frattempo prepara la verdura per il contorno.
Pela la carota, lavala e affettala a bastoncini sottili (una julienne un po’ spessa).
Pulisci il carciofo, eliminando anche le foglie più dure, lavalo, affettalo in fettine sottili e mettilo a bagno in acqua acidulata con succo di limone perché non annerisca.
Pulisci e lava il radicchio e taglialo a striscette sottili.
Trascorso il tempo della marinata, sgocciola i filetti di pesce dal loro sugo.
Metti in una padella 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva e i filetti di pesce. Fai cuocere qualche minuto per parte (dipende dalla grandezza dei filetti).
Aggiusta di sale, se necessario.
Servi i filetti con le verdure crude condite con un’emulsione di olio limone e sale.


EASY:  sono un piatto unico se accompagnati da riso pilaf (magari utilizzando un basmati).


CHIC: per una presentazione più carina, puoi inserire i filetti di pesce ancora crudi in piccoli spiedini di legno e cuocerli così. Servili per un buffet in piedi disponendo gli spiedini (piccoli.. mono porzione) all’interno di piccole ciotoline su un letto di verdure crude.



giovedì 13 giugno 2013

Pesce spada marinato con patate al limone

Anche se questo blog per me è solo un hobby, è normale, credo, ad un certo punto fare un piccolo bilancio. Qualche giorno fa stavo guardando l’elenco delle ricette che in poco più di un anno ho pubblicato su Cioccomela. Non sono molte, ogni tanto ho dei momenti di black out in cui non riesco a pubblicare niente: mi manca l’ispirazione giusta per scrivere, il tempo di fare le foto e – spesso - la capacità di fare dei piatti che siano anche belli da vedere. E poi ho visto che tra le ricette che ho pubblicato c’è poca varietà. Prevalgono i dolci, seguiti da ‘cose che si impastano’, qualche primo piatto, poche verdure e scarseggiano – a dir poco – le ricette dei secondi piatti. E’ ora di rimediare.
Finora ho pubblicato poche ricette di secondi piatti perchè carne e pesce non mi piacciono .. da morire, li mangio ogni tanto anche se li cucino sempre, ma non mi piace pubblicare ricette che non ho assaggiato personalmente. L’altro motivo è che .. è difficilissimo, almeno per me, riuscire a fare fotografie carine ad un piatto di carne e soprattutto di pesce. In genere prima di ottenere una foto che mi piace faccio decine di prove, la maggior parte delle quali non mi soddisfa per niente. Ma come si fa a fare scatti su scatti a un piatto di pesce quando qualcuno protesta che il pesce freddo non è buono da mangiare (ha ragione!)? E poiché noi mangiamo sempre quello che io cucino e metto sul blog .. diventa un’impresa quasi impossibile. Per fotografare questo pesce spada, avevo preparato tutto e fatto le prove con il piatto vuoto, ma poi quando ho messo quello con il pesce non mi piaceva più quello che avevo pensato di fare e tra mille incertezze e la fretta di non far raffreddare la cena è venuta questa foto, che è piuttosto banale e bruttina, ma volevo assolutamente smetterla di pubblicare solo dolci. Il piatto comunque, almeno per i miei gusti è appetitoso e con un sapore fresco che si adatta a questa stagione.



PESCE SPADA MARINATO CON PATATE AL LIMONE

 


Ingredienti per 4 persone:

4 fette di pesce spada
2 grosse patate (circa 600 gr peso totale)
1 limone non trattato
Timo e aneto freschi
Olio extravergine di oliva
Sale
Sale nero di Cipro

Lava il limone, preleva la scorza con un riga limoni e mettila da parte.
Spremi il succo e prepara la marinata per il pesce, emulsionando in una ciotola 8 cucchiai di olio extravergine di oliva e il succo del limone. Aggiungi qualche fogliolina di timo lavato e asciugato e le fette di pesce.
Copri con pellicola e metti in frigorifero a riposare per almeno un’ora.
Lava le patate senza sbucciarle e mettile a cuocere in una pentola con acqua fredda (e senza sale, si salano alla fine della cottura).
Cuoci coperto fino a quando l’acqua inizia a bollire, poi togli il coperchio e fai cuocere per una ventina di minuti, fino a quando sono morbide (il tempo di cottura dipende dalla grandezza delle patate).
Prima di toglierle dal fuoco verifica con una forchetta se sono tenere e cotte.
Quando sono pronte, scolale, sbucciale e schiacciale con una forchetta o lo schiacciapatate come per fare il purè. Condiscile con olio, sale, la buccia del limone e aneto lavato e tritato finemente con il coltello.

