mercoledì 11 giugno 2014

Pomodori ripieni di riso

I ‘pomodori di riso’ – così li chiamavo da piccola e questo è rimasto il loro nome in famiglia – sono una delle ricette immancabili dell’estate. I pomodori si trovano tutto l’anno e il riso è sempre disponibile, ovviamente, eppure per me sono un piatto tipico dell’estate e li faccio solo in questa stagione. Forse perché mi piacciono a temperatura ambiente e non caldi, tanto meno appena usciti dal forno o forse perché – più probabile – mi ricordano le vacanze di quando eravamo piccoli. Finiva la scuola e avevamo davanti un bel po’ di tempo per riposare giocare e stare in libertà. Il giorno in cui partivamo per le vacanze, insieme alle valigie e qualche giocattolo c’era sempre in macchina il pranzo pronto, così appena arrivati a destinazione, si apparecchiava con le prime cose che erano a portata di mano e ci si metteva a tavola. Di solito queste pietanze ‘trasportabili’ erano polpette con piselli, zucchine o altre verdure ripiene di carne o – tra i miei preferiti – i pomodori di riso.
Si passava dalla città alla campagna, dai giochi in casa con le bambole o sedute al tavolino a disegnare ai giochi all’aria aperta, in giardino e in bicicletta, si pasticciava con la terra e con l’acqua, si costruivano ’capanne’ con vecchi plaid e bastoni di legno. Si rientrava dal giardino in casa solo per mangiare: pranzo merenda e cena. Basta. Era proprio cambiare vita. Si, ogni tanto nei pomeriggi di pioggia si rimaneva in casa, avevamo i compiti da fare, i libri da leggere, ma era tutto diverso, appena spioveva, di nuovo tutti fuori a giocare.

Se li preparo come antipasto o come primo leggero seguito da un secondo piatto ne calcolo uno a testa. Se invece li considero un piatto unico ne servo almeno due a persona.
A Roma – dove ho vissuto per un po’ di anni – li accompagnano sempre con patate al forno, che vengono cotte nella stessa teglia in cui si cuociono i pomodori. Vero piatto unico per le domeniche – pigre – di piena estate.


POMODORI RIPIENI DI RISO




Ingredienti (per 4 porzioni abbondanti  o 8 porzioni più piccole)


8 pomodori a grappolo di media grandezza
200 gr di riso – io uso la varietà parboiled
una ventina di olive taggiasche
Basilico fresco
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva + quello per ungere la teglia
uno spicchio di aglio – se piace io di solito non lo metto
Sale



Accendi il forno a 180 gradi.
Lava i pomodori conservando se possibile il picciolo verde. Saranno più graziosi una volta cotti.
Taglia ad ogni pomodoro la calottina e mettila da parte.
Scava all’interno i pomodori in modo da eliminare la polpa che devi raccogliere in una ciotolina e metti da parte i ‘gusci’ così ottenuti.
Metti a bollire l’acqua per il riso.
Quando bolle sala e metti a cuocere il riso.
Scolalo quando è ancora un po’ al dente.
Nel frattempo frulla la polpa dei pomodori con il basilico e se lo usi la metà dello spicchio di aglio.
Condisci il sugo così ottenuto – che resta piuttosto liquido -  con quattro cucchiai di olio extra vergine di oliva e il sale.
Appena il riso è pronto scolalo e condiscilo con questa salsa e le olive taggiasche private del nocciolo.
Metti un pizzico di sale all’interno di ogni pomodoro, riempi con il riso – a me piace riempirli ben bene, ma dipende dai gusti – e copri ogni pomodoro con la propria calottina tenuta da parte.
Sistema i pomodori in una teglia leggermente unta di olio.
Con un pennello di silicone ungi leggermente anche la superficie esterna dei pomodori e le calottine.
Aggiungi nella teglia un po’ di acqua (deve appena coprire il fondo e un centimetro di altezza dei pomodori) e inforna a 180 gradi per 20 minuti.
Sono pronti quando la buccia dei pomodori comincia a diventare un po’ rugosa.    
Io li preferisco serviti freddi, a temperatura ambiente.




