mercoledì 1 aprile 2015

Hot Cross Buns

Mi piacciono molto le tradizioni di famiglia e cerco di non perderle per strada. Mi piace fare i cenci fritti a carnevale, preparare i cavallucci per Natale e il pan co’ santi per le festività di inizio novembre. Abbiamo la tradizione della colazione di Natale con la cioccolata calda e quella che prevede qualcosa di fritto (in genere i carciofi) per il pranzo di Pasqua. In quaresima si preparano le ciambelline all’anice, una ricetta semplicissima che arriva da una zia di mia mamma e che ogni anno in casa nostra in questo periodo riempie la cucina di profumo di anice e di tante piccole ciambelline dorate sparse qua e là in barattoli di vetro e cestini di paglia. Anzi a casa mi prendono tutti un po’ in giro perché io adoro questi dolcetti che sono davvero semplici da fare ma gustosissimi e ogni anno aspetto l’inizio della quaresima per farli; mi rifiuto, per quanto mi piacciano, di farli anche solo una settimana prima del ‘periodo previsto’. La tradizione è la tradizione, altrimenti tutte queste cose se fossero normalmente disponibili nel resto dell’anno perderebbero un po’ di fascino e – ne sono sicura - anche parte della loro bontà. E poi ci sono le tradizioni ‘prese in prestito’, come questi hot cross buns.
Qualche anno fa una mia amica mi raccontava che per il venerdì di Pasqua la sua nonna preparava sempre questi panini speziati che sono tipici della tradizione anglosassone (anche se lei mi dice che ormai pochissimi continuano a farli a casa, lei è rimasta legata a questa abitudine che aveva da bambina). In Italia non si trovano facilmente almeno non disponibili nelle panetterie. La mia amica è un’ottima cuoca, con il quaderno delle ricette della nonna cucina arrosti meravigliosi, prepara il pudding a Natale e un buonissimo lemon curd ma si rifiuta di impastare. Così mi sono fatta dare la ricetta di questi buns, l’ho un po’ modificata variando le spezie, la dose del lievito e la quantità di burro (per me era decisamente troppo) e da qualche anno li preparo quando ci vediamo qualche giorno prima di Pasqua per gli auguri. La tradizione vuole che si mangino il venerdì di Pasqua, io li preparo, ne assaggiamo uno insieme con il tè e lei porta a casa gli altri, confezionandoli per la colazione del venerdì con nastri di rafia e un bigliettino con su scritti i buoni propositi per le settimane a venire. Faceva così da piccola e non ci vuole rinunciare. Io le regalo ogni anno questi panini dolci e lei mi ha regalato la sua tradizione, che io ho aggiunto a quelle della mia famiglia.
Quando li faccio per me sostituisco l’uvetta con i mirtilli essiccati o i cranberries (quest’anno cranberries) e riduco al minimo la croce su ogni panino (tanto che si vede appena) perché trovo che il mix di farina zucchero e acqua con il quale viene preparata non sia troppo buono e in dose eccessiva rovini un pochino il gusto dei buns.
Se non si consumano entro due o tre giorni conviene congelarli. Si scongelano in un’oretta e tornano soffici e profumati.
Per la dose delle spezie regolatevi come preferite, a me piacciono piuttosto saporiti ma non metto la noce moscata che era prevista nella ricetta del quaderno della nonna.


HOT CROSS BUNS




Ingredienti per 12 buns:

250 gr di farina 00
250 gr di farina tipo Manitoba
100 gr di zucchero semolato
15 gr di lievito di birra fresco
215 gr di latte intero
1 uovo
40 gr di burro
1 cucchiaino da caffè di sale (circa 5 gr)
1 cucchiaino da caffé di cannella in polvere
1 cucchiaino da caffè di zenzero in polvere
½ baccello di vaniglia
la scorza grattugiata di 1/2 arancia bio
80 gr di cranberries essiccati

per guarnire e lucidare
(se volete fare una croce ben evidente raddoppiate queste dosi)

50 gr di farina 00
2 cucchiai da minestra di zucchero a velo
35/40 gr di acqua

qualche cucchiaio di marmellata di albicocche per lucidare i buns


Fai sciogliere in un pentolino a bagnomaria il burro e lascialo raffreddare.
Fai sciogliere il lievito in 50 gr di latte prelevato dal totale appena appena tiepido.
Metti il resto del latte – tranne qualche cucchiaio da tenere a parte perché le farine potrebbero non assorbirlo tutto - in una caraffa, aggiungi l’uovo e amalgama rapidamente.
Metti in una ciotola le due farine setacciate, lo zucchero, gli aromi (cannella e zenzero) e i semini del mezzo baccello di vaniglia.
Miscela bene e aggiungi il latte con il lievito, poi quello con l’uovo impastando (a mano o con la planetaria) fino ad ottenere un impasto liscio e compatto. Se necessario aggiungi anche il latte tenuto da parte, dipende da quanto ne assorbe la farina.
Aggiungi a questo punto il burro fuso e ormai freddo e impasta ancora fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.
Da ultimo inserisci il sale, la buccia della mezza arancia grattugiata e i cranberries.
Impasta ancora fino a quando gli ultimi ingredienti sono ben amalgamati e lascia riposare l’impasto , coperto con pellicola trasparente, in una ciotola lievemente unta di olio.
Deve raddoppiare (io ho impiegato circa due ore e mezzo).
Al termine della lievitazione io ho ottenuto circa 950 gr di pasta.
Suddividi la pasta lievitata in 12 pezzi di uguale peso (per me circa 80 gr l’uno), lavorali in modo da ottenere 12 palline da disporre in una teglia foderata di carta da forno in 3 file di 4 buns ciascuna.
Lascia poco spazio tra un bun e l’altro perché devono lievitare ancora e unirsi tra loro.
Copri la teglia con un canovaccio pulito e lascia lievitare ancora fino al reddoppio (per me un’ora e un quarto).
Nel frattempo prepara la pastella per fare la croce. Mescola la farina e lo zucchero a velo, aggiungi poco alla volta l’acqua in modo da ottenere un impasto piuttosto denso.
Deve essere inserito all’interno di un sac à poche per decorare poi i buns.
Accendi il forno a 180 gradi.
Quando le palline sono ben lievitate e unite tra loro, con la pastella forma delle linee sui buns in modo da disegnare la classica croce su ogni pallina, per lo spessore regolati come preferisci, io le faccio molto sottili e poco abbondanti perché questo impasto non mi piace molto (le mie croci si disfano quasi in cottura).
Fai cuocere in forno già caldo per circa 20 minuti, fino a quando diventano gonfi e dorati.
Da ultimo, se ti piace, lucidali ancora caldi con qualche cucchiaio di confettura di albicocche sciolta in un pentolino con poca acqua.
Sono buonissimi tiepidi.