Fai scaldare sul fuoco una padella antiaderente.
Scola le fette di spada dalla loro marinata e cuocile tre minuti per parte sulla padella rovente.
Condisci il pesce con sale nero di Cipro, un filo di olio extravergine di oliva e un rametto di timo.
Servi le fette di spada accompagnate dalle patate al limone.
 


EASY: per una cerna rapida: completa il menu con frutta fresca caramellata con poco miele in padella.



CHIC:  puoi dare a questo semplice piatto un aspetto più grazioso preparando con le patate dei piccoli sformati: amalgama le patate con un po’ di burro fuso invece che con olio, sistemale in stampini di alluminio mono porzione e lascia consolidare qualche minuto. Sforma accanto ad ogni fetta di pesce la cupoletta di patate, condiscila con un coulis di pomodoro e servi in tavola.

venerdì 21 dicembre 2012

Filetti di orata in crosta di patate con finocchi e TANTI AUGURI

In questi ultimi giorni le cose da fare si sono moltiplicate. Nonostante le mie liste, gli elenchi delle cose da fare appesi in cucina e scritti in tutte le mie agende che in teoria dovrebbero aiutarmi ad organizzare i troppi impegni .. mi sembra che la giornata sia sempre troppo corta. Avrei bisogno – come tutti credo – di giornate di 48 ore e forse non basterebbero nemmeno così. Volevo riuscire comunque a inserire anche questa ricetta di pesce per completare (o quasi) il mio menu ideale. Il post sarà brevissimo e ne approfitto per precisare una cosa. Ho già detto – fin troppo! – quanto mi piace il Natale e l’atmosfera di festa. Ho dimenticato però di dire che c’è una cosa che proprio non sopporto di questo periodo: le canzoncine di Natale, che storpiate in vario modo si sentono ovunque, dalle pubblicità alla radio alle ‘lucine musicali’ degli alberi. Qualche anno fa ho acquistato un CD in cui queste canzoni (le solite: Jingle Bells, White Christmas .. ) sono interpretate da Frank Sinatra e Bring Crosby .. niente da fare, proprio non mi piacciono. La mia musica di Natale è un’altra: Enya, mi piace moltissimo ed è la mia musica dell’inverno, perfetta per le serate fredde in cui desideri solo stare a casa al caldo con un bel libro e una tazza di thé (la mia serata ideale). Per Natale adoro ascoltare Shepherd moons, un CD di un bel po’ di anni fa, che ha un’atmosfera speciale oltre ad essere legato – per me – a bellissimi ricordi.
Foto mie (putroppo!!). 


FILETTI DI ORATA IN CROSTA DI PATATE CON FINOCCHI




Ingredienti per 4 persone:
  
4 filetti di orata senza pelle (200 gr l’uno circa)
360 gr di patate rosse (peso già pulite e sbucciate)
2 finocchi
sale
sale nero di Cipro
origano
olio extra vergine di oliva

  
Prepara i finocchi. Togli le parte esterne più dure, lavali, suddividi ogni finocchio in quattro parti e affettali piuttosto sottili.
Sistema le fettine di finocchio, senza sovrapporle troppo, in una teglia che possa andare in forno.
Condisci con un filo di olio extra vergine di oliva e poco sale. Ne aggiungerai un po’ macinato al momento a cottura ultimata.
Accendi il forno a 180 gradi.
Sbuccia e lava le patate e affettale a fettine molto sottili.
Metti in una teglia quattro fogli di carta da forno e ungili con un filo di olio extra vergine di oliva (i cartocci nei quali cuocerai il pesce).
Disponi su ogni ‘cartoccio’ uno strato di fettine di patata sovrapponendole leggermente in modo da formare una base compatta. Condisci con un filo di olio extra vergine di oliva, sale e un pizzico di origano.
Adagia un filetto di pesce su ciascuno degli strati di patate. Condisci con poco olio e sale.
Ricopri ogni filetto di pesce con un altro strato di patate ancora leggermente sovrapposte. Condisci anche quest’ultimo strato con sale e un filo di olio.
Chiudi ogni cartoccio a ‘caramella’ facendo attenzione che ogni filetto di pesce rimanga ben ‘foderato’ di patate.
Inforna contemporaneamente finocchi e pesce e cuoci in forno già caldo per 20/22 minuti.
Servi disponendo nel piatto i filetti di pesce estratti dai cartocci, accompagnati dai finocchi conditi con poco sale nero di Cipro macinato al momento (che dà anche un po’ di colore a questo piatto).