EASY: ben impacchettati in un contenitore ermetico puoi metterli nel cestino del pic nic.




CHIC: piatto unico per il pranzo della domenica in terrazza, preceduti da un antipasto leggero a base di pesce e seguiti da pesche caramellate al miele accompagnate da una pallina di gelato al pistacchio 


mercoledì 4 giugno 2014

Mousse di fragole

E’ passato quasi un mese dall’ultima volta che ho messo una ricetta su Cioccomela. Il mese di maggio è stato un susseguirsi di pasticci vari  e il tempo per scrivere proprio non c’è stato, tanto meno l’ispirazione giusta anche se ho cucinato tanto e fotografato qualcosa. Ma quando l’ispirazione non c’è, non c’è e anche le foto che ho fatto mi piacciono talmente poco che non ho ancora deciso se e quali pubblicare. Potrei sintetizzare il mese di maggio con questo episodio: io sono miope, molto miope e per lavorare porto gli occhiali e non le lenti a contatto.. bene sono riuscita a perdere gli occhiali. Penso non sia necessario aggiungere altro.
E mi dispiace moltissimo non aver pubblicato niente perché il 23 maggio è il compleanno di mia sorella e mi faceva piacere riuscire a dedicarle una ricetta, magari una bella torta di compleanno. Certo scegliere un dolce da dedicare a lei non è affatto semplice, tutto sommato non è una vera golosa, non mangia cioccolato perché è allergica, non le piacciono le classiche torte pan di spagna e crema e anche con quelle di frutta non va molto d’accordo. Quando eravamo piccole la sua torta di compleanno era in genere una bavarese e infatti mia mamma le ha preparato una bavarese due settimane fa – ma alla bavarese dedicherò, spero, un altro post. Avevo pensato di preparare qualcosa a base di gelato, una specie di zuccotto, ma i suoi gusti preferiti, la prendono in giro tutti, sono .. limone e panna. Come si fa? Allora la scelta è caduta su questa mousse di fragole da accompagnare con qualche biscottino di pasta frolla o da trasformare in mini gelati lasciandola riposare mezza giornata nel congelatore.
Io inserisco nella mousse una quantità minima di agar agar per renderla un po’ più .. sostenuta e aggiungo qualche cucchiaio di formaggio cremoso per ‘tagliare’ il gusto della panna.
Anche se in ritardo questi auguri sono tutti per te: Buon Compleanno!!


MOUSSE DI FRAGOLE    




Ingredienti (per 4 porzioni abbondanti  o 6 porzioni più piccole)


300 gr. di fragole
200 gr. di panna fresca
60 gr. di formaggio morbido tipo Philadelphia
120 gr. di zucchero semolato
100 gr di acqua
25 gr. di zucchero a velo
3 gr. di agar agar

Per servire:
biscottini di frolla allo zenzero (ricetta qui)

Lava le fragole, elimina il picciolo verde e tagliale in pezzi.
Mettile in una zuppiera a macerare con 20 gr di zucchero semolato (tolti dai 120 gr totali) per 15- 20 minuti.
Nel frattempo prepara uno sciroppo: in una pentolina versa l’acqua e i restanti 100 gr di zucchero semolato.
Porta ad ebollizione a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto per sciogliere lo zucchero.
Appena lo sciroppo inizia a bollire, fuori dal fuoco aggiungi l’agar agar, mescola per farlo sciogliere e rimetti sul fuoco.
Fai bollire per 3-4 minuti. Spengi e lascia raffreddare, mescolando ogni tanto per evitare che l’agar agar formi una pellicola sottile in superficie.
Frulla le fragole in modo da ottenere una purea.
Ammorbidisci il Philadelphia con un cucchiaio di legno per renderlo ben cremoso, aggiungilo alle fragole frullate e dai un rapido giro di frullatore a questo composto.
Aggiungi lo sciroppo di zucchero al mix fragole e Philadelphia e mescola fino a quando è tutto ben amalgamato.
Da ultimo monta la panna ben fredda con lo zucchero a velo. Non deve essere troppo soda.
Aggiungila al composto di fragole con una spatola di silicone e mescola piano per non smontarla.
Devi ottenere un composto di colore rosa uniforme.
Metti la mousse a raffreddare in frigorifero per almeno 6 ore.
A me piace servita a temperatura ambiente (la tiro fuori dl frigo una mezz’ora prima) e con qualche biscottino di pasta frolla.


