martedì 17 luglio 2012

Biscotti al latte con farina di riso per colazione e tè delle cinque


Sotto certi aspetti poche ore della vita sono più piacevoli dell’ora dedicata alla cerimonia nota come il tè delle cinque” (H. James). Inizia così “Ritratto di Signora” e mi piace ricordare questa frase perché con poche, semplici parole James riesce ad evocare una magica atmosfera. O almeno questo è l’effetto che ha sulla mia immaginazione. Fin da bambina – ancora prima di sapere che esisteva ‘il té delle cinque’- mi piaceva fare merenda con té e biscotti. Interrompevo i compiti o i giochi e andavo in cucina a mangiare qualche biscotto e sorseggiare un po’ di té con la mia mamma. Non ho mai perso questa abitudine, qualunque sia l’ora in cui rientro a casa, mi preparo una tazza di té accompagnata da due biscotti o un piccolo dolce, è il mio piccolo rito-relax. A volte a dire il vero non ho nemmeno il tempo di gustarlo con calma - dieci minuti di pace con un libro - e lo bevo in piedi, mentre preparo la cena o faccio altro. Ma non ha importanza, il té delle cinque (.. delle sei, delle sette, dipende) nel mio pomeriggio non può mancare e lo prendo caldo anche in piena estate!
Naturalmente il mio té non ha niente a che vedere con quello cui accenna James, servito in uno splendido giardino, accompagnato da un carrello con dolci, teiera d’argento e fini porcellane (o almeno io me lo immagino così). Eppure arrivare a casa, mettere l’acqua nel bollitore e, quando riesco, sedermi dieci minuti sul divano con la tazza e un libro è davvero uno dei momenti più piacevoli della giornata, anche se non è il rito affascinante e lento del té inglese. Qualche volta riesco ad organizzare un té con le mie amiche e questo si che è un vero lusso, uno dei modi più divertenti di trascorrere il pomeriggio quando riusciamo a trovare due ore di tempo per farlo. Comunque vada il mio té pomeridiano, ci sono due regole che cerco sempre di rispettare: niente té in bustine (..a meno di casi di vera emergenza-tempo!) e un dolce fatto in casa, biscotti ma anche mini muffin o una piccola fetta di torta, magari avanzata dalla colazione.
I biscotti che presento oggi sono tra i miei preferiti, li faccio molto spesso e trovo che  siano soffici, leggeri e con un gusto molto delicato. Per ‘completezza di informazione’ devo dire che mio marito non li mangia, dice che sono insipidi e non sanno di niente; per me, invece, sono ideali per accompagnare il té o da mettere nel latte la mattina a colazione.


BISCOTTI AL LATTE CON FARINA DI RISO 





Ingredienti (con questa dose ho ottenuto una trentina di biscotti):
 
200 gr di farina ‘00’
100 gr di farina di riso
90 gr di latte
45 gr di burro
120 gr di zucchero semolato
1 uovo
10 gr di ammoniaca per dolci
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
zucchero a velo per decorare


Sciogli il burro a bagnomaria.
A parte sbatti l’uovo con lo zucchero e l’estratto di vaniglia. Il composto deve solo essere amalgamato, non deve montare.
Incorpora il burro fuso al composto di uovo e zucchero e mescola in modo da ottenere un impasto senza grumi.
Scalda il latte (tiepido, non troppo caldo) e versalo a filo nell’impasto ottenuto.
Quando il composto è ben amalgamato, aggiungi un cucchiaio alla volta le due farine mescolate tra loro e l’ammoniaca e amalgama bene. 

Otterrai un panetto piuttosto morbido che deve riposare in frigorifero 2 ore.
Trascorso il tempo di riposo della pasta, accendi il forno a 180 gradi.
Forma con la pasta delle palline grandi come una noce, schiacciale un poco e mettile in una teglia foderata di carta da forno, distanziate perché cuocendo gonfiano leggermente.
Cuoci in forno già caldo per 15 minuti o fino a quando i biscottini cominciano a diventare dorati.
Sfornali, lasciali raffreddare su una griglia e quando sono freddi cospargili di zucchero a velo.


EASY: sul vassoio della colazione con frutta fresca, caffè bollente e (la domenica) una piccola lattiera con panna montata.


