giovedì 10 marzo 2016

Mousse di ricotta con cioccolato e arancia

Plan less, do more. Ovvero: pianifica di meno e fai di più! Ho letto questa frase in uno dei blog – in questo caso non di cucina – che frequento quasi giornalmente e ho deciso di farne la mia ’frase guida’ per il 2016. Perché io sono una che perde un bel po’ di tempo a pianificare, fare liste e programmare. Tutto. Di settimana in settimana. Ma poi quando arrivo alla fine dell’anno e confronto l’elenco delle ‘cose da fare’ con quello delle ‘cose fatte’… beh il risultato è piuttosto deludente. Perché le mie liste non tengono abbastanza conto degli imprevisti e così i miei progetti ‘in grande’ naufragano nel niente a causa di difficoltà anche banali. Mi basta un mese di super lavoro come quello appena trascorso per far fallire un bel po’ di cose (beh veramente quest’ultimo è stato un mese di lavoro folle e sciagurato, difficile da prevedere in qualsiasi caso).
Ammetto che fare liste per tutto agevoli la vita quotidiana, perché, ad esempio, anche se arrivo a casa la sera alle otto riesco a mettere in tavola una cena decente ad un orario, nonostante tutto accettabile. Ma forse i vantaggi finiscono qui. Per una come me abituata ad avere sempre la testa un po’ tra le nuvole i programmi a lunga scadenza forse non vanno tanto bene. Ne faccio davvero tanti, troppi e ne porto a termine davvero pochi. Quindi per il 2016 ho deciso di non fare nessun ‘macro progetto’ – tranne uno che inseguo con poco successo da qualche anno – e di limitarmi a progettare cose facili e banali da mettere in pratica.
Qui l’argomento è la cucina e le due novità di quest’anno sono l’antipasto del venerdì (ne ho parlato qui), abitudine presa in vacanza e che ripeto a casa per iniziare a gustare il fine settimana con qualche ora di anticipo e il dolce della domenica. Ma non a pranzo, come si faceva da piccoli quando i pranzi della domenica dai nonni si concludevano sempre con una fetta di torta o un dolce al cucchiaio tutto panna e creme. Il mio dolce della domenica conclude una cena leggera: per chiudere in bellezza la giornata e prolungare le cose carine del week end che finisce sempre troppo in fretta. Di solito scelgo dolci semplici e light (o quasi) da fare in poco tempo perché, tranne rare occasioni, io la domenica non ho molto tempo per cucinare. Per questa crema di ricotta ho preso ispirazione da Mimi Thorrison ed ho poi realizzato la ricetta secondo i miei gusti.



MOUSSE DI RICOTTA AL CIOCCOLATO E ARANCIA



 Ingredienti per 4 persone:


300 gr di ricotta di mucca
100 gr di formaggio morbido tipo Philadelphia
100 gr di zucchero a velo

Per decorare:
50 gr di cioccolato fondente al 70%
1 arancia biologica (devi utilizzare la buccia)
2 cucchiaini da caffè di zucchero semolato.

Per prima cosa prepara le zeste di arancia che devono freddarsi prima di essere utilizzate.
Preleva la buccia dell’arancia facendo attenzione a non intaccare la parte bianca che è amara. Tagliala a julienne in striscette molto sottili.
Metti a bollire due bicchieri di acqua in un pentolino.
Appena l’acqua bolle aggiungi nella pentolina le bucce di arancia e fai bollire per 5 minuti.
Scola le bucce e metti a bollire ancora due bicchieri di acqua ripetendo la stessa operazione (quando bolle metti le bucce fai bollire e poi scola).
Fai la stessa cosa una terza volta ma questa volta aggiungi all’acqua i due cucchiaini di zucchero semolato e lascia bollire le bucce. Scolale e lasciale raffreddare distese su un foglio di carta da forno.
Passa la ricotta al setaccio.
In una ciotola metti il philadelphia, lo zucchero a velo e la ricotta setacciata. Amalgama i formaggi in modo da ottenere una crema soffice (io uso un mixer con le pale di silicone).
Metti la mousse in un sac à poche e distribuiscila in 4 coppette.
Metti a raffreddare in frigo. E’ più buona se riposa in frigorifero almeno 3 / 4 ore.
Poco prima di servire fondi il cioccolato per guarnire.
Taglialo in pezzi e mettine una metà in un pentolino a bagnomaria in modo da scioglierlo.
Quando è tutto sciolto, togli dal fuoco, aggiungi la parte restante del cioccolato e fuori dal fuoco fai finire di sciogliere tutto insieme.
Servi la crema di ricotta versando sulle coppette qualche cucchiaio di cioccolato fuso e un cucchiaino di zeste di arancia.