EASY: festa per la fine della scuola: riempi con la mousse delle formine da ghiacciolo o dei bicchierini di carta per il caffè, senza dimenticare lo stecchino! Tieni nel congelatore per 4-5 ore e servi i gelatini ai bambini per merenda.





CHIC: dessert dopo cena: servita in bicchieri di vetro con biscotti di frolla o qualche fragole fresca lasciata intera.  

sabato 10 maggio 2014

Biscotti di frolla per la festa della mamma

L’idea di questi biscotti ‘timbrati’ non è mia ma di California Bakery, uno dei miei luoghi-relax preferiti quando abitavo a Milano, nel quale torno ogni volta che mi capita di essere lì per lavoro o quando vado a trovare le mie amiche. Se sono a Milano, insomma, una sosta da California Bakery è d’obbligo: per un tè, un bicchiere di caffè americano e una fetta di cheese cake o un’altra qualsiasi delle mille delizie che preparano. Al limite, se proprio non ho tempo, subito prima di prendere il treno per tornare a Torino prendo al volo un centrifugato di frutta - mele carota e zenzero è il mio preferito - e lo bevo con calma quando sono già in viaggio.
Questi biscottoni sono una delle tante cose carine che preparano: belli tondi, di pastafrolla alta e morbida, decorati da uno strato di pasta da zucchero ‘timbrata’. Li confezionano uno per uno in bustine trasparenti legate da un fiocco di spago. Ho provato a rifarli a casa e per quanto io non sia per niente brava con il cake design e l’utilizzo della pasta da zucchero, questo tipo di decoro è talmente facile che sono riuscita a farlo anche io. Basta avere un timbro per biscotti, sono divertentissimi da fare. A me non piace mangiare la pasta da zucchero, quindi prima di inzuppare i biscotti .. la elimino!
Ho deciso di farli con la pasta da zucchero rosa e di timbrarli con la scritta I love You per dedicarli alla mia mamma, visto che domani è la festa della mamma. A lei devo tantissimo, un’infanzia molto felice, allegra e spensierata, la passione per i libri e la cucina, e migliaia di altre cose che non è possibile raccontare in un piccolo post. Più che dirle Auguri mamma, le devo proprio dire GRAZIE MAMMA! Da parte mia e di Dodi, tanto lei sa chi è!!!!!!


BISCOTTI DI FROLLA TIMBRATI CON PASTA DI ZUCCHERO




Ingredienti (con questa dose ho ottenuto 10 biscottoni):

Per i biscotti:
180 gr di farina ‘00’
2 tuorli di uovo
80 gr di zucchero a velo
80 gr di burro
1 pizzico di zenzero macinato

Per la decorazione:
1 panetto di pasta da zucchero
3 cucchiaini di zucchero a velo

