La pappa con il pomodoro è un piatto tipico toscano, come dice mio papà è ‘sano mangiare contadino toscano’. Credo che ogni famiglia abbia un suo modo di prepararla, non parlerei di ricetta visto che è semplicissima, pochi ingredienti e una preparazione davvero banale. Però c’è chi la preferisce molto asciutta (come quella che presento qui, perché a noi piace così) chi invece la mangia in versione ‘brodosa’, chi la vuole poco ‘pomodorosa’ e chi la gradisce invece molto rossa. Può sembrare strano che un piatto con quattro ingredienti o poco più (inclusi sale e olio!) si presti a tante varianti.. ma è così! Due sole cose sono indispensabili per ottenere una buona pappa: il pane toscano ‘sciocco’ (ovvero senza sale) e una buona passata di pomodoro, possibilmente fatta in casa. Nella mia famiglia la pappa con il pomodoro si è sempre fatta, ma io fino a qualche anno fa non la mangiavo, anzi mi faceva anche un po’ .. impressione l’idea di questo pane secco lasciato cuocere nel pomodoro. Poi un giorno io e mio marito eravamo in ‘gita’ a Firenze e siamo capitati a pranzo in un posto delizioso, la tipica osteria toscana ma molto ben curata, nella zona che a Firenze chiamano ‘di là d’Arno’ ovvero oltrepassato Ponte Vecchio, lasciando alle spalle il centro della città con palazzo della Signoria e il Duomo. Un posto davvero carino con tavoli di legno quadrati, sedie impagliate e piccole panche. Apparecchiatura senza tovaglia, con i piatti appoggiati direttamente su minuscole tovagliette ‘americane’ di lino grezzo, il cestino di vimini con il pane e bicchieri di vetro ampi e lisci. Accanto a noi era seduta una coppia di turisti che mangiava con grandissimo gusto proprio la pappa con il pomodoro servita come antipasto in piccoli recipienti di coccio e accompagnata da un’ampolla con olio piccante per chi voleva un po’ di condimento extra. Non abbiamo resistito alla curiosità! Sarà stato il fascino del posto, o forse che i due tipi la mangiavano con tale.. passione da far pensare che fosse la cosa più buona del mondo. E così l’abbiamo ordinata anche noi, davvero ottima e molto originale l’idea di servirla così come antipasto invece che come primo piatto. Idea che ho copiato subito e la ripropongo spesso in questa stagione nelle cene con gli amici, alcuni dei quali inizialmente manifestano la stessa diffidenza che avevo io, ma poi .. il gusto delicato e il profumo di questa semplice zuppa li convince a cambiare idea. Provare per credere!
Anche questa volta foto mie. Spero che presto mio marito riprenda la sua attività di 'fotografo del blog'!!
PAPPA CON IL POMODORO
Ingredienti per 4 persone (dosi per un primo piatto, per 4 antipasti ridurre della metà):
160 gr di pane toscano non salato
800 gr di passata di pomodoro
2 spicchi di aglio
Olio extra vergine di oliva
Sale
Peperoncino (se piace)
Qualche giorno prima (cinque o sei giorni prima) affetta il pane fresco in fettine molto molto sottili e lascialo seccare in un sacchetto di carta. Taglialo quando è ancora fresco, altrimenti poi risulterà impossibile fare fettine sottili.
Trascorsi i giorni per far indurire il pane puoi preparare la pappa.
Metti in una casseruola bassa e larga i due spicchi di aglio, un pizzico di peperoncino, se lo usi e alcuni cucchiai di olio extra vergine di oliva.
Lascia rosolare l’aglio che deve insaporire l’olio ma non deve bruciare.
Dopo qualche minuto aggiungi fuori dal fuoco, facendo attenzione agli schizzi, la passata di pomodoro e aggiusta di sale (la mia passata non lo contiene, lo devo aggiungere adesso).
Rimetti sul fuoco e lascia sobbollire coperto qualche minuto, in modo che la passata si restringa un po’.
Qui dipende un po’ dal gusto, se preferisci una pappa molto asciutta lascia restringere la passata, se preferisci che rimanga molto morbida, tieni la salsa più liquida.
Aggiungi il pane affettato, gira con un mestolo di legno in modo che il pane assorba bene la passata e lascia insaporire ancora coperto per pochi minuti.
E’ più buona servita bella calda.
EASY: come primo piatto per cena, servita molto calda e condita con un filo di olio extravergine di oliva.
CHIC: idea copiata dall’osteria di Firenze: come antipasto in piccole ciotole individuali di coccio o porcellana bianca. Se non aggiungi il peperoncino, metti in tavola anche dell'olio extra vergine di oliva piccante per chi preferisce un sapore più deciso. L’importante è che sia ben calda.