EASY: senza cioccolato e servita in coppettine di cartone tipo quelle del gelato può essere utilizzata come merenda per i bambini accompagnata da un biscottino di frolla home made



CHIC: invece di utilizzare delle coppette grandi come quelle che ho impiegato io, servila dopo cena in piccoli bicchierini insieme al caffè.


domenica 28 febbraio 2016

Carciofi fritti alla toscana

Finalmente la pioggia. Dopo l’inverno più strano che io ricordi, in cui non c’è stato nemmeno un fiocco di neve qui a Torino, le temperature sono state relativamente miti (un autunno prolungato più che un vero inverno) e le giornate sempre asciutte, finalmente è piovuto per tutto il fine settimana. Non che io sia una fan della pioggia, anzi, ma questa volta ci voleva proprio. Per tentare di riportare la situazione alla normalità. Per togliere la polvere dalle nostre strade, abbassare l’inquinamento e dare un po’ di respiro a noi e alle piante.
E’ da ieri mattina che passo davanti alle finestre, scosto leggermente le tende e guardo fuori, si è vero sta piovendo. Certo il cielo è grigissimo, alle 5 era già buio e ormai ci sono pozze che sembrano laghi, ma va bene così. E’ stata la scusa per trascorrere in casa tutto il fine settimana e ogni tanto anche questo ci vuole.
Devo dire che l’anno è iniziato un po’…. difficile, soprattutto a causa di una serie infinita di pasticci nel mio lavoro vero che mi hanno impedito di concentrarmi su qualsiasi altra cosa, tanto che in due mesi ho messo qui una sola ricetta. Ho approfittato di questo fine settimana di pioggia continuata per riposarmi, rilassarmi e fare quelle cose che diventano piccoli lussi quando il tempo scarseggia. Sperimentare un dolce che richiede due ore di preparazione (bigné craquelin, ma ancora non ho visto il risultato finale), sedersi senza misurare il tempo a leggere un libro, tagliare vecchie riviste accumulate da mesi. E friggere. Non amo farlo, friggo un paio di volte l’anno tre al massimo, non di più. Per carnevale (i cenci, li ho fatti anche quest’anno in un ritaglio di tempo tra le dieci e le undici di sera, non scherzo), per un tradizionale pranzo di fine autunno che facciamo in campagna con alcuni amici e poche altre volte. Non siamo grandi appassionati di fritto ma qualche mese fa abbiamo trascorso un fine settimana in Maremma e per cena ci hanno servito come antipasto dei deliziosi carciofi fritti, ne volevamo un’altra porzione ma erano finiti e ci siamo rimasti malissimo! Ho chiesto la ricetta a mia mamma che li fa buonissimi (al contrario di me frigge spesso e le riesce tutto molto bene) e l’intenzione era di rifarli subito. Sono passati tre mesi, ma alla fine eccoli qua. La ricetta è semplicissima, carciofi infarinati, passati nell'uovo e fritti. 