EASY: pranzo ‘di corsa’ nel fine settimana: si prepara molto rapidamente, accompagnalo con riso pilaf e servilo come piatto unico quando rientri troppo tardi e con poco tempo per cucinare dalla passeggiata domenicale (a me capita spessissimo nel fine settimana).




CHIC: per renderlo ancora più adatto ad un menu di festa, cuoci a parte dei funghi porcini trifolati (purtroppo in questa stagione devi utilizzare quelli secchi), tritali grossolanamente e servili come una salsa sui filetti di pesce e patate.
 

mercoledì 6 giugno 2012

Filetti di salmone con riso basmati e pomodori 'confit'


Quando si avvicina l’estate e fuori la temperatura comincia ad aumentare c’è chi si rifiuta di accendere il forno in cucina. Effettivamente l’idea di lavorare a breve distanza da uno scatolotto di metallo al cui interno si raggiungono i 250 gradi… non è poi così affascinante. Il problema è che anche in estate molti dei piatti più buoni e golosi richiedono la cottura in forno: torte salate, teglie di verdura, clafoutis, pizza e mille diversi tipi di pane da accompagnare a formaggi e salumi. Come si fa a rinunciare a queste cose .. buonissime??
Per quanto mi riguarda direi che è impossibile non utilizzare il forno. In questa stagione non lo accendo tutti i giorni, ma si, molto, molto spesso e lo utilizzo anche per piatti (come quello di questo post) che si presterebbero anche ad altre cotture. In questo caso infatti il salmone può essere cotto su una griglia e il riso può essere lessato in acqua bollente.. ho provato e trovo che non sia affatto la stessa cosa, preferisco decisamente la cottura in forno. Anche perché in mezz’ora, quaranta minuti al massimo è tutto pronto. I pomodori che accompagnano il salmone non sono davvero ‘confit’ (che richiederebbe una cottura lunghissima), ma semplicemente asciugati un po’ in forno. Non mi piace molto il pesce, anche se lo cucino, perché in famiglia c’è chi lo ama tantissimo (.. vero??); in ogni caso lo preferisco in estate e accompagnato da ‘gadget culinari’ (qui riso basmati e pomodorini confit, appunto) che mi permettono di mixare i sapori e dare al piatto un aspetto più invitante .. penso che con il pesce da solo proprio non ce la farei!  



FILETTI DI SALMONE CON RISO BASMATI E POMODORI CONFIT






Ingredienti per 4 persone:

4 filetti di salmone
250 gr di riso basmati
24 pomodorini (ne ho utilizzati 6 per ogni porzione)
origano, timo fresco, pepe, sale, chiodi di garofano
olio extra vergine di oliva

Scalda il forno a 200 gradi.
Lava i pomodori e mettili in una teglia foderata di carta da forno.
Condiscili con un filo di olio extra vergine (si salano a fine cottura) e metti in forno già caldo per 30 minuti. Devono ammorbidirsi e asciugarsi un po’, non devono prendere colore.
Metti il riso in una casseruola che possa andare in forno, condiscilo con due cucchiai di olio extra vergine e qualche chiodo di garofano.
Fallo tostare sul fuoco qualche minuto quindi aggiungi 400 gr di acqua bollente lievemente salata.
Copri la casseruola con un foglio di alluminio e trasferisci in forno per 18 minuti (a cottura ultimata il riso avrà assorbito completamente l’acqua).
Copri il fondo di un’altra teglia con carta da forno. Metti un filo di olio extra vergine e distribuiscilo con un pennello di silicone.
Adagia sulla teglia i filetti di salmone, condiscili con timo fresco, origano sale e pepe macinati al momento e inforna per 20 minuti (le tre teglie possono cuocere contemporaneamente).
Al termine della cottura componi ogni piatto con un filetto di salmone, una porzione di riso (io l’ho prima pressato in uno stampino da crème caramel) e 6 pomodorini conditi con sale macinato al momento.

Con questa ricetta partecipo al contest UN INSOLITO COMPLEANNO di Nella cucina di Ely



  


EASY: puoi tagliare a tocchetti il salmone già cotto e utilizzarlo insieme ai pomodorini per arricchire un’insalata di patate, fagiolini lessi e olive nere. Servi il riso a parte in una piccola ciotola.






  


CHIC:  aggiungi come primo piatto una crema di piselli, completa il menu con fragole e gelato alla vaniglia.. e la chic-cena è servita.