  

CHIC: quale maggior lusso di un’ora di tempo a disposizione per leggere il tuo libro preferito in compagnia di una tazza di tè bollente e biscottini fatti in casa?

martedì 10 luglio 2012

Confettura di albicocche e cardamomo


Una delle cose che adoro dell’estate è la frutta:  pesche, albicocche, susine, ciliegie.. mi piacciono tutte tantissimo. Forse le mie preferite sono le albicocche, ma è davvero una scelta difficile. Ebbene le marmellate di frutta fatte in casa (nella mia famiglia si chiamano marmellate anche quelle che, come questa, tecnicamente sarebbero confetture) sono il modo migliore che conosco per prolungare il gusto dell’estate per qualche mese in più. Quando in inverno le mattinate sono buie e nebbiose è bellissimo trovare sul vassoio della colazione una piccola coppetta di marmellata dorata e profumata che parla d’estate.
La mania della marmellata fatta in casa me l’ha trasmessa la mia mamma. Da quando ero piccola ho il ricordo di queste pentole che nei pomeriggi di estate bollivano per ore diffondendo per casa un profumo dolcissimo. Poi c’era quello strano rituale dei barattolini messi a testa in giù e quindi .. fatti bollire in altre pentole ancora più grandi. Sarà che avevo l’impressione che giocasse e si divertisse un mondo a fare tutti questi profumi e queste strane alchimie, che non ho visto l’ora di poterlo fare anche io!
Credo che la passione per la cucina me l’abbia in gran parte trasmessa lei non solo perché è molto brava, ma appunto perché sembra che si diverta (anzi sono sicura che si diverte come mi diverto io) e ci ha passato l’idea che cucinare può essere un gioco meraviglioso.
Tuttora è lei la mia fornitrice ufficiale di marmellata per l’inverno, io non riesco a produrne in quantità ‘industriale’ come fa lei. Così quando termino le mie piccole ‘scorte personali’ (ne faccio al massimo una decina di barattoli a stagione, di più è impossibile), vado a rifornirmi nella sua dispensa. Ognuno in famiglia ha le sue preferenze: la preferita di mio papà è una marmellata invernale di arance amare, mia sorella mangia solo quella di more (possibilmente senza semi, grazie!) e mio cognato, se gli altri glielo concedono, requisisce volentieri tutti i barattoli di albicocche.
Quelle che faccio io hanno sempre qualche spezia insieme alla frutta (in questo caso cardamomo) e poco zucchero perché a me piace che il gusto dolce non sovrasti il sapore della frutta. Così le devo sterilizzare a lungo, perché avendo poco zucchero rischiano di deteriorarsi con più facilità. Perché la confettura mantenga un bel colore, faccio bollire prima la frutta da sola e aggiungo lo zucchero solo in un secondo momento.
Mi piace la marmellata un po’ liquida che si spalma morbidamente o si scioglie nello yogurt. La mia è meno adatta ad essere utilizzata per fare le classiche crostate - ma va benissimo per farcire i muffin, io ne verso un cucchiaino al centro dei muffins ancora crudi prima di metterli in forno.


CONFETTURA DI ALBICOCCHE E CARDAMOMO  



Ingredienti (con questa dose ho ottenuto 2 barattolini da 250 gr e uno da 500 gr):
  
1,2  kg di albicocche già denocciolate e sbucciate (preferisco eliminare la buccia)
300 gr di zucchero Zefiro
2 cucchiai di succo di limone
6 bacche di cardamomo

Sterilizza i barattolini di vetro che utilizzerai.
Metti in una pentola capiente e dal fondo spesso le albicocche lavate e tagliate grossolanamente.
Fai sobbollire a fuoco lento fino a quando avranno prodotto e assorbito la loro acqua di vegetazione (io ho impiegato circa un’ora), girando spesso con un mestolo di legno.
Quando la purea di albicocche è pronta, aggiungi fuori dal fuoco lo zucchero e mescola con un cucchiaio di legno.
Schiaccia appena le bacche di cardamomo e chiudile in una garza.
Aggiungi il cardamomo e il succo di limone alle albicocche, rimetti sul fuoco e fai cuocere a fuoco lento ancora per una mezz’ora, mescolando spesso.
Trascorso questo tempo, la confettura risulta piuttosto morbida, se preferisci una consistenza più densa fai sobbollire ancora qualche minuto.
Quando hai ottenuto la consistenza che preferisci, elimina le bacche di cardamomo e invasa la confettura nei barattolini sterilizzati in precedenza. Chiudi con coperchi nuovi.
Lascia raffreddare i barattolini capovolti.
Esegui una seconda sterilizzazione facendo bollire i barattoli avvolti in canovacci puliti in una pentola piena d’acqua per 45 minuti.
Terminata la sterlizzazione, spengi e lascia raffreddare i barattoli all’interno della pentola.
Conserva la confettura al riparo dalla luce.




