“Sotto certi aspetti poche ore della vita sono più piacevoli
dell’ora dedicata alla cerimonia nota come il tè delle cinque” (H. James).
Inizia così “Ritratto di Signora” e mi piace ricordare questa frase perché con
poche, semplici parole James riesce ad evocare una magica atmosfera. O almeno
questo è l’effetto che ha sulla mia immaginazione. Fin da bambina – ancora
prima di sapere che esisteva ‘il té delle cinque’- mi piaceva fare merenda con
té e biscotti. Interrompevo i compiti o i giochi e andavo in cucina a mangiare
qualche biscotto e sorseggiare un po’ di té con la mia mamma. Non ho mai perso
questa abitudine, qualunque sia l’ora in cui rientro a casa, mi preparo una
tazza di té accompagnata da due biscotti o un piccolo dolce, è il mio piccolo
rito-relax. A volte a dire il vero non ho nemmeno il tempo di gustarlo con
calma - dieci minuti di pace con un libro - e lo bevo in piedi, mentre preparo
la cena o faccio altro. Ma non ha importanza, il té delle cinque (.. delle sei,
delle sette, dipende) nel mio pomeriggio non può mancare e lo prendo caldo anche
in piena estate!
Naturalmente il mio té non ha niente a che vedere con quello
cui accenna James, servito in uno splendido giardino, accompagnato da un
carrello con dolci, teiera d’argento e fini porcellane (o almeno io me lo
immagino così). Eppure arrivare a casa, mettere l’acqua nel bollitore e, quando
riesco, sedermi dieci minuti sul divano con la tazza e un libro è davvero uno
dei momenti più piacevoli della giornata, anche se non è il rito affascinante e
lento del té inglese. Qualche volta riesco ad organizzare un té con le mie
amiche e questo si che è un vero lusso, uno dei modi più divertenti di
trascorrere il pomeriggio quando riusciamo a trovare due ore di tempo per
farlo. Comunque vada il mio té pomeridiano, ci sono due regole che cerco sempre
di rispettare: niente té in bustine (..a meno di casi di vera emergenza-tempo!)
e un dolce fatto in casa, biscotti ma anche mini muffin o una piccola fetta di
torta, magari avanzata dalla colazione.
I biscotti che presento oggi sono tra i miei preferiti, li
faccio molto spesso e trovo che siano
soffici, leggeri e con un gusto molto delicato. Per ‘completezza di
informazione’ devo dire che mio marito non li mangia, dice che sono insipidi e
non sanno di niente; per me, invece, sono ideali per accompagnare il té o da
mettere nel latte la mattina a colazione.
BISCOTTI AL LATTE CON FARINA DI RISO
Ingredienti (con questa dose ho ottenuto una trentina di
biscotti):
200 gr di farina ‘00’
100 gr di farina di riso
90 gr di latte
45 gr di burro
120 gr di zucchero semolato
1 uovo
10 gr di ammoniaca per dolci
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
zucchero a velo per decorare
Sciogli il burro a bagnomaria.
A parte sbatti l’uovo con lo zucchero e l’estratto di
vaniglia. Il composto deve solo essere amalgamato, non deve montare.
Incorpora il burro fuso al composto di uovo e zucchero e
mescola in modo da ottenere un impasto senza grumi.
Scalda il latte (tiepido, non troppo caldo) e versalo a filo
nell’impasto ottenuto.
Quando il composto è ben amalgamato, aggiungi un cucchiaio alla
volta le due farine mescolate tra loro e l’ammoniaca e amalgama bene.
Otterrai un panetto piuttosto morbido che deve riposare in
frigorifero 2 ore.
Trascorso il tempo di riposo della pasta, accendi il forno a
180 gradi.
Forma con la pasta delle palline grandi come una noce,
schiacciale un poco e mettile in una teglia foderata di carta da forno, distanziate perché cuocendo gonfiano leggermente.
Cuoci in forno già caldo per 15 minuti o fino a quando i
biscottini cominciano a diventare dorati.
Sfornali, lasciali raffreddare su una griglia e quando sono
freddi cospargili di zucchero a velo.
EASY: sul vassoio della colazione con frutta fresca, caffè
bollente e (la domenica) una piccola lattiera con panna montata.
CHIC: quale maggior lusso di un’ora di tempo a disposizione
per leggere il tuo libro preferito in compagnia di una tazza di tè bollente e
biscottini fatti in casa?

