I ‘pomodori di riso’ – così li chiamavo da piccola e questo è rimasto
il loro nome in famiglia – sono una delle ricette immancabili dell’estate. I
pomodori si trovano tutto l’anno e il riso è sempre disponibile, ovviamente, eppure
per me sono un piatto tipico dell’estate e li faccio solo in questa stagione.
Forse perché mi piacciono a temperatura ambiente e non caldi, tanto meno appena
usciti dal forno o forse perché – più probabile – mi ricordano le vacanze di
quando eravamo piccoli. Finiva la scuola e avevamo davanti un bel po’ di tempo
per riposare giocare e stare in libertà. Il giorno in cui partivamo per le
vacanze, insieme alle valigie e qualche giocattolo c’era sempre in macchina il
pranzo pronto, così appena arrivati a destinazione, si apparecchiava con le
prime cose che erano a portata di mano e ci si metteva a tavola. Di solito
queste pietanze ‘trasportabili’ erano polpette con piselli, zucchine o altre
verdure ripiene di carne o – tra i miei preferiti – i pomodori di riso.
Si passava dalla città alla
campagna, dai giochi in casa con le bambole o sedute al tavolino a disegnare ai
giochi all’aria aperta, in giardino e in bicicletta, si pasticciava con la
terra e con l’acqua, si costruivano ’capanne’ con vecchi plaid e bastoni di
legno. Si rientrava dal giardino in casa solo per mangiare: pranzo merenda e
cena. Basta. Era proprio cambiare vita. Si, ogni tanto nei pomeriggi di pioggia
si rimaneva in casa, avevamo i compiti da fare, i libri da leggere, ma era
tutto diverso, appena spioveva, di nuovo tutti fuori a giocare.
Se li preparo come antipasto o
come primo leggero seguito da un secondo piatto ne calcolo uno a testa. Se
invece li considero un piatto unico ne servo almeno due a persona.
A Roma – dove ho vissuto per un
po’ di anni – li accompagnano sempre con patate al forno, che vengono cotte
nella stessa teglia in cui si cuociono i pomodori. Vero piatto unico per le
domeniche – pigre – di piena estate.
POMODORI RIPIENI DI RISO
Ingredienti (per 4 porzioni
abbondanti o 8 porzioni più piccole)
8 pomodori a grappolo di media
grandezza
200 gr di riso – io uso la
varietà parboiled
una ventina di olive taggiasche
Basilico fresco
4 cucchiai di olio extra vergine
di oliva + quello per ungere la teglia
uno spicchio di aglio – se piace
io di solito non lo metto
Sale
Accendi il forno a 180 gradi.
Lava i pomodori conservando se
possibile il picciolo verde. Saranno più graziosi una volta cotti.
Taglia ad ogni pomodoro la
calottina e mettila da parte.
Scava all’interno i pomodori in
modo da eliminare la polpa che devi raccogliere in una ciotolina e metti da
parte i ‘gusci’ così ottenuti.
Metti a bollire l’acqua per il
riso.
Quando bolle sala e metti a
cuocere il riso.
Scolalo quando è ancora un po’ al
dente.
Nel frattempo frulla la polpa dei
pomodori con il basilico e se lo usi la metà dello spicchio di aglio.
Condisci il sugo così ottenuto –
che resta piuttosto liquido - con
quattro cucchiai di olio extra vergine di oliva e il sale.
Appena il riso è pronto scolalo e
condiscilo con questa salsa e le olive taggiasche private del nocciolo.
Metti un pizzico di sale all’interno
di ogni pomodoro, riempi con il riso – a me piace riempirli ben bene, ma
dipende dai gusti – e copri ogni pomodoro con la propria calottina tenuta da
parte.
Sistema i pomodori in una teglia
leggermente unta di olio.
Con un pennello di silicone ungi
leggermente anche la superficie esterna dei pomodori e le calottine.
Aggiungi nella teglia un po’ di
acqua (deve appena coprire il fondo e un centimetro di altezza dei pomodori) e
inforna a 180 gradi per 20 minuti.
Sono pronti quando la buccia dei
pomodori comincia a diventare un po’ rugosa.
Io li preferisco serviti freddi, a
temperatura ambiente.
EASY: ben impacchettati in un
contenitore ermetico puoi metterli nel cestino del pic nic.
CHIC: piatto unico per il pranzo della
domenica in terrazza, preceduti da un antipasto leggero a base di pesce e seguiti
da pesche caramellate al miele accompagnate da una pallina di gelato al
pistacchio