EASY: utilizzala per farcire una torta allo yogurt. Taglia la torta a quadrettoni e servila ai bambini per merenda.



CHIC: se ci sono anche le mamme, prepara un vassoio di scones, un thè nero aromatizzato al cioccolato e distribuisci la marmellata (anche di gusti diversi) in coppette di vetro. Ognuna potrà farcire il suo scone secondo il proprio gusto.

mercoledì 4 luglio 2012

Cupcake cookies ovis molis al cioccolato


Il nome un po’ assurdo di questi biscottini l’ho inventato io, per battezzare una ricetta nata quasi per caso. A me piacciono moltissimo gli ovis molis, quei pasticcini fatti con il tuorlo di uovo sodo che hanno una consistenza friabile e vellutata al tempo stesso. Naturalmente ho la mia ricetta per farli che ho trovato su un vecchio numero di una rivista ed ho corretto per adattarla ai nostri gusti (metto meno burro e più zucchero). Qualche tempo fa ho avuto l’idea di sostituire il ‘cuore’ di marmellata di albicocche (che è il loro ripieno caratteristico) con una goccia di cioccolato perché per me un vero dolce DEVE avere il cioccolato. E qui sono iniziati i problemi. Quando metto la marmellata, cuocio il biscottino già farcito e questo fa si che mantenga la sua bella forma. Eliminando la farcitura prima della cottura è successo il disastro. I biscotti si spiaccicavano orribilmente e perdevano la cavità centrale. Sicuramente sono imbranata io, ma davvero ho provato di tutto: a metterli qualche minuto nel congelatore prima di passarli in forno, a mettere un piccolo peso al posto della marmellata.. erano sempre più brutti.
Così ho adottato la soluzione (l’idea me l’ha data mia mamma) di trasformare i cookies in cupcake cookies cuocendoli appunto all’interno degli stampini che si utilizzano per i mini cupcakes (diametro 2,5 cm alla base) foderati con dei pirottini di carta - quelli che si usano per cioccolatini e mini bon bon. Il risultato è quello che vedete, non è ancora perfettamente bello, ma il sapore a noi è piaciuto moltissimo. Mio marito (che ha fatto le foto) suggeriva di fare qualche altro tentativo per renderli più graziosi e meno artigianali prima di immortalarli e pubblicarli, ma io non ho resistito alla tentazione di condividere la nuova ricetta ed ecco il post. Perdonate se non sono bellissimi.


CUPCAKE COOKIES OVIS MOLIS AL CIOCCOLATO





Ingredienti per 30 biscottini :

2 tuorli di uovo già rassodati
100 gr di farina ‘00’
80 gr di burro a temperatura ambiente
50 gr di fecola
80 gr di zucchero a velo
2 gocce di estratto di vaniglia

Per farcire
100 gr di cioccolato fondente al 70%
50 gr di panna fresca

Metti in una ciotola il burro morbido a pezzetti , la farina setacciata e la fecola.
Impasta in modo da ottenere delle grosse briciole.
Passa al setaccio i tuorli di uovo sodi e aggiungili al composto.
Aggiungi anche lo zucchero a velo e l’estratto di vaniglia e impasta fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Forma una palla e mettila in frigo per due ore avvolta da pellicola.
Trascorso il tempo di raffreddamento della pasta accendi il forno a 180 gradi.
Fodera con dei pirottini di carta alcune tegliette da mini cupcake (ho utilizzato le teglie che hanno il posto per 12 mini cupcakes di 2,5 cm di diametro alla base).
Lavora qualche minuto la pasta per ammorbidirla un po’ e suddividila in trenta palline della grandezza di una noce.
Inserisci ogni pallina in un pirottino e premi al centro in modo da formare una cavità.
Poni al centro di ogni biscottino un piccolo peso (quelli da cucina per la cottura in bianco, oppure un fagiolo o un cece secco).
Fai riposare le teglie in frigorifero per 15 minuti e inforna a forno già caldo per 15 minuti.
Prepara la crema per la farcitura.
Sciogli a bagnomaria il cioccolato a pezzi con la panna, la panna non deve bollire.
Mescola il composto in modo da ottenere una crema omogenea e quando gli ovis molis sono tiepidi riempi la cavità al centro con un cucchiaino di questa crema al cioccolato.
Fai riposare prima di servire.

Con questa ricetta partecipo al Contest di IN CUCINA PER CASO .. Mmm Cookies!




EASY:  uno (ma anche due!) nel cestino del pranzo che porti in ufficio, per addolcire la pausa caffè dopo pranzo.