EASY: servili per colazione con tè nero aromatizzato all’arancia e, se piace, farciti con un pochino di burro salato.





CHIC: la mia amica li confeziona uno per uno con rafia e nastri colorati, li accompagna con un bigliettino di auguri e buoni propositi e li mette a tavola per la colazione del Venerdì e la mattina di Pasqua.


22 commenti:

  1. In questi giorni ne ho visti parecchi in giro. Non li ho mai assaggiati ma sono davvero invitanti, sembrano così soffici. Che belle le tradizioni di famiglia, chissà che carini confezionati nel pacchettini con i nastri colorati

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    1. Ciao, grazie di essere passata. Sono dei panini semplicissimi, ma con un gusto speziato che a me piace molto. Auguri e a presto!

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  2. Antonella io li avevo fatti per la prima volta l'anno scorso e mi erano piaciuti tantissimo.... e ti do ragione: la croce sopra se è troppo forte da fastidio! Quest'anno sono in tradizione campana: tortano, casatiello e pastiere.... sono stanca!!! :D Un bascione

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    1. Ciao Patty, oh che buona la pastiera. Io non ho mai provato a farla e quest'anno ormai è tardi.. Un bacio grande e auguri!

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  3. semplicemente meravigliosi ;) Io non li ho mai assaggiati, ma dall'aspetto...devono essere buonissimi! Un bacione

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    1. Ciao Simona, hanno un gusto particolare, che dipende molto dal tipo di spezie che si aggiungono. Grazie del tuo commento e auguri!

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  4. Adoro le tradizioni e questi panini ti sono venuti perfetti!
    Approfitto per farti tanti auguri per una serena Pasqua piena di gioia e tanto buon cibo!
    Alice

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    1. Ciao Alice, tanti auguri anche a te per una felice Pasqua... Grazie e baci.

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  5. ti sono venuti benissimo, io li adoro, li ho preparati l'anno scorso ma non sono venuti belli soffici come i tuoi, un abbraccio SILVIA

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    1. Ciao Silvia, sei molto gentile, piacciono tanto anche a me, non sempre mi vengono bene, ma sono sempre molto gustosi. Ti abbraccio. Grazie e auguri!

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  6. ...da quanto tempo ho nella mia lista del "to do" questi bei paninetti inglesi...una vita direi!
    E da buna pigrona, poco amante dei lievitati...rimando sempre!
    Ma devo provare, oh si... i tui sono assolutamente una meraviglia
    bacioni cara e buona Pasqua a te e ai tuoi cari

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    1. Ciao cara Simo, io arrivo molto in riatrdo con le risposte, am ci sono! Grazie e un bacio.

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  7. la bontà della tradizione! :) brava!!!!

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    1. Ciao, grazie per essere passata e scusa se rispondo con tanto ritardo. A presto!

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  8. Ciao Antonella, è un bel regalo quello che fai alla tua amica antiimpastatrice con questi buns! Brava! Complimenti e buona Pasqua

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    1. Ciao Cecilia, rispindo con molto ritrado, scusa! Alla mia amica piacerà molto la tua definizione 'anti impastatrice', ne sono sicura! Grazie del tuo commento e a presto.

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  9. grazie dei consigli sono poco esperto a congelare

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    1. Ciao Gunther grazie a te per essere passato da qui. A presto.

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  10. Carissima Antonella, ancora una ricetta eccezionale....e non solo per la bonta' di questi buns,ma anche per l'idea magnifica di usarli conme segnaposto.Vorrei aver la fortuna della tua amica che se li ritrova fatti da una cuoca magnifica come te, ma in mancanza di questo provero'io stessa a farli. Ti abbraccio e anche se in leggero ritardo Buona Pasqua.

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    1. Ciao Carrie, grazie del tuo commento. Non parlare di riatrdo con me che vivo costantemente e sempre in ritardo con tutto. baci.

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  11. Ma... sono perfetti!
    Ho sbirciato tante ricette perchè è un dolce che mi piacerebbe molto preparare prima o poi, ma credo di non averne visti di così soffici <3 mi salvo subito il tuo link tra i preferiti!
    Un abbraccio

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    1. Ciao Marghe, a me piacciono molto, li faccio da diversi anni ormai, ci sono tante di quelle ricette che puoi sbizzarrirti a farne eventualmente ogni volta una diversa. Grazie e a presto!

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