Mettere in una ciotola il burro a pezzetti con lo zucchero a velo.
Mescolare con un cucchiaio di legno fino a quando il burro risulta morbido e lavorabile.
Aggiungere i tuorli d’uovo e mescolare fino a quando sono assorbiti.
A questo punto inserire la farina setacciata con lo zenzero in polvere e appena l’impasto può essere lavorato con le mani trasferirlo sul piano di lavoro e lavorarlo rapidamente senza scaldare troppo la pasta.
Formare un panetto e lasciarlo riposare in frigo per almeno due ore.
Trascorso il tempo di riposo della pasta, stenderla con il mattarello (i biscotti devono risultare spessi almeno mezzo centimetro) e ritagliare delle forme rotonde con un taglia pasta che sia diametro leggermente superiore al diametro del timbro che avete a disposizione.
Trasferire i biscotti su una teglia foderata di carta da forno e riposare di nuovo in frigo per una decina di minuti, il tempo che il forno si scalda.
Accendere il forno a 180 gradi.
Appena il forno è caldo, trasferire i biscotti in forno e far cuocere per 10/12 minuti fino a quando sono dorati.
Sfornare i biscotti, mentre raffreddano preparare la decorazione.
Stendere la pasta da zucchero su un piano spolverato di zucchero a velo.
‘Timbrarla’ con un timbro da biscotti, ricavando dei cerchi con la scritta.
Sciogliere i tre cucchiai di zucchero a velo con qualche goccia di acqua in modo da ottenere una miscela viscosa con la quale attaccare la pasta di zucchero sui biscotti.
Quando i biscotti sono freddi, spennellarli con la miscela di zucchero e acqua, applicare sopra ogni biscotto un disco di pasta da zucchero, premere leggermente in modo da ‘incollare’ la pasta e lasciar riposare un’oretta.

EASY: per la colazione della festa della mamma, serviti con tè verde aromatizzato agli agrumi.





CHIC: confezionali come fa California Bakery in bustine legate con lo spago. Aggiungi un piccolo fiore (una fresia per esempio) e utilizzali come segnaposto a tavola per il pranzo dedicato alla mamma.   

mercoledì 7 maggio 2014

Focaccine farcite di verdure

Come ho già detto troppo volte sono da sempre molto timida. Come a tutte le ‘ragazze’ mi piace chiacchierare, ma parlo tanto solo quando sono in famiglia, con amici fidati o con le mie amiche di sempre. Con persone che conosco poco o niente tendo a diventare silenziosa e .. anche piuttosto scontrosa. Lo so che è un grave difetto e dovrei proprio correggermi, ma per quanto ci provi è più forte di me. Quando mi trovo in mezzo ad estranei mi blocco e più numerosa è la compagnia, peggio è. Per questo quando vengo invitata ad una cena  dove non conosco – quasi – nessuno apprezzo molto se prima di sedersi a tavola viene servito un aperitivo in piedi. Così ho la possibilità di ‘iniziare a socializzare’ e fare qualche parola prima di trovarmi seduta a tavola bloccata tra persone che non ho mai visto e alle quali proprio non saprei che dire. Lo so che è una cosa un po’ sciocca, ma per me è così: preferisco avere la possibilità di rompere il ghiaccio.. quando non sono intrappolata a tavola. Certo non divento lo stesso molto loquace, ma almeno cerco di evitare di sembrare completamente asociale. Non so se in giro esistano altre persone come me, ma penso di si, così quando capita a me di invitare persone che si conoscono poco tra loro, applico sempre la ‘regola dell’aperitivo in piedi’: prima di mettersi a tavola dò la possibilità a qualcuno che fosse super timido come me di sentirsi un po’ più a proprio agio, cominciando a conoscere qualcuno prima che la cena inizi.
Se la cena che segue è abbondante e non ho avuto il tempo di fare molte altre cose mi limito a preparare per l’aperitivo vino bianco (o prosecco)  con nocciole tostate e mandorle salate – io le adoro. Se invece mi è rimasto del tempo per preparare qualcosa in più, in genere scelgo delle piccole tartine o mini focacce come quelle di oggi farcite in modo vario. Quelle che presento qui le ho fatte piccole, quadrate – per cambiare un po’, invece delle solite focaccine tonde – e riempite solo con verdure, ma naturalmente è solo un’idea e ciascuno può divertirsi a farcirle come vuole.