 

CHIC: utilizza dei pirottini di carta di un bel colore pastello e disponi gli ovis molis su un’alzatina in vetro alternati a mini meringhe. Servili con il caffè dopo cena.

venerdì 29 giugno 2012

Torta delle rose salata con prosciutto e formaggio


Qualche giorno fa parlavo con una mia amica di ‘menu da pic nic’. Lei sta organizzando una ricca merenda di fine scuola per le amichette della bambina e stava preparando l’elenco di tutto quello che poteva cucinare – in anticipo – in modo da avere il tempo di seguire poi i loro giochi.
“Quasi quasi – mi ha detto – preparo una delle tue torte delle rose salata, ti ricordi quella che facevi sempre?”. Non è che non me lo ricordassi.. l’avevo semplicemente .. archiviata. Faccio per lunghi periodi una ricetta, in tutte le possibili varianti poi.. la ‘dimentico’. Mio marito le chiama ‘ricette smarrite’, quelle per le quali ho una specie di fissazione per settimane e mesi e poi.. spariscono nel dimenticatoio. Devo dire che mi capita anche con vestiti borse e scarpe. Magari per un’intera stagione utilizzo un solo paio di scarpe e poi.. non lo sopporto più. Lo chiudo da qualche parte e mi dimentico anche di averlo.  
Però visto che lei mi ha ricordato la torta delle rose, l’ho rifatta molto volentieri e adesso farò attenzione che non torni ad essere una ‘ricetta smarrita’ (sto compilando un piccolo quaderno con le ricette da non dimenticare assolutamente, ma sarà una cosa lunga!).
La torta delle rose ha un nome decisamente charmant e quando riesce bene (.. come ho già detto il look dei miei piatti ha ancora bisogno di migliorare) è davvero molto carina. Di fatto è semplice pasta da pane farcita.. come si vuole, per questa ho utilizzato prosciutto cotto, formaggio Emmentaler, origano e timo fresco. E’ uno di quei piatti che danno proprio soddisfazione: semplice, divertente da fare e soprattutto molto gustoso.



TORTA DELLE ROSE SALATA CON PROSCIUTTO E FORMAGGIO




Ingredienti per uno stampo di cm 22 di diametro:

15 gr di lievito di birra
300 ml di acqua tiepida
2 cucchiai da tavola di olio extra vergine di oliva
1 cucchiaino da caffè di zucchero
175 gr di farina di grano duro
275 gr di farina 00
2 cucchiaini da caffè di sale

Per farcire
200 gr di prosciutto cotto
200 gr di formaggio Emmentaler
origano e timo freschi
qualche cucchiaio di latte per lucidare la torta prima della cottura

Metti in una caraffa il lievito sbriciolato, 200 ml di acqua appena tiepida, lo zucchero e l’olio. Emulsiona con un cucchiaio e lascia riposare una decina di minuti (fino a quando il lievito forma una schiuma leggera).
In una ciotola mescola le due farine, condisci con il sale e aggiungi l’acqua con il lievito.
Inizia a impastare e aggiungi progressivamente l’acqua che è rimasta (potrebbe non essere tutta necessaria) fino ad ottenere un impasto morbido ma lavorabile.
Impasta a mano una decina di minuti (o la metà del tempo se usi un impastatore).
Forma una palla e lascia la pasta lievitare coperta per un’ora.
Intanto trita il prosciutto molto sottile, taglia a cubetti la metà del formaggio e grattugia in modo grossolano l’altra parte.
Prepara la farcitura: mescola prosciutto, tutto il formaggio e foglie di timo fresco.
Trascorso il tempo di lievitazione, stendi la pasta in un rettangolo di un cm di altezza e cospargilo con la farcitura, lasciando i margini liberi.
Arrotola in un lungo cilindro e sigilla le estremità.
Taglia il cilindro a fette spesse qualche cm e disponile in una teglia da torta (per me diametro cm 22) foderata di carta da forno, una vicina all’altra con l’estremità ‘farcita’ verso l’alto.
Copri e lascia lievitare ancora per un’ora.
Scalda il forno a 220 gradi.
Trascorsa l’ora, bagna la superficie della torta con qualche cucchiaio di latte utilizzando un pennello di silicone, cospargi con foglie di origano fresco e metti in forno per 30 minuti.


EASY:  è perfetta per una merenda di bambini accompagnata da succo di frutta.



  

CHIC: pic nic tra ‘ragazze’: quando la torta è cotta e raffreddata, separa le rose una dall’altra, avvolgile in carta di alluminio e confezionale in graziose scatoline di cartone colorato. Sistemale in un bel cestino di vimini accompagnate da barattoli di vetro con un’insalata di pomodori a contorno.