P.S. Le dosi sono indicative, dipende da quanto siete golosi, noi tanto.
Io per friggere utilizzo l’olio di semi di arachide, lo preferisco a quello di oliva, ma ognuno ha le proprie abitudini  


CARCIOFI FRITTI ALLA TOSCANA


 Ingredienti:

4 carciofi (io ho usato quelli sardi con le spine che qui sono i più facili da trovare)
qualche cucchiaio di farina 00
2 uova
Sale

Per friggere:
1 litro di olio di semi di arachide

Pulisci i carciofi, togli le foglie esterne più dure, la parte con le spine e pela il gambo. Tagliali a metà ed elimina la parte centrale con la ‘barba’, quindi suddividili in spicchi piuttosto grossi (da un carciofo medio ne faccio 4, se molto grande 6 oppure 8).
Appena li tagli, metti gli spicchi di carciofo a bagno in una ciotola piena di acqua con qualche cucchiaio di farina per non farli annerire. Preferisco la farina al limone, perché li lascia ugualmente verdi, senza dare alcun sapore.
Quando i carciofi sono pronti, scolali dalla ciotola, passali sotto l’acqua e tamponali con carta da cucina in modo da eliminare l’acqua in eccesso.
Metti qualche cucchiaio di farina in una busta di carta (quella per il pane va benissimo) metti dentro i carciofi e scuoti in modo da farli infarinare completamente.
In una ciotolina sbatti le uova con un pizzico di sale, togli i carciofi dalla busta scuotendo via la farina in eccesso e versali nella ciotola con le uova in modo da rivestirli bene.
Scalda l’olio in una pentola a bordi alti.
Appena arriva in temperatura friggi i carciofi 4 spicchi alla volta in modo da non raffreddare troppo l’olio. Estraili appena sono dorati e metili a scolare su carta gialla.
Metti il sale solo alla fine.
Servi subito. Restano croccanti e gustosi fuori e lievemente burrosi all’interno.



EASY: sono un contorno goloso per pollo arrosto, filetto alla griglia e petti di pollo al limone.



CHIC: servili come antipasto, accompagnati se vuoi da una salsina fresca fatta con yogurt greco, qualche goccia di succo di limone e erba cipollina.

giovedì 14 gennaio 2016

Pan Brioche Senza Impasto

E così anche le vacanze di Natale sono finite e siamo a metà gennaio. Quest’anno il mese di feste natalizie per me è volato e mi dispiace molto perché è un periodo che a me piace tantissimo e non sono riuscita a viverlo con calma come avrei voluto. Tranne per due cene il 24 sera a casa dei miei genitori e la cena del 31 con i soliti amici, quasi non mi sono accorta che quest’anno ci sia stato Natale. Peccato davvero, troppi impegni che non avevano niente a che vedere con preparare biscotti, acquistare regali, incartare pacchetti e scrivere i biglietti di auguri mi hanno distolto dalla atmosfera natalizia. Complice anche un tempo stranissimo, nemmeno un fiocco di neve, neanche in montagna dove abbiamo trascorso la fine dell’anno. Gli unici cristalli di neve erano quelli argentati con i quali la mia amica aveva decorato la sua terrazza: giganti e luccicosi pendevano dalle travi del soffitto e dondolavano pigramente. Quest’anno la sua casa era decorata in modo non tradizionale e molto grazioso: niente palline né albero di Natale, solo tante candele sparse ovunque, tutte di forme diverse, color avorio; alle imposte di legno verde che chiudono le finestre aveva appeso ghirlande di pigne dorate e grandi stelle pendevano dalle travi del soffitto. Sul balcone aveva appeso appunto fiocchi di neve argentati, leggeri leggeri che galleggiavano nel vento. A cena eravamo in sei, siamo arrivati fino alla mezzanotte chiacchierando e mangiando (ahimé) troppa cioccolata. Abbiamo brindato con le tradizionali bollicine sul balcone, espresso qualche desiderio (i soliti ma tutti importanti!) accendendo alcune stelline luccicanti e molto prima dell’una eravamo già a dormire. La mattina la colazione era più che abbondante: pan brioche burrosissimo e soffice e una serie incredibile di barattolini di marmellata e crema di cioccolato. Dopo di che abbiamo deciso di metterci a dieta. Rigida. Solo che il 6 gennaio è il compleanno del mio papà. L’idea di ripetere la colazione con pan brioche e marmellata mi è piaciuta subito, ma ho deciso di prepararne una versione light con poco burro, poco zucchero e facilissima da fare perché è con il metodo ‘senza impasto’. Certo il risultato finale non è soffice, burroso e dolce come quello vero, ma ugualmente gustoso e .. di soddisfazione. Purtroppo non sono riuscita ad andare a Siena per festeggiare in diretta e quindi questo pane rimane solo un assaggio virtuale per ora, ma a fine mese, caro papà arrivo e ti porto quello vero. Intanto ancora tanti auguri e un bacio!