FOCACCINE FARCITE DI VERDURE




Ingredienti (con questa dose ho ottenuto 16 focaccine piccole):

Per le focaccine:
300 gr di farina 1 macinata a pietra
150 gr di acqua
5 gr di lievito di birra fresco
8 gr di sale
5 gr di zucchero
Olio extra vergine di oliva q.b. (per ungere le focaccine prima della cottura)

Per la farcitura:
16 pomodori varietà ciliegino
1 piccola melanzana
una manciata di insalatina fresca
qualche foglia di valeriana
Origano fresco
Sale
Olio

Sciogliere il lievito in un po’ di acqua (una parte dei 150 gr totali). Lasciar riposare qualche minuto.
Mettere la farina in una ciotola, aggiungere l’acqua con il lievito, lo zucchero e piano piano il resto dell’acqua.
Iniziare a impastare (a mano o con la planetaria), si deve ottenere una pasta morbida e lavorabile a mano. L’acqua potrebbe non servire tutta o, viceversa, potrebbe essere necessaria un po’ di acqua in più, dipende da quanta ne assorbe la farina.
Quando la pasta comincia ad incordare aggiungere il sale e continuare a lavorare ancora qualche minuto.
Mettere l’impasto in una ciotola con le pareti unte di olio, coprire con pellicola e lasciar lievitare fino al raddoppio (io ho impiegato circa 3 ore).
Nel frattempo preparare le verdure per la farcitura.
Accendere il forno con la funzione grill a 200 gradi.
Lavare la melanzana, eliminare la calotta e il picciolo e tagliarla a fette piuttosto sottili.
Coprire una teglia con carta da forno e spennellare la carta con olio extravergine di oliva, disporre le fette di melanzana sulla teglia, con l’aiuto di un pennello ungerle ancora con olio e salarle.
Metterle sotto il grill fino a quando risulteranno morbide e leggermente abbrustolite.
Estrarre la teglia dal forno e far grigliare le fette di melanzana dall’altra parte dopo averle di nuovo spennellate con poco olio (ma niente sale).
Quando le fette di melanzana sono pronte toglierle dal forno e lasciarle raffreddare.
Lavare i pomodorini, tagliarli a metà, condirli solo con qualche foglia di origano fresco e metterli da parte.
Lavare e asciugare insalata e valeriana e mettere da parte.
Quando la pasta è lievitata, prelevarla dalla ciotola e stenderla con le mai su un piano di lavoro leggermente infarinato.
Dare alle focaccine la forma che si preferisce (io ho usato un piccolo tagliapasta quadrato) e disporle in una teglia foderata di carta da forno.
Con un  pennellino ungere con olio extra vergine di oliva la superficie delle focaccine e lasciar lievitare ancora 30 minuti.
Cuocere le focaccine in forno già caldo a 180 gradi fino a quando diventano gonfie e dorate in superficie. Il tempo di cottura dipende da quanto sono grandi, le mie erano piuttosto piccole e sono stati sufficienti 6 minuti.
Sfornare e lasciar intiepidire le focaccine, quindi aprirle a metà e farcirle con gli strati di verdura: mezzo pomodorino, una fetta di melanzana (per me piegata in quattro data la dimensione delle mie focacce), qualche foglia di insalata e valeriana, un pizzico di sale e l’altra metà del pomodorino. Condire con un filo di olio e chiudere la focaccina, tenendola ferma con l’aiuto di uno spiedino di legno.

 Con questa ricetta partecipo al contest di Alice de La cucina di Esme 'Nel cesto del pic nic'.




EASY: nel cesto del pic nic: prepara delle focacce della dimensione di un panino, farcisci con le verdure e legale con dei fili sottili di rafia in modo da tenerle ben chiuse.





CHIC: prima di cena: preparale piccole, fermale con piccoli spiedini di legno e servile per l’aperitivo con vino bianco frizzante.