Mi piace quando facciamo un piccolo viaggio o una mini vacanza (dovunque essa sia) portare a casa un ricordo dei posti che ho visitato. Ultimamente i souvenirs che acquisto sono quasi sempre libri, soprattutto, neanche a dirlo, libri di cucina (.. del resto, lo sapete meglio di me, essere food blogger è impegnativo e servono sempre nuove idee!!). Mi diverte moltissimo curiosare negli scaffali delle librerie alla ricerca di qualcosa di nuovo: adesso, poi, la cucina è davvero ‘di moda’ e i reparti food delle librerie sono sempre più ampi, più forniti e più divertenti da esplorare. Così mi è capitato di acquistare dei .. veri e propri soprammobili.. dispiace dirlo ma è così, ovvero dei libri perfettamente inutili, dai quali non riuscirò mai a riprendere – nemmeno come lontana ispirazione – nessuna ricetta: un libro di dolcetti vittoriani per il té in cui ogni ricetta ha quantità strepitose di burro canditi e uvetta, ma ha delle illustrazioni old fashion così deliziose che non potevo proprio lasciarlo lì. Oppure una raccolta di ‘ricette per le feste’, peccato che siano le ricette della tradizione anglosassone, dove la cosa più semplice è il tacchino con i marroni accompagnato da un’orribile salsa gravy o altrettanto immangiabili (almeno per noi) pudding natalizi. Però ci sono delle foto di tavole apparecchiate e festose che sono un sogno! Proprio ieri parlava di questo al telefono con la mia mamma: in queste foto utilizzano stoviglie, tovaglie, arredi per la tavola così belli.. che è impossibile riuscire a replicarli in una casa normale, ma è un po’ come guardare le sfilate di alta moda.. bellissime e inavvicinabili. Ma per fortuna non acquisto solo ‘libri soprammobile’ (non so perché anche se inutili mi affascinano sempre), ce ne sono altri che sono invece dei veri e propri tesori, come questo minuscolo quadernetto, acquistato un po’ di tempo fa: una trentina di ricette di marmellate e confetture per tutte le stagioni e tutte da rifare. La marmellata (beh, si, confettura a dire il vero) che presento oggi è tratta appunto da questo libro, almeno come ispirazione. Infatti, rispetto alla ricetta originaria ho variato le proporzioni della frutta, aumentando un po’ la quantità di melone rispetto alle pesche, perché mi piaceva accentuarne il gusto e riducendo la dose dello zucchero perché non amo le marmellate molto dolci. Il risultato a noi è piaciuto molto, tra l’altro ha un colore dorato che parla davvero di estate .. sarà bellissimo aprire questi barattolini in pieno inverno.
P.S. Con questo post faccio gli auguri a due persone speciali che hanno festeggiato ieri!!
CONFETTURA DI PESCHE MELONE E MANDORLE
Ingredienti per 6 vasetti da 250 gr :
800 gr di pesche gialle (il peso è quello delle pesche già sbucciate e denocciolate)
300 gr di polpa di melone (già pulita e privata di semi e buccia)
350 gr di zucchero semolato (ho utilizzato quello superfine tipo Zefiro)
50 gr di mandorle a filetti
il succo spremuto di un piccolo limone
Taglia la polpa dl melone in piccoli cubetti e le pesche già lavate e sbucciate in pezzetti di dimensioni simili a quelli del melone.
In una ciotola di vetro capiente unisci i due tipi di frutta e mescola con tutto lo zucchero e il succo del limone.
Lascia riposare in frigo per 12 ore, mescolando ogni tanto, in modo che lo zucchero si sciolga completamente.
Trascorso questo tempo, versa il contenuto della ciotola in un colino e lascia scolare il succo nella casseruola che utilizzerai per cuocere la marmellata.
Tieni da parte la frutta e metti sul fuoco (basso) la casseruola con lo sciroppo.
Quando lo sciroppo raggiunge la temperatura di 105 gradi, togli la pentola dal fuoco e aggiungi allo sciroppo la frutta (ho utilizzato un termometro da zucchero, ma si può fare anche senza, in questo caso togli dal fuoco quando lo sciroppo inizia a fare piccole bolle).
Rimetti la casseruola con sciroppo e frutta sul fuoco basso, porta a bollore mescolando spesso (eventualmente elimina la schiuma che si forma in superficie) e lascia cuocere fino a raggiungere la consistenza voluta (io ho impiegato 35 minuti).
Al termine della cottura ho passato la confettura perché i pezzetti di frutta non si erano disfatti completamente come avrei voluto.
Aggiungi le mandorle a filetti, mescola e rimetti sul fuoco due minuti.
Invasa la confettura nei barattolini sterilizzati in precedenza. Chiudi con coperchi nuovi.
Lascia raffreddare i barattolini capovolti.
Esegui una seconda sterilizzazione facendo bollire i barattoli avvolti in canovacci puliti in una pentola piena d’acqua per 45 minuti.
Terminata la sterilizzazione, spengi e lascia raffreddare i barattoli all’interno della pentola.
Conserva la confettura al riparo dalla luce.
EASY: utilizzala a colazione sul pane leggermente tostato e spalmato, se ti piace, con una noce di burro.
CHIC: prepara con l’impasto della meringa delle piccole pavlove, metti un cucchiaino di marmellata all’interno e decora la superficie con una spolverata di cacao e zucchero a velo. Servile come dessert dopo cena.