P.S. Se preferite una colazione dolce aumentate la dose dello zucchero fino a 90 grammi.


PAN BRIOCHE SENZA IMPASTO



Ingredienti per uno stampo da plum cake (circa 750 gr di impasto)

250 gr di farina ‘00’
200 gr di farina manitoba
8 gr di lievito di birra fresco
200 gr di latte
40 gr di burro a temperatura ambiente
60 gr di zucchero semolato
1 uovo medio
5 gr di sale

Per decorare:
qualche cucchiaio di latte
granella di zucchero

Sciogli il lievito in poco latte tiepido tolto dal totale e lascia riposare qualche minuto.
Setaccia in una ciotola capiente le due farine e aggiungi lo zucchero semolato.
Metti a scaldare il resto del latte in un pentolino. Appena comincia a diventare tiepido aggiungi il burro a pezzetti e spengi la fiamma.
Lascia sciogliere il burro e intanto sbatti l’uovo utilizzando le fruste, in modo da renderlo molto schiumoso. Aggiungi il sale all'uovo.
A questo punto inizia ad amalgamare gli ingredienti.
Aggiungi alle farine il latte con il lievito e poi il latte con il burro.
Mescola rapidamente con un cucchiaio e poi aggiungi l’uovo sbattuto.
Continua a mescolare (ma molto rapidamente, non importa se l'aspetto finale è un po’ grumoso e discontinuo) in modo da amalgamare tutti gli ingredienti.
Sposta l’impasto su una superficie infarinata, con le mani forma rapidamente una palla e mettila in una ciotola pulita leggermente unta di olio.
Copri con pellicola e lascia lievitare fino al raddoppio, io ho impiegato 4 ore e mezzo.
Quando l’impasto è ben lievitato spostalo su una superficie infarinata, impasta a mano un paio di minuti e suddividilo in 3 palle dello stesso peso (circa 250 gr l’una).
Metti le tre palline di impasto in uno stampo da plum cake foderato di carta da forno, copri con un canovaccio pulito e lascia lievitare fino a quando l’impasto avrà raggiunto il bordo dello stampo, io ho impiegato circa un'ora.
Accendi il forno a 180 gradi.
Quando è caldo, spennella la superficie del pan brioche con qualche cucchiaio di latte, cospargi con granella di zucchero e metti in forno per 35 / 40 minuti (dipende dal forno, già dopo 30 minuti puoi verificare se è pronto).
Io dopo 10 minuti dall'inizio della cottura ho coperto lo stampo con un foglio di carta di alluminio perché la crosta stava diventando troppo scura.
Quando il pan brioche è cotto, estrailo dal forno e dallo stampo e lascialo raffreddare su una griglia per dolci.
Si conserva in un sacchetto di carta per un paio di giorni.
Se non lo consumo tutto in giornata, io preferisco tagliarlo a fette e congelarlo.



EASY: a merenda, tagliato a fette, cosparso di latte (o per i più golosi e avventurosi spalmato di poco burro) e messo sotto il grill. Si serve con frutta cotta leggermente caramellata e yogurt o in estate con frutta fresca (fragole per esempio), come un french toast.




CHIC: a colazione: tosta le fette di pan brioche nel tostapane e servile con tè nero, spalmate da un velo sottile di burro e cosparse di miele. In questo caso non aggiungere altro zucchero alle dosi che ho indicato sopra.

venerdì 1 gennaio 2016

Auguri per un felice 2016



FELICE 2016!!
Vi auguro che il nuovo anno realizzi i desideri che avete nel cuore piccoli e grandi.



BUON 2016.
Antonella.